Il vento cessò di far tremare i vetri e di scuotere le fronde, ormai quasi del tutto spoglie, degli alberi che circondavano il Maniero delle Ciambelle.
I cancelli erano stati chiusi ormai da tempo e Dame e Damigelle si aggiravano circospette per il parco, ognuna intenta a cercare quell’ingresso che le avrebbe portate a trovare riparo all’interno della grande casa.
Il momento era giunto: un cigolio sinistro annunciò che l’anziana Governante che di nome faceva Bacci (mah!) stava aprendo il grande portone che conduceva all’ingresso.
Marmi lucenti, specchi e preziose cornici si mostrarono, finalmente, agli occhi delle impazienti Dame.
Dalle cucine arrivava un delizioso profumo di brioche e torte appena sfornate e di cioccolata calda.
Le Dame e le Damigelle videro arrivare una piccola (di altezza, che avete capito?!) cameriera che le accompagnò in sala da pranzo per una meritata colazione!
Dopo di che, la Governante e la cameriera accompagnarono le Dame di Corte e le Damigelle nelle stanze a loro destinate per dare il via al gioco; ognuna di esse trovò ad attenderla una missiva contenente un enigma da risolvere o, per le più fortunate, un obiettivo da portare a termine!
Alcune Dame e Damigelle si trovarono in compagnia di altre loro compagne e iniziarono a confabulare per riuscire a trovare una lettura comune.
Un tonfo fece sussultare le Dame e le Damigelle: le porte del Maniero erano state chiuse!
Il momento era giunto: Escape Ciambelle aveva preso ufficialmente il via.
Chi sarebbe sopravvissuto?






