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Recensione 'Cento giorni di felicità' di Fausto Brizzi - Einaudi

cento giorni di felicità
Titolo: Cento giorni di felicità
Autore: Fausto Brizzi
Editore: Einaudi
Data di pubblicazione:12 novembre 2013
Pagine: 393
Prezzo: 18.50 €
E-book: 9.99 €
Trama: Cosa faresti se mancassero cento giorni alla tua morte?
<<Non ho nessun merito per essere ricordato ufficialmente. Per giustificare una lastra di marmo su un palazzo. Una lastra davanti alla quale qualcuno passi e dica: "Fammi vedere un po' su Wikipedia chi era 'sto Battistini!"
Eppure ho una moglie e due figli che amo, degli amici meravigliosi, una squadra di ragazzini che darebbero la vita per me. Ho fatto degli errori, altri ancora ne farò, ma ho partecipato anch'io alla festa. C'ero anch'io. In un angolo magari, non ero il festeggiato ma c'ero. L'unico rimpianto è aver dovuto scoprire di morire per cominciare a vivere>>.
Non a tutti è concesso di sapere in anticipo il giorno della propria morte. Lucio Battistini, quarantenne ex pallanuotista con moglie e due figli piccoli, invece lo conosce esattamente. Anzi, la data l'ha fissata proprio lui, quando ha ricevuto la visita di un ospite inatteso e indesiderato, un cancro al fegato che ha soprannominato, per sdrammatizzare, "l'amico Fritz".
Cento giorni di vita prima del traguardo finale.
Cento giorni per lasciare un bel ricordo ai propri figli, giocare con gli amici e, soprattutto, riconquistare il cuore della moglie, ferito da un tradimento inaspettato.
Cento giorni per scoprire che la vita è buffa e ti sorprende sempre.
Cento giorni nei quali Lucio decide di impegnarsi nella cosa più difficile di tutte: essere felice. Perché, come scriveva Nicolas de Chamfort, "la più perduta delle giornate è quella in cui non si è riso".

Voti
Trama  9
Personaggi  9
Stile  9
Incipit  9
Copertina  9
Finale  9
Voto complessivo  9


Lucio Battistini, quarantenne, istruttore in una palestra poco chic, allenatore di una squadra di pallanuoto composta da ragazzini, il cui portiere è soprannominato Saponetta e il cui attaccante di punta è strabico.
Lucio Battistini, il cui nome, per uno nato negli anni '70, è fonte di presa in giro continua!
Lucio Battistini, sposato con Paola e padre felice di Lorenzo ed Eva. Lucio, che con Umberto e Corrado, amici d'infanzia e compagni di tante avventura, forma i tre moschettieri!
Lucio, una vita normale, matrimonio, figli, lavoro, routine... e un'amante. Una storia nata quasi per caso, un'allieva in palestra, bella, sola ed ecco che scatta il tradimento.
Ma Lucio è un buono e si fa scoprire in un attimo. Così Paola lo caccia di casa e lui si trova a vivere nel retrobottega della pasticceria di Oscar, suo suocero, che, per inciso, gli dà del coglione, ma non per aver tradito la moglie, bensì per averlo ammesso.
Il mondo di Lucio cambia radicalmente quando, qualche giorno dopo essere stato cacciato di casa, scopre di avere un tumore maligno al pancreas e, tra l'altro, anche in fase abbastanza avanzata da non essere operabile.
Lucio decide, così, di impiegare il poco tempo che gli rimane da vivere, cento giorni, per la precisione, cercando di essere felice. Primo scopo: riconquistare Paola.
Torna a casa e comincia un conto alla rovescia che gli servirà a non perdere di vista i suoi obiettivi.
Giorno dopo giorno, con leggerezza, risate e commozione, ci troveremo ad accompagnare Lucio in questo suo ultimo scorcio di vita! Lucio lascia il lavoro in palestra, passa più tempo con i suoi figli, trova una fidanzata al suocero vedovo, parte per l'interrail con gli amici di sempre, ma, soprattutto, cerca, giorno dopo giorno, di riconquistare Paola e lo fa cercando di non puntare sulla pena che può suscitare un marito malato di cancro.
Ho preso questo libro in mano giovedì sera, dopo aver visto Masterchef (quindi non era neanche tanto presto!) e, ieri, non sono riuscita a metterlo da parte neanche per un attimo: tra un colpo di aspirapolvere, l'impasto per la pizza da preparare, la lavatrice da caricare...ho sempre avuto in mano il mio Kobo per portare avanti la lettura. E ho fatto le 2 di notte pur di sapere cosa ne sarebbe stato di Lucio e Paola!
Nell'ultimo anno, solo Luca Bianchini con Io che amo solo te  e La cena di Natale è stato in grado di farmi stare tanto attaccata ad un libro!
A differenza dei due libri di Luca, che sono teneri, romantici e tanto divertenti, questo romanzo fa piangere (tantissimo!) e fa ridere (tanto!), quindi, armatevi di fazzoletti e preparatevi ad entrare nella vita di una persona come noi che, d'improvviso, scopre che il gioco sta per finire.
Più volte mi sono trovata a ridere per i racconti di Lucio e, pochi attimi dopo, avevo in mano un fazzoletto per asciugarmi le lacrime.
Il finale, degno di tutto il romanzo, non è straziante come si può immaginare, ma sfocia in una sorta di bizzarro romanticismo!
È un libro che scorre via veloce, che fa venire voglia di conoscere il protagonista per dargli una pacca sulle spalle. È uno di quei (pochi) libri che, quando hai finito di leggerli, ti fa sentire l'esigenza di fare quattro chiacchiere col suo autore!
L'autore: Fausto Brizzi (Roma, 1968) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico. Con il suo film d'esordio Notte prima degli esami ha vinto il David di Donatello e il Nastro d'Argento. Tra le altre sue opere: Ex, Maschi contro femmine, Com'è bello far l'amore, Pazze di me.
Cento giorni di felicità è il suo primo romanzo e sarà tradotto negli Stati Uniti, Francia, Germania, gran Bretagna, Spagna, Brasile, Israele, Repubblica Ceca, Slovacchia, Serbia, Turchia, Australia.
La mia valutazione: 

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