Stiamo leggendo i classici o li stiamo esponendo?
Tra edizioni da Instagram e superiorità culturale, cosa resta della lettura vera Tra letteratura e arredamento, una domanda che non è più evitabile C'è una cosa che mi provoca un leggero fastidio epidermico. Quel fastidio educato che non fa scenate, ma si mette lì e pulsa. È il proliferare di edizioni meravigliose di classici. Bordi dorati, copertine illustrate, colori coordinati. Set fotografici che sembrano usciti da un catalogo nordico. Bellissime. Sì, bellissime! E io non ne compro nemmeno una. Non per snobismo contrario o purismo accademico. Perché ogni volta che ne vedo una, mi faccio una domanda che mi scotta un po' in bocca: "Lo stiamo leggendo, quel libro? O lo stiamo solo mettendo in posa?" Il ritorno dei classici (ma dove?) Si dice che i classici stiano tornando. Che i giovani li riscoprano. Che le nuove edizioni li rendano accessibili. E io vorrei crederci. Davvero. Ma quello che vedo più spesso non è riscoperta. È scenografia. Classici impilati su tavol...