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Recensione 'Il padre infedele' di Antonio Scurati

il padre infedele
Titolo: Il padre infedele
Autore: Antonio Scurati
Editore: Bompiani
Data di pubblicazione:1 ottobre 2013
Pagine: 188
Prezzo: 17.00 €
Versione e-book: 9.99 €
Trama: "Forse non mi piacciono gli uomini." Il giorno in cui tua moglie, all'improvviso, scoppia a piangere in cucina, è una piccola apocalisse. Uno di quei giorni in cui la tua vita va in frantumi ma giunge, anche, per un attimo, a dire sé stessa. E allora Glauco Ravelli, chef di un ristorante blasonato, maschio di quarant' anni, padre di una figlia di tre, va alla ricerca della propria verità di uomo. Dall'ingresso nell'età adulta, l'innamoramento, la costruzione di una famiglia, la nascita e l'accudimento di una figlia, fino al disamore della moglie (che gli si nega dal momento del parto) e al ritorno feroce degli insaziabili demoni del sesso, tutto è passato in rassegna dal suo sguardo implacabile e commosso.
Voti
Trama  n.c.
Personaggi  2
Stile  1
Incipit  5
Finale 2
Copertina  2
Voto complessivo  2


Credo di poter tranquillamente affermare che questo libro si classifica tra i più brutti che io abbia letto nella mia vita.
Una delle mie strane manie da lettrice è quella di leggere le ultime due righe del libro che mi accingo ad iniziare. E una cosa che mi ha subito colpito di questo libro sono le 7 pagine assolutamente vuote che si trovano alla fine. Considerando che la Bompiani specifica chiaramente che si tratta di un libro stampato su carta semi-riciclata, la cosa sa un po' di spreco. Poi ho capito: quelle pagine servono a noi lettori per prendere nota di tutte le brutture, le castronerie, gli orrori che scoveremo leggendo!
È il primo libro che leggo di questo autore (e di sicuro sarà l'ultimo). Capisco che si tratti di un docente universitario, che la lingua italiana sia meravigliosa e che, purtroppo, nessuno di noi conosca ed usi l'infinità di vocaboli che la compongono. Ma qualcuno potrebbe spiegarmi perché, dovendo leggere un romanzo, io debba tenere accanto a me il dizionario della lingua italiana e sfogliarlo a ripetizione? Non credo di essere così ignorante da non riuscire a leggere un libro senza capire il significato di una parola per ogni riga letta!
Quindi, qualcuno di voi sa cosa significhi
EUDAIMONIA ?
Perché questa è solo una delle tante volte in cui ho dovuto avvalermi del mio fido Garzanti!
Arrivata a pagina 83, ho dovuto rileggere per tre volte di fila questo passaggio
...la numerazione ascendente della sua inesausta attesa scaverà nella pasta molle della sua troppo umana speranza una microscopica ferita che lo accompagnerà, come un compagno segreto, un agente in sonno, per il resto della vita...
Ancora adesso, non riesco a spiegarmi cosa l'autore volesse dire!
Pagina 88, capitolo DEMONI. Chi ha la mia età e ha frequentato le scuole superiori nei primi anni '90, ricorderà sicuramente una storiella di un uomo che andava a letto con una sconosciuta e, l'indomani, sparita lei, si ritrovava sullo specchio del bagno la scritta "BENVENUTO NEL MONDO DELLA SINDROME DA IMMUNODEFICIENZA ACQUISITA".
Bene, Scurati si premura di raccontarla per ben tre pagine, farcendo il tutto di sesso sfrenato (avrà letto la trilogia delle 50 sfumature? Si sarà accorto che, di questi tempi, un po' di sesso fa vendere di più?).
Ma veniamo alla storia vera e propria. Il romanzo inizia con Giulia, moglie di Glauco, protagonista assoluto del libro, che, scoppiando in un pianto dirotto, confessa che, forse, dopo anni di matrimonio farciti da una figlia di tre anni, si è resa conto che non le piacciono gli uomini.
Prima domanda: ma tu, caro Glauco, non avevi avuto alcun dubbio vedendo che la tua consorte, da quando siete diventati genitori, si è sempre negata? No? Bravo, sei proprio uomo!
Seconda domanda: sempre tu, caro Glauco, perché, invece di preoccuparti della confessione sconvolgente che ti fa tua moglie, ti metti a raccontarci i fatti tuoi per 188 pagine, alla fine delle quali, tra l'altro, di questa storia non sappiamo più nulla?
E questo è quanto! Dalla confessione di Giulia in poi, Glauco ci propina tutta la sua travagliata storia di uomo e anche in maniera abbastanza, passatemi il termine, pallosa!
Innanzitutto, Glauco decide che stare da solo non gli piace più guardando, in tv, una pubblicità della Barilla. NO COMMENT!
Impiega quattro pagine per spiegarci che si è innamorato di sua moglie, che ha capito che lei era quella giusta, perché, mentre facevano l'amore, lei non raggiungeva l'orgasmo. Secondo lui, le donne non dovrebbero mai mostrare il loro piacere. NO COMMENT 2!
Per festeggiare il primo compleanno della figlia Anita, Glauco e Giulia fanno un viaggio ad Amsterdam. Per festeggiare il secondo compleanno, la mollano dai nonni e vanno a cena fuori. NO COMMENT 3!
La storia è insulsa, prolissa, inutile. Il libro è noioso, mai coinvolgente, ridondante, verboso.
L'autore: Antonio Scurati è ricercatore all'Università IULM di Milano, dove insegna letterature contemporanee e scrittura creativa. Editorialista della Stampa, ha pubblicato i romanzi Il rumore sordo della battaglia (2002), Una storia romantica (2007), Il bambino che sognava la fine del mondo (2009) e La seconda mezzanotte (2011).
I suoi romanzi sono tradotti in molte lingue straniere.
La mia valutazione: Photobucket - Video and Image Hosting

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