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Recensione 'Storia del nuovo cognome' di Elena Ferrante


SINOSSI
"Capii che ero arrivata fin là piena di superbia e mi resi conto che – in buona fede certo, con affetto – avevo fatto tutto quel viaggio soprattutto per mostrarle ciò che lei aveva perso e ciò che io avevo vinto. Lei naturalmente se ne era accorta fin dal momento in cui le ero comparsa davanti e ora stava reagendo spiegandomi di fatto che non avevo vinto niente, che al mondo non c'era alcunché da vincere, che la sua vita era piena di avventure diverse e scriteriate proprio quanto la mia, e che il tempo semplicemente scivolava via senza alcun senso, ed era bello solo vedersi ogni tanto per sentire il suono folle del cervello dell'una echeggiare dentro il suono folle del cervello dell'altra". Ecco Storia del nuovo cognome, secondo romanzo del ciclo de L'amica geniale. Ritroverete subito Lila ed Elena, il loro rapporto di amore e odio, l'intreccio inestricabile di dipendenza e volontà di autoaffermazione.
TITOLO: Storia del nuovo cognome
AUTORE: Elena Ferrante
EDITORE: e/o
DATA DI PUBBLICAZIONE: 21 settembre 2012
PAGINE: 480
CODICE ISBN: 97888663218811
PREZZO: 19.50 €
E-BOOK: 11.99 €
TRAMA 7
PERSONAGGI 7
STILE 8
INCIPIT 8
FINALE 9
COPERTINA 6
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
4 stelle


Ritroviamo Elena e Lila esattamente dove le avevamo lasciate al termine del primo libro, L'amica geniale.
Elena è sempre più presa dai suoi studi liceali, mentre Lila si ritrova imprigionata, a soli sedici anni, nel suo ruolo di signora Carracci.
Anche in questo secondo capitolo, nonostante Elena sia, tra le due, quella che sta riuscendo a portare avanti gli studi, ad allontanarsi da quel rione di Napoli che sembra fagocitare tutti coloro che lo abitano, notiamo in lei una costante forma di dipendenza da Lila: i suoi successi hanno più valore solamente le le consentono di superare Lila. Se Lila si è gettata nel matrimonio e nel lavoro, Elena si butta a capofitto nello studio, arrivando al punto di annullare completamente la sua vita.
In questo secondo romanzo, che percorre gli anni di passaggio dall'adolescenza all'età adulta, spesso Elena passerà repentinamente da stati di estrema esaltazione per i successi conseguiti, a stati di malinconia nel momento in cui paragona la sua vita a quella di Lila.
Devo ammettere, anche con un po' di rammarico, di aver spesso avuto voglia di prendere a schiaffi Elena e di aver quasi odiato il suo piangersi addosso. È una ragazza intelligente e piena di risorse, capace, con le sue sole forze, di riuscire a lasciare il rione, Napoli, la famiglia e gli amici con cui è cresciuta, per darsi la possibilità di avere una vita migliore.
Eppure, non fa altro che autocommiserarsi, quasi denigrarsi; permette sempre a Lila di reputarsi migliore di lei, nonostante questa non abbia studiato, abbia sposato un uomo che non ama e che la maltratta, conduca una vita fatua e fatta solo di apparenza ed esteriorità. Mentre Elena cerca di concretizzare gli studi, Lila vive di entusiasmi passeggeri.
Nonostante ciò, Elena le permetterà sempre di prendere il sopravvento. E anche in altri ambiti della sua vita continuerà a portarsi dietro quel senso di inferiorità che, probabilmente, è uno strascico della sua infanzia.
Leggerò il terzo libro con la speranza di ritrovare una Elena finalmente più forte, più sicura di sé, più consapevole delle sue potenzialità!
2289TEMPO DI LETTURA: 4 giorni

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