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Diario di Bordo - Cronaca di una quarantena...


... e di ciò che ho imparato in questi mesi.

Ho imparato che leggere non è più sufficiente.
Ho imparato che i libri non sono più i miei migliori amici.
Ho imparato che scrivere non era più possibile.
Ho imparato che ho bisogno di riappropriarmi dei miei spazi.
Ho imparato che mi ero chiusa in un mondo che non sentivo più mio.
Ho imparato che tuffare le mani in un impasto, maneggiarlo, plasmarlo, mi calmava.
Ho imparato che un foglio e una matita mi aiutano a non pensare.
Ho imparato che la paura mi toglie il fiato.
Ho imparato che la paura più forte riguardava le persone importanti della mia vita e non me.
Ho imparato che le mura di casa propria sono quanto di più prezioso esista.
Ho imparato che ci sono alimenti che non devono mai mancare in dispensa.
Ho imparato che sfornare cibo per la mia famiglia è una delle cose più importanti che io possa fare.
Ho imparato che della musica a tutto volume e cantare a squarciagola è terapeutico.
Ho imparato che i pomeriggi fatti di nulla, trascorsi guardando fuori da una finestra, sono necessari.
Ho imparato che si può guardare la tv sino a tarda notte e non sentirsi in colpa.
Ho imparato che sono pochissime le persone che ho necessità di riabbracciare.
Ho imparato che non mi mancano i luoghi, ma le sensazioni.
Ho imparato che mi mancano i sorrisi delle persone, nascosti dalle mascherine.

Ho trascorso giornate fissando il cielo dalla mia finestra.
Ho trascorso pomeriggi tracciando linee su un foglio, con una matita in mano e una gomma a fianco.
Ho trascorso nottate guardando serie tv e piangendo per dei film.
Ho impastato, sfornato, mescolato, fritto, mangiato.
Ho trascorso giorni interi senza leggere neanche una pagina. E sere in cui ne ho lette due o tre prima di dormire. E mi sono sentita soddisfatta, quasi felice.

Mi sono seduta davanti a un foglio e allo schermo di questo computer, sperando che le parole venissero fuori come per magia. 
Mi sono alzata da questa sedia senza aver scritto nulla, stretta in una morsa che era un misto di frustrazione e menefreghismo.
Mi sono riappropriata di spazi che avevo perduto.

Ho abbandonato le liste, le regole, le scadenze, le caselle in cui avevo incanalato la mia vita.
Ho indossato una mascherina e dei guanti, sono uscita e sono tornata a casa piangendo, spaventata.
Ho capito che fuori dai confini del mio giardino, mi manca l'aria.
Ho messo il guinzaglio al mio cane e lei mi ha aiutata a muovere qualche passo, ogni giorno qualche metro in più.
Ho capito che possiamo sorriderci anche da sotto una mascherina, basta guardarsi negli occhi.

Mi sono isolata, sono sparita da spazi in cui pensavo di star bene come fossero casa.
Ho capito che ci sono persone che mi hanno aspettata e altre che sono sparite e va bene così.
Ho imparato che non si può smettere di seguire qualcuno su Instagram senza che questi lo prenda come un affronto personale. E me ne sono fregata!
Ho capito che nella mia vita "virtuale" voglio solo chi mi interessa e mi fa star bene, esattamente come nella vita reale!

Ho pensato che tutto questo ci avrebbe cambiati, che avrebbe modificato la nostra scala di valori, la nostra percezione del mondo e degli altri.
Ho affrontato la delusione nel vedere che tutto è tornato come prima.

Ho pensato. Ho parlato a me stessa. Ho cercato di capire chi ero e chi sono diventata.
Ho capito che adesso mi piaccio di più: con meno libri, senza liste, senza scadenza, nessun assillo. 
Ho capito che un libro si può leggere in tre giorni, ma anche in un mese e non per questo si vale meno degli altri.
Ho capito che, perché i libri tornino ad essere miei amici, devo trascorrere con loro il tempo necessario ad amarli.
Ho imparato che nella vita ho bisogno di poche, pochissime persone e che senza di loro la mia vita sarebbe meno colorata.

Ho capito che un solo posto mi è mancato: questo blog. Che è casa, diario, aria, cielo, spazio, necessità.

Commenti

  1. Tante cose le ho imparate anche io in questa quarantena, ma ho anche imparato che mi manchi, che mi mancano i tuoi post, i tuoi consigli, i tuoi "cretina"... mi manchi e tu sei una delle persone che vorrei tornare ad abbracciare. TVB

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  2. Mi sei mancata...da morire!E sono una sostenitrice sfegatata del FAI QUELLO CHE TI SENTI QUANTO TE LO SENTI.
    TVB cretina

    RispondiElimina
  3. Purtroppo, condivido molte delle tante considerazioni da te fatte. La cosa mi spaventa, mi destabilizza. Erano delle certezze. Erano.

    RispondiElimina
  4. Grazie a queste righe ho imparato a conoscerti un po’ di più... spero tu ora stia meglio! Ti abbraccio forte❤️ meshua

    RispondiElimina
  5. un bellissimo post e molte riflessioni condivisibili!!!! un abbraccio forte Lory

    RispondiElimina

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