Titolo: I Borgia. Danzando con la fortuna
Autore: Sarah Dunant Editore: Neri Pozza Data di pubblicazione: 6 luglio 2017 Pagine: 461 Trama: 4 Personaggi: 4 Stile: 4 |
Quattro pezzi per capire di cosa si parla, e come.
Editoriale
Il punto non è essere su Instagram o non esserci. Il punto è capire cosa stiamo costruendo davvero e per chi. Perché ci sono tante voci che ti diranno come si fa la bookblogger nel 2026 e quasi tutte ti porteranno verso Instagram.
Recensione
Atto di famiglia di Alessandra Carati (Neri Pozza) è un romanzo polifonico sulla disgregazione silenziosa di una famiglia normale, narrata attraverso tre voci parziali e in conflitto. Struttura frammentata, stile glaciale, costruzione per accumulo.
Guida di lettura
Sì, ce ne sono nove che funzionano davvero. No, non sono quelli che ti hanno consigliato in libreria. Qui ti dico quali sono. Spoiler: te ne accorgi sempre troppo tardi.
Classico del mese
Charlotte aveva la passione, Emily aveva la tempesta, Anne aveva la realtà. È la differenza che ho sentito più forte durante tutta la lettura. Dove le sorelle costruiscono mondi attraversati dall'eccezionalità romantica, Anne osserva la vita ordinaria e ne registra le crepe.
Cosa è uscito di recente sul blog
Titolo: I Borgia. Danzando con la fortuna
Autore: Sarah Dunant Editore: Neri Pozza Data di pubblicazione: 6 luglio 2017 Pagine: 461 Trama: 4 Personaggi: 4 Stile: 4 |
SINOSSIRoma, 11 agosto 1492. Per cinque giorni, ventitré uomini sono rimasti prigionieri di una cappella in Vaticano. Senza scrivani cui dettare le loro lettere, né cuochi per preparare banchetti; con un solo domestico che li ha aiutati a vestirsi, e pasti frugali passati da uno sportello di legno che si chiude quando l'ultimo piatto è stato consegnato. Sono i cardinali entrati in conclave per eleggere il nuovo successo di Pietro. Diciassette giorni prima papa Innocenzo VIII, esausto, al cospetto dei figli chiamati al suo capezzale, ha smesso di combattere per restare in vita. Il corpo era ancora caldo quando i pettegolezzi hanno cominciato a diffondersi per le strade come lezzo di fogna. In città è corsa addirittura voce che l'irascibile cardinale Della Rovere, favorito del pontefice, e il vicecancelliere cardinale Rodrigo Borgia si siano scambiati insulti da un capo all'altro del capezzale, e che Innocenzo abbia esalato l'ultimo respiro giusto per sfuggire al baccano. L'alba dell'11 agosto è un livido di giorno di afa e calura quando, nella grande piazza, risuona il fatidico annuncio: <<Habemus Papam!>>. Rodrigo Borgia, cardinale di Valenza, è stato eletto Papa col nome di Alessandro VI. Il vicecancelliere di cinque papi diversi, il cardinale spagnolo che, con quell'accento che suona come un attacco di tosse, non è certo nel cuore delle famiglie più antiche di Roma, è il successore di Innocenzo VIII. Ha sconfitto Della Rovere, che in conclave già sedeva sotto l'immagine di Cristo che consegna a san Pietro le chiavi della Chiesa, e il potente Ascanio Sforza. I piani di Alessandro VI sono chiari: ripristinare l'ordine, risanare la finanza pubblica, unificare le forze cristiane contro il pericolo turco e rinsaldare le alleanze. Buoni propositi che vengono, tuttavia, presto dissipati da un'ambizione sfrenata, capace di convincerlo a cedere in sposa la figlia Lucrezia ben due volte (prima a Giovanni Sforza e poi ad Alfonso d'Aragona), di crescere il figlio Cesare come il Principespietato e freddo che ispirerà Macchiavelli, di intraprendere una relazione con una giovanissima Giulia Farnese e di ordire complotti e vendette senza risparmiare nessuno.