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Quattro pezzi per capire di cosa si parla, e come.
Editoriale
La Libridinosa manda a quel paese i libri da ombrellone
Eccoli. Puntuali come il caldo, fastidiosi come la sabbia nelle mutande, inevitabili come il vicino di ombrellone che mette la musica a tutto volume e poi ti chiede se ti dà fastidio.
Recensione
'Quello che so di te' di Nadia Terranova
È il primo romanzo di Nadia Terranova che leggo. E adesso che l'ho chiuso, capisco che forse non era il punto di partenza più semplice; non perché sia un libro difficile, ma perché è un libro esigente.
Guida di lettura
Thriller psicologici che funzionano: 9 romanzi che ti rovinano il sonno (con criterio)
Sì, ce ne sono nove che funzionano davvero. No, non sono quelli che ti hanno consigliato in libreria. Qui ti dico quali sono. Spoiler: te ne accorgi sempre troppo tardi.
Classico del mese
Rileggere 'Jane Eyre': il romanzo che il tempo ha dovuto raggiungere
Terza rilettura. Tre giorni. Un pianto che non mi aspettavo più. E la conferma che certi classici non resistono al tempo: lo aspettano.
Le ultime chiacchiere
Cosa è uscito di recente sul blog
'La traditrice' di Philippa Gregory: recensione critica tra storia e interpretazione
Recensione 'Una ragazza da Tiffany' di Susan Vreeland–Neri Pozza
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Nel 1892, a Manhattan, un’elaborata insegna in bronzo fa bella mostra di sé. Tiffany Glass & Decorating Company declama la scritta che campeggia sopra una solida porta di vetro molato. Oltre quella porta, si schiude un grande salone con enormi vetrate appese al soffitto e imponenti mosaici poggiati alle pareti. E poi vasi dalle linee morbide, pendole, candelabri Art Nouveau, lampade con paralumi di vetro soffiato in mille splendidi colori.
È il regno di Louis Comfort Tiffany, pittore di quadri orientalisti raffiguranti minareti, moschee e beduini, secondo il gusto del tempo. Gardenia all’occhiello, baffi fluenti, Louis Comfort Tiffany ha creato il suo atelier coltivando un progetto ambizioso: estendere la sua idea dell’arte come «bellezza che non ha bisogno di spiegazioni perché basta a se stessa» alla decorazione del vetro. La Tiffany Glass & Decorating Company è, tuttavia, anche il regno delle Tiffany girls, le ragazze di Tiffany, come sono chiamate a Manhattan le donne che l’artista ha riunito attorno a sé. Ogni giorno Louis le esorta ad abituarsi a riconoscere la bellezza in ogni momento, a «cogliere la grazia di una forma, l’eccitazione di un colore». Radunate nel laboratorio al quinto piano, le ragazze, però, non hanno bisogno di soverchie esortazioni per tagliare il vetro con estro, e disegnare e dipingere alacremente. Vi è Wilhelmina, impertinente diciassettenne dall’alta statura, Mary diciottenne dai capelli rossi, Cornelia, riservata e taciturna, Agnes, l’altera, la prima donna cui Tiffany ha accordato l’onore di dipingere i soggetti delle sue vetrate. E, infine, Clara Wolcott Driscoll. Giovane vedova in un laboratorio dove vige la regola, imposta dal padre di Louis, di impiegare solo fanciulle non maritate, Clara è l’artefice autentica delle creazioni Tiffany. È lei, infatti, a ideare quegli oggetti meravigliosi, i paralumi di vetro soffiato, decorati con uno stile che sembra celebrare la gioia e il mistero di un secolo che deve ancora iniziare. Una ragazza da Tiffany è, soprattutto, la sua storia. Una storia in cui Susan Vreeland non celebra soltanto un talento misconosciuto, ma illumina anche gli slanci, i desideri e le ambizioni di una giovane donna nella metropoli americana pronta a tuffarsi nella grande avventura del Novecento.
TITOLO: Una ragazza da Tiffany
![]() AUTORE: Susan Vreeland TITOLO ORIGINALE: Clara and Mr. Tiffany TRADUZIONE A CURA DI: Massimo Ortelio EDITORE: Neri Pozza ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2010 PAGINE: 504 |
PERSONAGGI 6
STILE 8
INCIPIT 6
FINALE 6
COPERTINA 8
Recensione 'La sarta di Mary Lincoln' di Jennifer Chiaverini–Neri Pozza
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1860. Novembre. Mancano poche ore al risultato delle elezioni per il sedicesimo presidente degli Stati Uniti d'America e a Washington la tensione è altissima. Le strade brulicano di uomini che fanno la spola fra taverne e alberghi in cerca di notizie o si assiepano davanti alle porte dell’ufficio del telegrafo. Le sale dei circoli che costellano il quartiere della Casa Bianca sono già piene di passanti accorsi numerosi per approfittare del whisky offerto gratuitamente. Soltanto una donna di colore, Elizabeth Keckley, si affretta a tornare alla sua pensione di mattoni rossi stringendo al petto il suo cesto da cucito. È una sarta specializzata in eleganti abiti femminili alla moda. A Saint Louis, dopo anni di sacrifici e risparmi, è riuscita a comprare la libertà per sé e per il figlio George, studente in una lontana università dell’Ohio. Si è trasferita a Washington, la capitale federale dell’Unione, animata da un solo intento: continuare a garantire al figlio quell’istruzione che a lei è stata preclusa. Nonostante il clima teso a causa delle dispute legate all’abolizione della schiavitù e ai propositi secessionisti del Sud, Lizzie lavora alacremente. Non importa se per orlare le tende di un hotel malandato riceva soltanto due dollari e mezzo o se, per ultimare il vestito della moglie del senatore Davis, rientri così tardi da avere a malapena il tempo per un pasto e un bagno. Bravissima a confezionare i corpetti complicati e aderenti per i quali le dame del tempo impazziscono, Lizzie vede la sua fama accrescersi e farsi largo a poco a poco tra i circoli più in vista della città. Finché un giorno non si trova al cospetto di una donna sulla quarantina dai capelli scuri, con una bella carnagione e limpidi occhi azzurri che denotano acume e intelligenza: Mrs Mary Lincoln, la moglie del presidente appena eletto, la first lady nota per le sue bizze e i suoi improvvisi accessi d’ira. Lizzie le sistema magnificamente un abito rosa di moiré antico che Mary sfoggia con successo al primo grande ricevimento in onore dell’insediamento del marito. Da quel momento diviene non soltanto la sarta personale di Mrs Lincoln, colei che si occupa di vestirla e acconciarla per balli, cene e ricevimenti, ma anche la ex schiava cui l’inquieta, volubile Mary confida le sue angustie e i suoi rancori, il suo disappunto di first lady oggetto di malevolenze, invidie e gelosie. Un sodalizio che da parte della fedele Lizzie non verrà mai meno, neanche quando Mary Lincoln, sola e abbandonata da tutti, dopo aver perso il figlio Willie, a causa di una malattia, e poi il marito, vittima di un attentato, rivolgerà il suo risentimento contro di lei, scambiando un estremo gesto d’amore per un insulto alla sua dignità di ex first lady dell’Unione.
AUTORE: Jennifer Chiaverini TITOLO ORIGINALE: Mrs Lincoln’s dressmaker TRADUZIONE A CURA DI: Maddalena Togliani EDITORE: Neri Pozza DATA DI PUBBLICAZIONE: 5 giugno 2014 PAGINE: 400 ISBN: 9788854507586 |
PERSONAGGI 9
STILE 9
INCIPIT 9
FINALE 9
COPERTINA 9
Recensione 'l mondo di Belle' di Kathleen Grissom–Neri Pozza
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Un’enorme dimora, rivestita di assicelle bianche e avvolta da glicini in fiore: così la casa del capitano James Pyke appare allo sguardo infantile di Lavinia McCarten, la mattina d’aprile del 1791 in cui la piccola irlandese mette per la prima volta piede in Virginia. Pyke, un uomo dalla corporatura imponente, i capelli grigi legati dietro la nuca e rughe profonde che gli solcano il viso segnato dal sole, ha raccolto la bambina dalla sua nave, appena approdata in America dopo la lunga traversata oceanica, e l’ha portata con sé per destinarla alle cucine della sua piantagione. Un modo come un altro per passare all’incasso del debito per la traversata, che i genitori di Lavinia, morti durante la navigazione, non hanno avuto la buona sorte di saldare.
Stremata e debilitata, la bambina viene accolta nelle cucine della piantagione dalla famiglia di schiavi neri che vi lavorano: una piccola, operosa comunità composta da Mamma Mae, una donna dalla stazza possente che, con una pipa perennemente tra i denti, le concede subito la benedizione del suo sorriso; Papà George, un gigantesco orso bruno; Dory, Fanny e Beattie, le figlie; Ben, il figlio maschio, più grosso ancora del padre e dalla risata irresistibile e cristallina. Un mondo guidato da una responsabile delle cucine dai grandi occhi verdi e dai capelli neri e lucidi: Belle, un’attraente ragazza di diciotto anni. Frutto di un capriccio clandestino del capitano con una delle sue schiave nere, Belle è stata allontanata dalla casa padronale, finendo nelle cucine, il giorno in cui il capitano si è presentato nella piantagione con Martha, una moglie più giovane di lui di venti anni. Adottata dalla famiglia di Mamma Mae e maternamente accudita da Belle, Lavinia cresce come una servetta bianca ignara dell’abisso che separa la casa padronale dall’universo delle cucine. Finché è una bambina, Belle le cela opportunamente le verità del suo mondo: l’ambiguo rapporto che la lega al capitano padre-padrone, la dipendenza di Martha dal laudano, le punizioni inferte da Rankin, il sorvegliante violento e razzista, l’odio che il fratellastro Marshall nutre per lei. Le tace opportunamente che in Virginia chiunque abbia la pelle nera può essere picchiato, violentato, venduto e torturato nello stesso tempo. Non può fare nulla, tuttavia, quando Lavinia, cresciuta, si allontana dal suo mondo per ricongiungersi al mondo dei bianchi cui appartiene e per fare poi ritorno nella grande casa in compagnia di Marshall, il nuovo padrone divenuto nel frattempo un giovane bello e affascinante. Allora i vecchi legami sembrano distrutti, e le verità a lungo nascoste messe pericolosamente a nudo.
TITOLO: Il mondo di Belle
![]() AUTORE: Kathleen Grissom TITOLO ORIGINALE: The kitchen house TRADUZIONE A CURA DI: Chiara Brovelli EDITORE: Neri Pozza DATA DI PUBBLICAZIONE: 2013 PAGINE: 416 ISBN: 9788854507005 |
PERSONAGGI 9
STILE 9
INCIPIT 9
FINALE 10
COPERTINA 10
Piacere Libridinoso ... e mezzo
Recensione 'Il mercante di stoffe' di Coia Valls–Pickwick
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1320, Barcellona. Tra le strade della fiorente città, il giovane e intraprendete Jaume Miravall è pronto a tutto per realizzare il suo sogno: diventare un ricco mercante e fondare una grande famiglia. Parte dal basso, dal povero quartiere dove vive con la moglie Elvira, vendendo stracci; a poco a poco riesce ad affermarsi come commerciante di stoffe e a creare una solida impresa. Sul suo cammino, però, trova anche la grande passione: Blanca. Diviso tra l’affetto per la famiglia e l’irrefrenabile amore per Blanca, Jaume resta sempre più invischiato nel segreto del suo peccato, al punto da rischiare tutto ciò che ha costruito.
Titolo: Il mercante di stoffe
![]() Autore: Coia Valls Titolo originale: El mercader Traduzione a cura di: Hado Lyria Editore: Pickwick Data di pubblicazione: marzo 2013 Pagine: 456 Isbn: 9788868361815 |
PERSONAGGI 9
STILE 9
INCIPIT 9
FINALE 9
COPERTINA 10
Perfezione Libridinosa
Recensione 'Le confessioni segrete di Maria Antonietta' di Juliet Grey – Newton Compton
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Versailles, 1789. Quando la folla in rivolta raggiunge i cancelli della reggia, Maria Antonietta comprende che la sua vita fatta di lussi e privilegi è definitivamente tramontata: le persone che un tempo erano i suoi fedeli sudditi adesso minacciano la sua stessa esistenza e quella di tutta la dinastia reale. Circondata da pochi alleati fidati, e vittima potenziale delle tante spie che infestano il palazzo, la regina cercherà con tutte le forze di difendere e mettere in salvo il marito Luigi XVI e i suoi figli. Ma nonostante i suoi sforzi, pian piano si fa largo in lei la consapevolezza che non può sfuggire al suo tragico destino.
TITOLO:Le confessioni segrete di Maria Antonietta TITOLO ORIGINALE: Confessions of Marie Antoinette AUTORE: Juliet Grey TRADUZIONE A CURA DI: Lucilla Rodinò EDITORE: Newton Compton DATA DI PUBBLICAZIONE: 7 maggio 2015 PAGINE: 383ISBN: 9788854174719 |
PERSONAGGI 8
STILE 9
INCIPIT 8
FINALE 9
COPERTINA 5
Piacere Libridinoso
Recensione 'Quando l’amore non finisce' di Charlotte Link - Tea
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Baviera, 1619, guerra dei Trent’anni: la più lunga guerra di religione della storia europea, che vede contrapposti sovrani cattolici e protestanti al prezzo della distruzione di paesi interi. Margaretha von Ragnitz è una giovane aristocratica cresciuta nella cattolica Baviera. Non le interessa la ragion di stato e, per amore del nobile protestante Richard, fugge dal convento in cui studiava per trasferirsi a Praga. Ma la politica e la guerra sono destinate a travolgere i destini di ciascuno e Richard non avrà il coraggio di unirsi a una cattolica. Ripudiata dalla famiglia di origine, sola in una capitale straniera, Margaretha troverà l’appoggio di un ufficiale che sposerà. Seguiranno anni difficili, segnati dalla guerra, finché Margaretha abbandonerà Praga e il marito per tornare in Baviera, dove aveva vissuto da ragazzina, alla ricerca della sua famiglia e, forse, della passione che non ha mai conosciuto.
![]() AUTORE: Charlotte Link TITOLO ORIGINALE: Wenn die liebe nicht endet TRADUZIONE A CURA DI: Alessandra Petrelli EDITORE: Tea DATA DI PUBBLICAZIONE: 23 settembre 2010 PAGINE: 480 ISBN: 9788863800418 |
PERSONAGGI 7
STILE 8
INCIPIT 8
FINALE 7
COPERTINA 7
Piacere Libridinoso
Recensione 'Ballando ad Auschwitz' di Paul Glaser

TITOLO ORIGINALE:
Tante Roosje
AUTORE: Paul Glaser
TRADUZIONE A CURA DI:
EDITORE: Bompiani
DATA DI PUBBLICAZIONE: 15 gennaio 2014
PAGINE: 320
CODICE ISBN: 9788845275579
PREZZO: 18.00 €
E-BOOK: 10.99 €
PERSONAGGI 5
STILE 5
INCIPIT 5
FINALE 5
COPERTINA 7
Rosie è sempre stata una ragazza allegra, socievole, un po' ribelle un po' anticonformista.
A diciannove anni, litiga con i genitori e va a vivere col suo fidanzato. Quando lui muore, sposa un insegnante di ballo con cui apre una scuola di danza. Quando divorzia da lui, torna a casa dei genitori, ma, nonostante il padre venga deportato in un campo di lavoro, nonostante per gli ebrei entrino in vigore divieti e restrizioni, lei si ostina a voler portare avanti il suo stile di vita, al punto che sia lei che la madre verranno arrestate e deportate.
E proprio questo è il motivo per cui lei e suo fratello John, padre di Paul, non avranno più alcun tipo di rapporto: John l'ha sempre ritenuta responsabile dell' arresto della madre.
E qui c'è da aprire una parentesi: è abominevole ciò a cui è stato sottoposto il popolo ebreo. Non c'è nulla che possa, anche in minima parte, giustificare le privazioni, le torture e le morti di un intero popolo.
Il punto, in questa storia, è un altro: Rose decide di non cucire la stella di David sui suoi abiti, di aprire una scuola di ballo clandestina, di usare dei documenti falsi per poter condurre lo stile di vita che ritiene le sia consono. E se questo, da una parte risulta ammirevole, se la sua voglia di vivere e di non piegarsi ad un regime totalitario può suscitare la stima del lettore, dall'altra non si può fare a meno di pensare che, se Rose avesse anche minimamente ceduto, lei e la madre, probabilmente, non sarebbero mai state arrestate e deportare.
Una persona è libera finché non lede la libertà altrui
Recensione 'I giorni dell'eternità' di Ken Follett
SINOSSII giorni dell'eternità è l'appassionante conclusione dell'epica trilogia "The Century", dedicata al Novecento, nella quale Ken Follett segue il destino di cinque famiglie legate tra loro: una americana, una tedesca, una russa, ina inglese e una gallese.Dai palazzi del potere alle case della gente comune, le storie dei protagonisti si snodano e si intrecciano nel periodo che va dai primi anni Sessanta fino alla caduta del Muro di Berlino, passando attraverso eventi sociali, politici ed economici tra i più drammatici e significativi del cosiddetto "Secolo breve": le lotte per i diritti civili in America, la crisi dei missili di Cuba, la Guerra fredda, le prime sfide per la conquista dello spazio come simbolo di superiorità tra le due superpotenze, gli omicidi dei fratelli Kennedy e di Martin Luther King, il Vietnam, lo scandalo del Watergate, ma anche i Beatles e la nascita del rock'n'roll.Quando Rebecca Hoffman, insegnante della Germani Est, scopre di essere stata spiata per anni dalla Stasi prende una decisione che avrà pesanti conseguenze sulla sua famiglia. In America, George Jackes, figlio di una coppia mista, rinuncia a una promettente carriera legale per entrare al dipartimento di Giustizia di Robert Kennedy e partecipa alla dura battaglia contro la segregazione razziale. Cameron Dewar, nipote di un senatore del Congresso, non si lascia scappare l'occasione di fare spionaggio per una causa in cui crede fermamente, ma solo per scoprire che il mondo è molto più pericoloso di quanto pensi.
Dimka Dvorkin, giovane assistente di Nikita Chruscev, diventa un personaggio di spicco proprio mentre Stati Uniti e Unione Sovietica si ritrovano sull'orlo di una crisi che sembra senza via d'uscita.I giorni dell'eternità è l'affascinante racconto di un'epoca ricca di svolte, la cui eco si fa ancora sentire ai giorni nostri, gli anni della contestazione e dei grandi movimenti di massa, anni in cui la lotta per la supremazia tra blocco sovietico e blocco occidentale, con il pericolo ricorrente di un conflitto nucleare apocalittico, ha influenzato la vita di milioni di persone.
Con il tocco di un vero maestro, Ken Follett ci porta in un mondo che pensavamo di conoscere, ma che ora non ci sembrerà più lo stesso.
TITOLO ORIGINALE:
Edge of eternity
AUTORE: Ken Follett
TRADUZIONE A CURA DI:
Nicoletta Lamberti, Annamaria Raffo e Roberta Scarabelli
EDITORE: Mondadori
DATA DI PUBBLICAZIONE: 16 settembre 2014
PAGINE: 1212
CODICE ISBN: 9788804643609
PREZZO: 25.00 €
E-BOOK: 9.99 €
PERSONAGGI 9
STILE 9
INCIPIT 9
FINALE 10
COPERTINA 8
Recensione 'Vesuvius' di Marisa Ranieri Panetta - Salani
Titolo: Vesuvius
Autore: Marisa Ranieri Panetta
Editore: Salani
Data di pubblicazione:29 maggio 2013
Pagine: 385
Prezzo: 14.90 €
Versione e-book: 9.99 €
Dalla costa vesuviana a Rieti, dalla penisola iberica alla capitale dell'Impero si snodano le vicende di un'umanità vivida e vera, magistralmente narrata nei luoghi stessi in cui ha abitato; un passato che diventa un presente familiare, a tratti intimo, in cui il lettore riconosce senza esitazione un patrimonio di storia e cultura molto più vicino a noi di quanto si possa immaginare. E su tutto incombe l'ombra del Vesuvio, il monte sacro a Giove, che nessuno all'epoca immaginava fosse un vulcano.
Personaggi 7
Stile 7
Incipit 8
Finale 3
Copertina 7
Il Vesuvio si era riappropriato della sua vera natura. Dopo altri cupi boati, il tappo di lava che per secoli aveva trattenuto la forza del fuoco esplose. Dal cratere ormai libro, come da una bocca spalancata cominciò a fuoruscire il magma, con piccole esplosioni che riversavano sulle pendici materiali incandescenti e massi di goni dimensione che precipitavano a valle.
A Pompei il terreno oscillava sussultava senza sosta, cadevano cornicioni, tegole, colonne, sollevando nubi di polvere che impedivano di orizzontarsi...
Così, l'autrice, ci porterà nelle magnifiche ville, residenze estive di ricchi commercianti e politici e nella loro quotidianità, fatta di lavoro, amori, tradimenti, pettegolezzi e segreti.
Seguiremo le vicende di Flavia, di Lucio Ceio, ma anche di Nerone, Vespasiano e del figlio Tito.
Per il resto, non ho nessuna critica da muovere. Nella storia che narra, traspare molto la competenza della scrittrice stessa, relativa ai fatti narrati e all'epoca in cui si sono svolti. Insomma, nonostante una piccola pecca finale, è veramente un libro da leggere!
Recensione 'Il tempo della luce' di Daniela Piazza - Rizzoli
Titolo: Il tempio della luce
Autore: Daniela Piazza
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione:18 settembre 2012
Pagine: 517
Prezzo: 18.50 €
Versione e-book: 6.99 €
Trama: Milano, 1447. La città vista dall'alto è un tessuto di colori vivaci punteggiato di torri e campanili, su cui domina la cattedrale di Santa Maria Nascente. E' ancora un cantiere in fermento, il duomo di Milano, ma è progettato per diventare il più maestoso d'Europa. E proprio tra le sue mura si nasconde un segreto che potrebbe cambiare per sempre la storia della città. Filippo Maria Visconti, il signore di Milano, è morto lasciando il Ducato senza eredi – e facile preda delle ambizioni di Francesco Sforza – ma tra le navate della cattedrale e all'oscuro di tutti i pretendenti alla successione vive un ragazzo che ha nelle vene il suo stesso sangue. E che un giorno potrebbe rivendicare il potere per la raza viscontea. E' Niccolò, educato come un figlio dal canonico Onorio, che cresce tra i pilastri e sulle guglie del duomo; qui ha scoperto la passione per la scultura e ha incontrato la bella Angelica. Ma ora è giunto per lui il tempo di conoscere il proprio destino. Perché sotto le fondamenta del duomo si riunisce un'antica Confraternita che agisce in segreto per realizzare la Grande Opera: ricongiungere finalmente l'uomo a Dio. Chiamato da Onorio a farne parte, tra misteriosi rituali alchemici e intrighi di corte, Niccolò dovrà scegliere se percorrere la strada della Luce o quella delle Tenebre.
Personaggi 5
Stile 3
Incipit 6
Finale 4
Copertina 8
Così, quando ho iniziato a leggerlo ero estasiata all'idea di scoprire come è nata l'idea di una Cattedrale così particolare, così fuori dagli schemi con le sue guglie e le sue statue. E, ovviamente, sapevo che avrei trovato, di contorno, la storia di alcuni personaggi. Invece, è stato esattamente il contrario: il contorno è composto dalla costruzione della Cattedrale e i personaggi, peraltro fatui, poco incisivi, assolutamente inconsistenti, la fanno da padrone. Mentre ne I pilastri della Terra, Follett costruisce con noi la Cattedrale passo dopo passo, mattone su mattone, rendendo il lettore partecipe di ogni singolo progresso, in questo libro, l'autrice, salta da una parte all'altra, così ci ritroviamo con una Cattedrale agli albori della sua costruzione e, qualche capitolo dopo, ecco che siamo già a metà progetto.
So che paragonare un'autrice esordiente al grande Ken Follett è azzardato, ma, in fondo, la Piazza è pur sempre un'insegnante di Storia dell'arte, quindi una base di conoscenze dovrebbe pur averla, no?!
Ci ho provato, ci ho provato seriamente, sperando ad ogni pagina, ad ogni capitolo, che il tutto migliorasse, che la storia si risollevasse. Ma quando, a poche pagine pagina dalla fine, mi sono ritrovata davanti la frase "Allora, questa è la pietra filosofale?" e mi è balzato agli occhi Harry Potter, la mia faccia si è immancabilmente schiantata sulle pagine del libro. L'ho chiuso. Non voglio neanche sapere come finirà. Basta. Cara autrice, io e te non ci incontreremo mai più. Anzi, visto che si tratta del tuo primo romanzo, faccio la brava e ti dò un consiglio: rinuncia alla scrittura e continua a fare l'insegnante!
Che delusione!
La mia valutazione:










