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Recensione 'Il mistero dei Giardini di Hampton Court' di Julia Stuart - Corbaccio



Titolo:
Il mistero dei giardini di Hampton Court
Autore: Julia Stuart
Editore: Corbaccio
Data di pubblicazione:
11 luglio 2013
Pagine: 359
Prezzo: 18.60 €
Versione e-book: non disponibile
Trama: Quando la principessa Alexandrina, detta Visù, si ritrova senza un soldo in tasca in seguito alla morte del padre, il Maharaja del Punjab, la Regina Vittoria le concede un appartamento all'interno del palazzo di Hampton Court, dimora di tante vedove di ufficiali e di aristocratici decaduti.
Ad Alexandrina non resta che accettare, benché la residenza, a quanto pare, sia infestata dai fantasmi, e porta con sé la fedele governante Pooki. A parte i fantasmi, la vita non è così male e la principessa fa amicizia con una serie di eccentrici quanto simpatici personaggi, fra cui tre vedove che la invitano al tradizionale picnic di Pasqua dei residenti di Hampton Court, per il quale Pooki cucina un pasticcio di piccione.
Ma il generale Bangshot muore all'improvviso proprio dopo aver assaggiato il pasticcio e nel suo corpo vengono trovate tracce di arsenico: ce n'è abbastanza per incriminare Pooki e per gettare nella disperazione Alexandrina che tuttavia non si arrende all'evidenza dei fatti e incomincia a indagare per conto suo, scoprendo molte verità scomode sui suoi vicini di casa che, per una ragione o per l'altra, avevano tutti ottimi motivi per far fuori il vecchio generale...

Voti:
Trama  7
Personaggi  6
Stile  7
Incipit  8
Finale  6
Copertina  10
Voto complessivo  7.3


Un giallo vittoriano. Non se ne trovano molti scritti di recente. Ed è un libro ben fatto, anche se, a tratti, un po' lento e, a volte, la trama sfocia alquanto nella banalità.
Siamo nella residenza di Hampton Court, HamptonCourtdove visse il Cardinale Wolsey, favorito di Re Enrico VIII, che poi ne prese possesso.
Da qualche tempo, nessun sovrano vi risiede più e Hampton Court è diventata una residenza di cortesia per le vedove di guerra e i nobili in difficoltà economiche.
Alexandrina, detta Visù, vi si trasferisce un anno dopo la morte di suo padre, il Maharaja del Prindur.
Quando il piccolo stato venne annesso alle colonie inglesi, il Maharaja divenne un rifugiato politico e crebbe in Inghilterra, dove sposò una donna inglese, la madre di Visù, morta durante il parto della seconda figlia.
Quando il padre di Visù muore, la Principessa scopre di essere in bancarotta e la Regina Vittoria le offre gentilmente di trasferirsi in uno degli alloggi di cortesia ricavati nel palazzo di Hampton Court.
Visù e Pooki, la sua cameriera indiana, si trovano costrette a dover accettare. Dopo aver venduto tutti gli animali del Maharaja, si trasferiscono.
La loro permanenza, però, è funestata dall'improvvisa morte del generale Bagshot. Inizialmente, il medico attribuisce la morte del generale al colera. Ma dopo una lettera sospetta, il coroner decide di far riesumare la salma del generale e far eseguire un'autopsia da un altro medico.
Si scopre così che nel sangue del generale vi è presenza di arsenico.
Da qui in poi si articola tutta la storia, con un intreccio di sospetti e con la Principessa Visù che cercherà in ogni modo di scoprire il colpevole per salvare Pooki, che viene ingiustamente accusata in quanto il generale ha iniziato a star male dopo aver mangiato uno dei suoi pasticci di piccione.
La trama, come detto, scorre abbastanza bene, non vi sono grandi colpi di scena, ma, sicuramente, non ci si annoia durante la lettura.
Le pecche di questo libro, a mio parere, sono, innanzitutto, una traduzione mooooolto tirata e parecchi refusi che rendono il lettore nervoso. Già dal risvolto di copertina, vi è il primo errore: la principessa Alexandrina viene definita Minky, soprannome che sparirà totalmente nella storia, dove, fin da subito, Alexandrina verrà chiamata Visù.
Molte le disattenzione del correttore di bozze: parole saltate o ripetute più di una volta, mancanza di congiunzioni, di punteggiatura, errori ortografici, portano chi ha acquistato il libro a pentirsi di aver speso 18.60 €.
Da una casa editrice come la Corbaccio ci si aspetterebbe una maggiore attenzione.
Per quanto riguarda la storia in sé, invece, ho trovato una certa fretta, da parte dell'autrice, nell'arrivare alla fine della storia. Tanto si è dilungata nella descrizione di particolari (a volte anche superflui) durante la storia, quanto ha accelerato negli ultimi capitoli, tralasciando totalmente quelli che erano gli sviluppi della nascente storia d'amore tra Visù e il dottor Henderson.


L'autrice: Julia Stuart, inglese, vive a Londra. È stata giornalista dell'Indipendent e dell'Indipendent on Sunday. I suoi romanzi, Monsieur Ladoucette e Il club dei cuori solitari (anche in edizione TEA) e Mr Jones e lo zoo della Torre di Londra sono stati pubblicati con successo in Italia da Corbaccio.
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