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Recensione 'Mare d'inverno' di Grazia Verasani - Giunti

Mare d’inverno è un romanzo sull’amicizia tra donne, un Grande Freddo al femminile con un’ironia “alla Almodóvar”. La voce narrante è quella di Agnese, che fa l’insegnante, con un matrimonio arrugginito e una figlia diciottenne. Poi ci sono Vera, giornalista di successo, e Carmen, attrice prestata al doppiaggio. Sono vicine ai cinquanta e sono amiche dai tempi dell’università. Adesso si ritrovano a passare insieme, in una villetta della riviera romagnola, i giorni che precedono il Capodanno. La scusa è quella di consolare Carmen che si è rifugiata lì per riflettere sulla sua ennesima sconfitta sentimentale. In quel posto
semideserto, freddo, desolato, tra alberghi chiusi e il mare d’inverno della canzone di Ruggeri, le tre donne rinsaldano la loro amicizia, con liti passeggere, ricordi che affiorano, confidenze, rimpianti, amori che non si dimenticano. Ma soprattutto ridono, o imparano a farlo, in un’età in cui la giovinezza sembra già alle spalle. Vera, pur essendosi pienamente realizzata nel lavoro, non è felice, come non lo è Carmen, che ha sempre messo l’amore al primo posto, e Agnese dovrà decidere cosa fare del proprio matrimonio. Una breve vacanza in cui conosceranno qualcosa in più di loro stesse, e avranno anche l’occasione di incontrare uomini che scontano lo stesso malinconico “fuori stagione”. E insieme, forse, troveranno la forza di andare avanti più consapevolmente, senza paura della solitudine.


Titolo: Mare d'inverno
Autore: Grazia Verasani
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: ottobre 2014
Pagine: 176

Trama: 2  Personaggi: 2  Stile: 2  Copertina: 5 


Eccolo qui, uno di quei libri che sosta per mesi e poi per anni in libreria (in questo caso specifico, sull'e-reader), che ogni tanto guardi pensando di leggerlo e, immancabilmente, passi oltre.
Ed ecco il motivo per cui certe Reading Challenge sono utili: per smaltire roba che, altrimenti, non leggeresti mai! 
In questo caso specifico, il merito va alla Hunting Word Reading Challenge di Anna Rita che, grazie alla necessità di leggere un romanzo nel cui titolo fosse contenuta la parola inverno, mi ha dato la possibilità di dare una chance a questo romanzo di Grazia Verasani.
Ecco, forse c'è un motivo per il quale certi romanzi vengono immancabilmente messi da parte. E il motivo è che il fiuto del lettore esperto ci fa sentire la puzza di fregatura!
Ora, come capirete dal voto che si assesta sulla sufficienza, questo libro non è tutto da buttare. Ma è uno di quei libretti che, alla fin fine, quando lo si è terminato, lo si mette da parte senza tanti rimpianti. Una di quelle storie che, nonostante abbia qualche buono spunto e delle inespresse potenzialità, immancabilmente non lascia nulla.
Questa è la storia di tre donne, Carmen, Vera e Agnese, amiche da tempo immemore che si ritrovano a trascorrere il Capodanno in una villetta della riviera romagnola. È Carmen la prima ad essersi rifugiata lì e lo ha fatto per fuggire all'ennesima delusione sentimentale. Vera ed Agnese decidono di raggiungerla, un po' per consolarla e un po' per fuggire anche loro da situazioni sentimentale-lavorative che non hanno voglia di affrontare.
È un viaggio introspettivo nelle loro vite e nel rapporto di amicizia che le lega quello che la Verasani ci propone. E lo fa con un stile alquanto fluido, ma spesso piatto, scarno, quasi si ostinasse a voler evitare imbellettamenti e particolari che, se talvolta risultano inutili orpelli in libri che avrebbero bisogno di essere snelliti, questa volta, invece, sarebbero stati necessari per rendere la storia più vera, più pulsante e per far sì che queste tre donne, ognuna con il loro fardello, suscitassero nel lettore qualcosa di più che un semplice sbadiglio.
Manca, in questo romanzo, la scossa, la scintilla che fa dire che sì, tutto sommato la lettura è stata valida, che qualcosa dentro ci è rimasto, che quel tale personaggio, quel passaggio che abbiamo sottolineato, tutto sommato, è valso la lettura.
Manca quel picco narrativo che avrebbe fatto di una storia breve e facilmente leggibile, una piccola chicca da consigliare.
Nulla mi è rimasta nel cuore né nella mente. Un libro che, appena terminato, ho liquidato, cancellandolo dalla mente senza tanta fatica e dal Kobo con un semplice clic.
Peccato, un'occasione sicuramente sprecata!


Commenti

  1. Un vero peccato! Mi era venduta voglia di leggerlo, di passare qualche giorno al mare con queste donne, ma la recensione poi mi ha completamente dissuasa.

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    1. Se hai voglia di intristirti, accomodati pure!

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  2. Mi sa che è meglio quattro tazze di tempesta della Brunini. La storia è simile ma viene costruita meglio

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    Risposte
    1. Eh, ma come ho specificato all'inizio della recensione, avevo bisogno di un titolo che contenesse la parola "inverno".

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    2. Ma con quattro tazze ho la parole tazza! E a me manca!
      Lea

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  3. Grazie a te e alla Challenge di Anna Rita, passo oltre.
    Meno male che domani avremo qualcosa di meglio da leggere...ihihihihi
    La Bacci

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  4. Ecco, sono contenta di aver riesumato uno scheletro morto e sepolto nell'eReader, però forse era meglio lasciarlo dov'era :D :D

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  5. ecco un altro libro che ho in wish list anche io da una vita e che ha una copertina bellissima... mi sa che lo depenno proprio! della Versani mi piacciono i gialli con protagonista Giorgia Cantini - li hai letti?

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    Risposte
    1. No, questo è stato il primo romanzo suo. Dici che dovrei darle un'altra chance?

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