Recensione 'Bly'
di Melania Soriani - Mondadori


BLY || Melania Soriani || Mondadori || 25 gennaio 2022 || 350 pagine

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È una giornata di primavera del 1864 quando il giudice Cochran mostra orgoglioso ai propri figli il fagottino rosa della neonata Elizabeth. Il loro è un piccolo borgo di tranquillo benessere in Pennsylvania, dove i ruoli sociali seguono schemi quasi inviolabili, ma Pink – come viene soprannominata la bambina – si dimostra presto inquieta e ribelle, più attratta dalle scorribande dei fratelli maggiori che dalle bambole, e al tempo stesso incuriosita dalla ricca biblioteca paterna. Quando, durante un banchetto, conosce Miss Jennie Stentz – intraprendente fondatrice di un quotidiano locale – Elizabeth vive un vero e proprio colpo di fulmine: diventerà giornalista. Il destino ha però per lei altri amari, amarissimi piani. Costretta ad abbandonare gli amati studi, Elizabeth si trasferisce a Pittsburgh, dove nel tentativo di decifrare un mondo che non conosce diventa avida lettrice di giornali. Ha così la prova che le sue sensazioni sono fondate: le disparità di genere ci sono davvero, e sono più radicate che mai. Decide allora di passare all'azione, e scrive una lettera di denuncia con una voce così fuori dal coro da convincere il direttore del giornale a proporle una collaborazione, con lo pseudonimo di Nellie Bly. È l'inizio di un'appassionante storia, perché con la sua vita Elizabeth diventerà una figura leggendaria del femminismo ante litteram, pioniera delle pari opportunità in una società maschilista e profondamente conservatrice, ma anche l'inventrice del giornalismo sotto copertura, e un'avventuriera straordinaria, capace di compiere il Giro del Mondo in meno tempo del Phileas Fogg di Jules Verne. Melania Soriani ci racconta la storia vera e ancora poco nota di una donna eccezionale, mettendone in luce la forza e la fragilità, il coraggio e la tenacia che l'hanno portata a realizzare traguardi impensabili per i suoi tempi, dopo aver combattuto, più di cent'anni fa, le stesse battaglie che, purtroppo, ancora oggi non sono state completamente vinte.

Nellie Bly, pseudonimo di Elizabeth Jane Cochran, è uno di quei personaggi che ha sempre solleticato la mia curiosità, ma i libri che la vedono protagonista non mi hanno mai soddisfatta appieno.
Per questo motivo, il romanzo di Melania Soriani, pubblicato lo scorso gennaio da Mondadori, era passato, per quanto mi riguarda, sotto silenzio, convinta com'ero che si trattasse dell'ennesima operazione commerciale che mi avrebbe lasciata con l'amaro in bocca!
A distanza di parecchi mesi dalla sua pubblicazione, però, è stata la stessa autrice del romanzo a contattarmi e, davanti a tanta gentilezza e professionalità (raro caso di persona che invia una mail con le informazioni necessarie!), ho deciso di dare una chance a questo libro.
Ecco, vorrei ringraziare Melania Soriani per avermi scritto, altrimenti io mi sarei persa una gran bella lettura!
Col tempo avrei imparato che a una donna non solo non sarebbe mai stato consentito di scegliere liberamente il proprio futuro, ma neppure di amministrare da sé il proprio patrimonio.
Di Nellie Bly ciò che più si ricorda fu la scelta di farsi rinchiudere in un ospedale psichiatrico per condurre un'inchiesta sulle condizioni del reparto femminile.
A quel tempo, Nellie aveva appena vent'anni, eppure il suo bagaglio di esperienza in veste di giornalista d'inchiesta era già ampio. Ma come arrivò sino a quel punto?
Il romanzo di Melania Soriani ci porta, sin dal giorno della sua nascita, nella vita di colei che diventerà tutti gli effetti la prima giornalista d'inchiesta permettendoci così di scoprire l'evoluzione personale e professionale di Bly.

Elizabeth Jane Cochran nacque il 5 maggio 1864 e fu la tredicesima dei quindici figli del giudice Michael Cochran. Trascorse un'infanzia serena e agiata, ma quando aveva appena nove anni, l'improvvisa morte del padre "spezzò" l'incantesimo.
Mai del tutto accettate le seconde nozze del giudice con la madre di Elizabeth, i figli del primo matrimonio, in mancanza di un testamento, riuscirono a far sì che i beni del padre venissero venduti e che il ricavato fosse diviso tra tutti loro.
Fu proprio questo episodio a segnare in maniera netta la vita della piccola Elisabeth; appena un paio di anni dopo, infatti, la madre, nella speranza di non far mancare nulla ai figli, si risposò.
Le seconde nozze, però, non fecero altro che peggiorare la situazione: il nuovo marito era un uomo violento, dedito all'alcool e il cui unico scopo era quello di sperperare la misera rendita della moglie.
Proprio in questa occasione emerge il netto contrasto caratteriale tra Elizabeth e la madre, con la prima che spinge affinché questa chieda il divorzio, in un'epoca nella quale per le donne era un grande disonore farlo.

Quello che traspare dal racconto di Soriani è la figura di una ragazzina tenace, decisa e consapevole di ciò che vuole dalla vita. Elizabeth, nel corso degli anni, dovrà superare innumerevoli ostacoli, ma saranno proprio questi a spingerla a non demordere, a non cedere a quella società che la voleva relegare al ruolo di moglie e madre.
Ho imparato in fretta e a mie spese non solo che una donna ottiene dalla vita la metà di ciò che desidera realmente, ma che farebbe meglio a farsela bastare.
L'evoluzione che porterà Elizabeth a diventare Nellie, ci viene raccontata con eleganza e dovizia di particolari. Soriani costruisce un romanzo senza sbavature, avvalendosi di piccole licenze di fantasia, come ad esempio il rapporto tra Nellie e Joaquin Miller, che farà traballare quasi (o tutte) le convinzioni della ragazza; questa scelta renderà più "frizzante" una lettura già di per sé affascinante!

Lasceremo Nellie nel 1890, al suo rientro a New York dopo aver girato il mondo in soli 77 giorni e aver incontrato Jules Verne. 
Arriveremo alla fine di questo romanzo, la cui unica pecca risiede, per quanto mi riguarda, nella lunghezza dei capitoli, con la voglia di continuare a far parte della vita di Nellie, una donna che, grazie al suo coraggio, riuscì a non farsi piegare dalle convenzioni sociali!





Ringrazio l'autrice per avermi inviato la copia del romanzo

La Libridinosa

Cosa fai nella vita? Leggo!

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