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Recensione 'La signora Harris va a New York' di Paul Gallico - Frassinelli


SINOSSI

Dopo l’incursione da Dior a Parigi, la signora Harris è tornata felicemente alle sue quotidiane abitudini: la tazza di tè in compagnia dell’inseparabile signora Butterfield, qualche fuggevole visita al pub, il cinema settimanale. E soprattutto il lavoro di colf nelle case della Londra upper class, dove non mancano mai succulenti quanto scandalosi intrighi sui quali fantasticare con l’amica. Ma un giorno qualcosa interrompe di nuovo la routine: Ada Harris si accorge che Henry, il tenerissimo ragazzino della casa accanto, viene regolarmente maltrattato dai genitori adottivi che se ne occupano dopo l’abbandono della - snaturata!- giovane madre. Ada decide allora di rintracciare il vero padre di Henry, impresa non facile dal momento che vive negli States e il suo cognome è Brown... come cercare un signor Rossi in Italia. Ma niente può fermare la nostra entusiasta signora inglese. Perché quel che è giusto è giusto! D’altro canto la fortuna (che qualche volta ci vede benissimo) fa la sua parte: una delle facoltose famiglie per le quali Ada lavora deve trasferirsi proprio a New York, e non può assolutamente fare a meno dei suoi impagabili servigi. Accompagnata dall’imprescindibile, e straordinariamente recalcitrante, signora Butterfield, Ada solca l’oceano con una nuova missione: restituire un bambino all’affetto del padre. La signora Harris è irresistibile: eccentrica e generosa, ironica e risoluta, energica e gentile, affronta ogni avventura con lo spirito pragmatico di una donna inglese, la mancanza di pregiudizi di un cuore puro e lo spirito eroico di un cavaliere della Tavola Rotonda. Uno di quei personaggi che riconciliano con l’umanità (magari non tutta, d’accordo), la madrina delle favole che tutti vorremmo incontrare nel momento del bisogno; una lettura talmente piacevole, divertente e tenera da strapparci più di un sorriso.

TITOLO: La signora Harris va a New York Mrs. 'Arris va a New York
AUTORE: Paul Gallico
TITOLO ORIGINALE: Mrs ‘Arris goes to New York
TRADUZIONE A CURA DI:
EDITORE: Sperling & Kupfer
DATA DI PUBBLICAZIONE: 25 settembre 2013
PAGINE: 103
ISBN: 9788873399148

TRAMA 6
PERSONAGGI 7
STILE 7
INCIPIT 7
FINALE 6
COPERTINA 6
 
3 stelle e mezzo
Discretamente Libridinoso ... e mezzo

1748 Letto in 1 giorno



Seconda e, purtroppo per noi italiani (visto che gli altri libri non sono mai stati tradotti nella nostra lingua), ultima avventura di Ada Harris e della sua amica Violet Butterfield.

Dopo aver esaudito il suo sogno di possedere un autentico abito Dior, Ada Harris, rientrata a Londra, ha ripreso la sua vita quotidiana, scandita dal lavoro e dal tè in compagnia dell’amica e vicina di casa, Violet. Purtroppo, le loro serate sono funestate dalle urla dei vicini che maltrattano il piccolo Henry, abbandonato nelle loro mani da una madre scellerata, e valvola di sfogo del padrone di casa.
L’unica soluzione, secondo Ada e Violet, sarebbe quella di riuscire a trovare il padre del bambino, un americano di nome George Browne.
Fortuna vuole che una delle clienti di Ada debba trasferirsi urgentemente a New York e decida di portare Ada e Violet con sé. Ed è a questo punto che ritroviamo la cara vecchia Ada, i suoi colpi di genio, le sue bizzarre idee e, soprattutto, la sua incontrastata simpatia!

Ciò che, in questa seconda storia, mi ha affascinata meno è il modo in cui l’autore ha un po’ abbandonato la narrazione semplice e fresca del primo libro.  Ad un certo punto della lettura, ho avuto la sensazione che l’autore riempisse la storia di particolari superflui solo per allungare il brodo.
Nonostante ciò, Ada Harris è talmente simpatica che anche questo piccolo neo passa in secondo piano.
Sostanzialmente, una lettura che crea un piacevole svago dalla solita routine!


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