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[REVIEW PARTY] Recensione 'Non si uccide per amore' di Rosa Teruzzi - Sonzogno

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Titolo: Non si uccide per amore  || Autore: Rosa Teruzzi || Editore: Sonzogno Data di pubblicazione: 29 marzo 2018 || Pagine: 240 Un biglietto, ormai ingiallito, trovato in una vecchia camicia a quadri nel fondo di un armadio, riporta la memoria di Libera, la fioraia del Giambellino, all'episodio più doloroso della sua vita. Quella camicia è del marito, ucciso vent'anni prima senza che mai sia stato trovato il colpevole, e quel biglietto sembra scritto da una donna. Ma tanto tempo è passato: perché riaprire antiche ferite? Libera ha sempre cercato di dimenticare, piano piano ha messo su un'attività che funziona, se la cava abbastanza bene, altri uomini la sfiorano e la corteggiano. Eppure, quel buco nero della sua esistenza continua a visitare le sue notti insonni, tanto più che - ora lo vede bene - alcuni particolari, nell'archiviazione del caso, la convincono sempre meno. E così, dopo essersi improvvisata detective, nei romanzi precedenti, per risolvere i c...

[BLOGTOUR] Non si uccide per amore di Rosa Teruzzi || Vittoria

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Inizia la settimana che ci porterà alla tanto attesa data di uscita del nuovo romanzo di Rosa Teruzzi, "Non si uccide per amore". Sabato scorso, Chiara ci ha parlato di Vittoria, una delle tre donne protagoniste dell'amata serie ambientata nell'ex casello ferroviario del quartiere Giambellino, a Milano. A me, oggi, tocca parlarvi di Vittoria, forse il personaggio con l'animo più cupo, quello con cui si fa fatica ad entrare in sintonia. Sin dal primo romanzo, Rosa Teruzzi ci presenta Vittoria come una ragazza schiva, chiusa in se stessa, sempre in lotta col mondo e arrabbiata con la madre, colpevole, a suo dire, di non aver mai preteso di andare a fondo nella ricerca della verità sulla morte del padre, Saverio. Sin dal primo romanzo, Vittoria mi ha conquistata: la sua rabbia, i suoi silenzi, il suo sguardo fiero e la sua voglia di verità a tutti costi, nascosti dietro silenzi prolungati, mi hanno fatto pensare ad una ragazza bisognosa di abbracci...

Diario di bordo - Caro scrittore...

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*in blu i commenti della Bacci* ... tu che mi scrivi, chiedendomi se ho voglia di leggere il tuo libro ... tu che metti mi piace ad ogni mio post, incluso quello della camicia macchiata di mascara (finché si tratta delle tue merende ipercaloriche, posso anche capirlo, uno guarda e sogna, ma quelli in cui mi dai della cretina anche no) ... tu che mi chiedi l'amicizia su Facebook , mi segui su Istagram, su Twitter, al parcheggio dell'Esselunga... Dico a te, scrittore mio adorato! (sì, parla proprio di te, e di te, e di te, e di...) Tu maestro della penna! (dai l'inchiostro, togli l'inchiostro) Tu che, appena esce un tuo libro, mi rendi una folle lettrice in grado di dormire davanti alla libreria già dalla settimana prima, che per precauzione, mentre è davanti alla libreria, con tanto di sacco a pelo e zainetto con i viveri che, diciamolo, sono sufficienti a sfamare gli abitanti di Cremona e dintorni , fa pure un preordine su Amazon (che metti mai la libre...

Recensione 'La fioraia del Giambellino' di Rosa Teruzzi - Sonzogno

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Avvicinandosi il tanto atteso giorno delle nozze, Manuela, ragazza milanese romantica e un po’ all’antica, sogna di realizzare il suo desiderio più grande: essere accompagnata all’altare dal padre. Il problema è che lei quel genitore non l’ha mai conosciuto e non sa chi sia. È un segreto che sua madre ha gelosamente custodito, e che per nulla al mondo accetterebbe di rivelare. Stanca delle continue liti in famiglia per ottenere la confessione cui tanto tiene, a Manuela non resta che cercare aiuto altrove. Così bussa alla porta del vecchio casello ferroviario, dove abitano tre donne assai originali, sulle quali ha letto qualcosa in una pagina di cronaca nera: la poliziotta Vittoria, tosta e non proprio un modello di simpatia, sua madre Libera, fioraia con il pallino dell’investigazione, e la nonna Iole, eccentrica insegnante di yoga, femminista e post hippie. Sono tre donne diversissime, spesso litigiose, con il talento di mettersi nei guai ficcando il naso nelle faccende altrui. Sar...

Recensione 'La sposa scomparsa' di Rosa Teruzzi - Sonzogno

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Dentro Milano esistono tante città, e quasi inavvertitamente si passa dall’una all’altra. C’è poi chi sceglie le zone di confine, come i Navigli, a cavallo tra i locali della movida e il quartiere popolare del Giambellino. Proprio da quelle parti Libera – quarantasei anni portati magnificamente – ha trasformato un vecchio casello ferroviario in una casa-bottega, dove si mantiene creando bouquet di nozze. È lì che vive con la figlia Vittoria, giovane agente di polizia, un po’ bacchettona, e la settantenne madre Iole, hippie esuberante, seguace dell’amore libero. In una piovosa giornata di luglio, alla loro porta bussa una donna vestita di nero: indossa un lutto antico per la figlia misteriosamente scomparsa e cerca giustizia. Il caso risale a tanti anni prima e, poiché è rimasto a lungo senza risposta, è stato archiviato. Eppure la vecchia signora non si dà per vinta: all’epoca alcune piste, dice, sono state trascurate, e se si è spinta fino a quel casello è perché spera che la signo...