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Recensione 'Il regalo' di Eloy Moreno - Corbaccio

Un uomo esce di casa per andare a lavorare. Ha una vita normale, di quelle che si possono considerare «fortunate»: ha una moglie, un lavoro, degli amici. E ha anche una ragione particolare per sentirsi felice: ha un macchina nuova. Ma all’autogrill dove si ferma per fare colazione gliela rubano. Ed è l’inizio di una vicenda sconvolgente, che lo porterà a perdere tutto: portafogli, cellulare, carte di credito, in una truffa perfettamente organizzata… Ma chi è il regista di questa operazione? E qual è il suo scopo? Smarrito ma incuriosito al tempo stesso, il protagonista cerca di venire a capo di questa vicenda, incontrando nel suo cammino persone apparentemente comuni, come lui, come lui intrappolate in una vita che credono di volere, e senza più la forza di sognare. Fino a quando, nei modi più inaspettati, si trovano di fronte alla possibilità di ricominciare tutto daccapo. Magari, grazie a un furto…

Titolo: Il regalo
Autore: Eloy Moreno
Titolo originale: El regalo
Traduzione a cura di: Silvia Bogliolo
Editore: Corbaccio
Data di pubblicazione: 15 settembre 2016
Pagine: 400

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5  Copertina: 2 




Questo è uno di quei libri che, guardando la copertina, non avrei mai preso in considerazione. Quei colori, quei due ragazzi con le braccia per aria, per di più in una decappottabile rosa... Insomma, se me lo fossi trovato davanti in libreria, non lo avrei degnato di attenzione, pensando di ritrovarmi tra le mani un chick-lit in piena regola!
Poi arriva una delle Due lettrici quasi perfette (nello specifico quella meno simpatica), scrive una recensione perfetta (lei che perfetta non è!) e mi instilla il dubbio. E io prendo nota, pensando che sì, prima o poi una chance gliela concederò!
Il prima o poi si trasforma in "leggi e subito" quando anche il marito della tipa di cui sopra (lui, Santo e Martire!) legge il romanzo in questione e lo promuove a pieni voti. E insomma, se lo dice lui...

Ma faccio la furba e lo prendo in ebook, approfittando di Mlol. Lo inizio e... è amore! Lo voglio cartaceo, assolutamente. Lo voglio nella mia libreria, voglio viverlo, sottolinearlo, sfogliarlo e, tra qualche tempo, ritrovarci dentro quelle sensazioni che ho provato durante la lettura!

Ma di cosa parla questo libro? Parla di sogni, parla di vita che ci sfugge tra le dita come sabbia, parla di momenti, di istanti, di desideri che si infrangono come mare sugli scogli.
È la storia di un uomo, un uomo come  tanti, con un lavoro che lo porta fuori casa per tante troppe ore al giorno, spesso anche per intere settimane. Un uomo con una moglie da cui si sta allontanando sempre di più, una figlia di cui sta perdendo tutti i momenti importanti. Un uomo con un mutuo da pagare, una macchina nuova, vacanze programmate che spesso saltano.
Sì, un uomo come noi. Perché è questa la vita che tutti abbiamo, no? Ci alziamo la mattina e siamo già di fretta, perché c' è un ufficio che ci aspetta, il traffico di una città da attraversare. Ci vestiamo mentre beviamo un caffè al volo e usciamo di casa urlando un "ciao" mentre la porta è già chiusa.
Da quanto tempo non diamo un bacio a nostro marito? Da quanto tempo non riusciamo a raccontare una favola ai nostri figli, la sera, prima di andare a letto?

E così ebbe inizio il viaggio più strano della mia vita. Uno di quei viaggi che ti mostrano che - anche se non sei in grado di vederli - la vita è piena di aeroporti. Potrei dire che quel giorno ebbe inizio un viaggio che mi fece rende conto di essere un uomo che aveva aperto gli occhi troppi anni dopo essere nato.
Ecco, è questo che ci racconta Eloy Moreno. Un uomo che una mattina esce di casa, anche abbastanza contento perché ha una macchina nuova fiammante ad attenderlo in garage. Un uomo che sa bene che non rivedrà la sua famiglia prima del fine settimana, ma la vita è questa, no? Una serie di sacrifici che ci conducono a quel benessere economico tanto anelato.
Peccato che quella macchina, che lui tanto rimira, di cui è tanto orgoglioso, gli verrà rubata poco dopo. E la vita di quell'uomo cambierà completamente direzione.

Una delle cose che mi hanno colpita di più in questo romanzo è che non ci sono nomi: nessuno dei personaggi che incontriamo durante la narrazione ha un nome, neanche il protagonista. Mi sono spesso chiesta il perché di questa scelta; un perché che mi è stato chiaro quando sono giunta all' ultima pagina e ho realizzato che questa è davvero la storia di ognuno di noi, che Eloy Moreno ci ha raccontato uno spaccato della nostra vita.
Quanti di noi hanno un sogno? E quanti di noi riescono a trasformare questo sogno in realtà e far sì che diventi lo scopo primario della propria vita? Quello che ci permetterà di mettere un piatto di cibo sulle nostre tavole, di pagare la rata del mutuo o le bollette?

È questo il regalo di cui si parla nel titolo: regalarsi la possibilità di realizzare i propri sogni, di trasformare la propria vita e far sì che si riesca a goderne pienamente.

Ha un finale straziante e sconvolgente questo libro, un finale che lascia senza fiato e senza parole. Un finale che, se il libro è bello, lo fa diventare bellissimo.

E se ancora non si fosse capito, io questo libro ve lo consiglio. E chissà che uno di noi non riesca a prendere spunto da questa storia e decida di inseguire i propri sogni!





Commenti

  1. ecco lo sapevo che lo dovevo leggere questo libro. anzi lo farò!

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    1. Oh sì, leggilo che sono proprio curiosa di sapere cosa ne pensi tu!

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    2. Ok, ma prima voglio leggere il nuovo di Manzini e De Carlo.
      Bacione

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  2. Ciao Laura, l'ho acquistato in ebook stamattina (visto che era in offerta) prima di leggere la tua recensione e attirata proprio dalla copertina che tu hai detestato. Lo leggerò presto perché mi hai incuriosita ancora di più!

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  3. Ma come siamo poetiche oggi! Non lo so, il tuo entusiasmo mi fa venire voglia di leggerlo, ma ho anche un po' di ansia....

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  4. Ecco un altro regalo che mi ha fatto questo libro: una delle book blogger più influenti del panorama italiano che legge un libro ispirata dalla mia recensione (sì ok, anche dal parere di marito, che peraltro non avrebbe letto il libro in questione se IO ME MEDESIMA non glielo avessi cons...ok, imposto). Con questo ci campo di rendita per un bel po'. Da ora mi firmerò "Quella che ha fatto leggere e amare Il Regalo alla Libridinosa"!
    Ciao dalla meno simpatica delle due

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    1. Tanto si sa che vi adorate. Lo leggo pure io.
      Lea

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    2. Cretina (per quella sopra!). La pianti con la storia dell'influenza? Leuccia leggilo che voglio capire se mi sono scimunita io o se è bello come penso!

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  5. Un finale che fa diventare bellissimo un libro bello? Addirittura! Allora lo VOGLIOOOOOO!

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    1. Il finale è la vera chicca di questo romanzo!

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    2. No, un momento. Stamattina leggevi "Giorno di festa" e ora "Alla fine andrà tutto bene"? Oh my god! (E no, non è tanto stupore, ma invidia!).

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    3. Eh ma è corto "Un giorno di festa"!

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  6. eh mica vale così. questo libro non lo avevo preso proprio in considerazione, per i tuoi stessi motivi ed ora mi tocca aggiungerlo alla wish list ;-)

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  7. Anche io come te, non sono stata attratta dalla copertina :) Ma leggendo la tua recensione mi ha invogliata a comprarlo! :) <3

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  8. Hola!
    Soy Eloy Moreno, el autor de la novela Il Regalo, me alegro mucho de que te haya gustado!
    Muchas gracias por tu reseña en el blog, ojalá cada vez se vaya conociendo más en Italia.

    Un abrazo desde España!

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  9. Ciao Laura!!
    La Corbaccio mi aveva mandato la scheda del libro, e anche l'opportunità di richiederne una copia digitale, ma ho lasciato stare.
    Mi sono pentita?
    Ancora no. Bellissima la tua recensione, ma questo libro proprio non rientra nelle mie corde. Sarà il periodo..

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    1. Se pensi che non faccia per te, meglio lasciar stare! La lettura deve essere un piacere e rischieresti di odiare un libro la cui forza risiede proprio nella sua particolarità.

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  10. Risposte
    1. Oddio, chi è?! Maestà, un po' di contegno, insomma!! Comunque sììììììì, leggilo!!!

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  11. La lista dei libri che desidero ardentemente si è appena allungata di uno!
    Inoltre il tuo post ha risolto un dilemma che avevo da tempo: perché, nonostante le comodità il costo e la facilità dell'ebook, noi lettori preferiamo il cartaceo? Volevo una risposta completa e complessa e ora ce l'ho, grazie all'ultimo pezzo che mi hai dato ;)
    In ogni caso, grazie per la bella recensione.

    improntediprisca.blogspot.it

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    Risposte
    1. Io sono una di quelle che se ama un libro fa di tutto per averlo in cartaceo. Ammetto che, solitamente, se l'ho letto in ebook, aspetto almeno la versione economica, ma questa volta no!

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  12. oh Laura, già avevo voglia di leggerlo (a me invece la cover così già chiama). Le tue parole però mi hanno conquistata, DEVO leggerlo e lo farò

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