Passa ai contenuti principali

Chiacchiere tra Laura&Laura #2: Il lato oscuro del Salone del Libro di Torino

bannerchiacchiere

Oh, il Salone del Libro!!! Il sogno di ogni lettore che si rispetti! Eh, lo so! Chi di voi, per vari motivi, non riesce ad essere presente, si rammarica e, in questo momento, mi starà anche odiando. Scusate! Chiedo venia, perdon, pietà! Ma che volete farci? Io sono nata e cresciuta in terra sicula e il salone, tutt'al più, lo vedevo al tg. Adesso vado e me ne vanto! Certo, il top sarebbe accamparsi fuori dal Lingotto, munita di tenda e sacco a pelo, ma non si può e mi accontento di andare anche solo per un giorno. Lauretta, metà della mia Chiacchiera, l'anno prossimo tu verrai, vero?! Adesso prendi il tuo bel porcellino e metti dentro 1 euro al dì! Perché questa è un'avventura che dobbiamo assolutamente vivere assieme! E ora che la forza sia con me!

Laura: Dai fammi del male, ti sei divertita? (abbraccia forte forte il cuscino tentando di consolarsi)
Io:Ehm...ma...insomma...Scusa, non riesco a mentire! Sì, mi sono divertita, stra-divertita!!! Ho toccato libri, palpato autori, insultato Baba, ho speso un sacco di soldi, volevo farmi seppellire allo stand della Neri Pozza! Ho camminato (sì, non fare quella faccia! Ci sono occasioni in cui anch'io lo faccio) tanto e, soprattutto, ho COMPRATO libri su libri!

Laura: ma ci sarà stato pure qualcosa che non ti è piaciuto, una delusione, qualcosa che col senno di poi non saresti andata a vedere? Ti prego, dammi un appiglio per sopravvivere fino al prossimo anno…
Io: sì, ci sono delle cose che non mi sono piaciute. Innanzitutto, mancavate tu e Daniela. E poi avrei voluto visitare più stand, soprattutto di quei piccoli editori che, purtroppo, anche noi blogger conosciamo poco. Ma il Salone è grande, dispersivo e pieno di cose da vedere e incontri a cui partecipare. Quindi qualcosa, irrimediabilmente, va perduto. Sei contenta? Ti ho dato un appiglio!

Laura: Dai facciamo le cattive cattivone (perché noi mai…), lo stand più triste? Ce ne sarà stato uno davanti al quale hai pensato “Dai, con scotch e colla vinilica facevo meglio io”…
Io: mannaggia, stavolta devo smentirti. Anche i meno conosciuti erano davvero carini da vedere. E devo riconoscere che, rispetto allo scorso anno, quest'anno c'era più ordine nella disposizione dei libri ed era più semplice riuscire a guardare tutto.

Laura: Passiamo alla fauna del Salone… Gente strana ce ne sarà stata…e non mi dire no perché io ero a casa perché mi offendo… io sono molto strana!
Io: no, tu non c'eri, Daniela nemmeno...ah, però avevamo Baba, che in fatto di stranezze è un concentrato non da poco!! Ok, torno seria (non ridere!). Abbiamo visto gente con i capelli blu, fucsia, verdi. Ho visto gente sdraiarsi tra uno stand e l'altro e togliersi le scarpe come se fosse a casa propria. La più strana in assoluto, però, io e Baba l'abbiamo beccata proprio all'ingresso e ancora ci rido! Donnina di 150 centimetri con décolletté nere munite di almeno 15 cm di tacco. Maglia attillata, gonna super-attillata (secondo me, non respirava), occhiali da sole (pioveva!) stile diva hollywoodiana. Si avvicina, ci guarda (noi sciatte come due ciabatte vecchie!) e ci chiede dove si trovi l'ingresso professionisti. Ometto, per cavalleria, il commento degli ometti che ci accompagnavano su quale tipo di professione potesse esercitare la signorina in questione!

Laura: Ma qualcuno che avresti voluto strangolare? Non so, gente antipatica, autori di caccolibri… (NB: si avete capito bene, il caccolibro è proprio quello che pensate)
Io: uff! Ma io ci ho appena fatto pace con quell'uomo lì. Perché volete farmici litigare a tutti i costi? Io più che altro avrei strangolato tutta la gente che continuava a cercare le 50 sfumature in ogni stand! Avrei strangolato quelli che si piantavano davanti ad un libro e non si muovevano per mezz'ora. Avrei strangolato te per non essere venuta. Ecco, ora lo sai!

Laura: Dammi un consiglio per il prossimo anno (perché ci sarò! A costo di vendermi la sorella!!), cosa devo evitare? (e sgranocchia curiosa un biscotto)
Io: ma non l'avevi trasferita in giardino tua sorella? Ah, è il primo passo per poi portarla al mercato? Ok! Cose da evitare? Dunque: scarpe scomode, borse pesanti, felpe, cibo eccessivamente salato. Cose da portare assolutamente: un caricabatterie di emergenza, un trolley dentro cui infilare tutti i libri che non potrai assolutamente fare a meno di comprare, un marito paziente che porti il trolley al tuo posto, un'amica che ti trascini da uno stand all'altro e ti costringa a pernottare alla Neri Pozza (ma si è capito che ho una passione smodata per i loro libri?)

Laura: Laura??
Io: eeeeh?
Laura: Ma ti sono mancata almeno un po’?
Io: (piangendo come un vitello) taaaaaantooooooooooo

Sappiate… nel 2016 io Laura ci sarà!!!





Commenti

  1. Mi sembrava di sentire le vostre voci leggendo! Spero di tornarci anch'io l'anno prossimo è una bella esperienza. Non sapevo che il salone avesse il padiglione escort ;-). Da evitare di portare: rompi scatole che non amano i libri e non sanno rispettare chi accompagnano.

    RispondiElimina

Posta un commento

INFO PRIVACY

AVVISO: TUTTI I COMMENTI ANONIMI VERRANNO CANCELLATI. Se volete contestare o insultare, abbiate il coraggio di firmarvi!

Avete un'opinione diversa dalla mia? Volete consigliarmi un buon libro? Cercate informazioni? Allora questo è il posto giusto per voi...Commentate!^^

Post popolari in questo blog

Recensione 'Le madri non dormono mai' di Lorenzo Marone - Einaudi

  LE MADRI NON DORMONO MAI   || Lorenzo Marone || Einaudi || 10 maggio 2022 || 352 pagine Acquista qui Un bambino, sua madre. Due vite fragili tra altre vite fragili: donne e uomini che passano sulla terra troppo leggeri per lasciare traccia. Intorno, a contenerle, un luogo che non dovrebbe esistere, eppure per qualcuno è perfino meglio di casa. Lorenzo Marone scrive uno struggente romanzo corale, un cantico degli ultimi che si interroga, e ci interroga, su cosa significhi davvero essere liberi o prigionieri. Diego ha nove anni ed è un animale senza artigli, troppo buono per il quartiere di Napoli in cui è cresciuto. I suoi coetanei lo hanno sempre preso in giro perché ha i piedi piatti, gli occhiali, la pancia. Ma adesso la cosa non ha più importanza. Sua madre, Miriam, è stata arrestata e mandata assieme a lui in un Icam, un istituto a custodia attenuata per detenute madri. Lì, in modo imprevedibile, il ragazzino acquista sicurezza in sé stesso. Si fa degli amici; trova una sorella n

Recensione IN ANTEPRIMA 'Le mogli hanno sempre ragione' di Luca Bianchini - Mondadori

  LE MOGLI HANNO SEMPRE RAGIONE || Luca Bianchini || Mondadori || 8 marzo 2022 || 240 pagine Acquista qui Il maresciallo Gino Clemente ama la canottiera bianca, il karaoke, il suo labrador e soprattutto la moglie Felicetta, e coltiva un unico desiderio: andare presto in pensione. Dopo anni passati lontano da casa, viene finalmente trasferito nel suo paese d'origine, Polignano a Mare, a ridosso della festa patronale di San Vito che dà inizio all'estate. Per l'occasione, la famiglia allargata degli Scagliusi decide di celebrare il compleanno della piccola Gaia con una "festa nella festa", durante la quale Matilde può inaugurare e soprattutto mostrare la sua nuova masseria a parenti e pochi amici. Non mancano i manicaretti peruviani preparati dalla fedele Adoración, la tata tuttofare della famiglia. Oltre a Ninella, don Mimì e a tutti i protagonisti di "Io che amo solo te" è stato invitato anche il maresciallo Clemente che però declina, ma sarà chiamato con

Recensione IN ANTEPRIMA 'Tutto il blu del cielo' di Mélissa Da Costa - Rizzoli

TUTTO IL BLU DEL CIELO || Mélissa Da Costa || Rizzoli || 29 marzo 2022 || 624 pagine Acquista qui Cercasi compagno/a di viaggio per un’ultima avventura: sono le prime parole dell’annuncio che Émile pubblica online un giorno di fine giugno. Ha deciso di fare ciò che ancora non ha mai fatto, che ha sempre rimandato, perché nella vita va così. Partire per un viaggio on the road, setacciare paesaggi vicini eppure mai esplorati, affondare occhi e naso là dove non c’è altro che natura e silenzio, senza data di ritorno. Ha solo ventisei anni e una forma di Alzheimer precoce e inesorabile, per questo vuole vivere in completa libertà, lontano da chiunque lo conosca, fintanto che il suo corpo glielo concederà. Non si aspetta che qualcuno davvero risponda al suo appello, ma sbaglia. Qualche giorno dopo in una stazione di servizio, pronta a partire, protetta da un informe abito nero, con un cappello a tesa larga, sandali dorati ai piedi e zaino rosso in spalla, c’è Joanne. E così, su un piccolo ca

Recensione IN ANTEPRIMA 'La salita dei giganti'
La saga dei Menabrea
di Francesco Casolo - Feltrinelli

LA SALITA DEI GIGANTI - La saga dei Menabrea   || Francesco Casolo || Feltrinelli || 3 marzo 2022 || 416 pagine Acquista qui La Belle Époque è alle porte e il cinema sta per essere inventato quando, il 29 agosto 1882, Carlo Menabrea organizza un sontuoso ricevimento per festeggiare l’acquisto di un castello poco lontano da Biella. Nessuno in città ha intenzione di perdersi l’evento, ma pochi sanno che l’origine di tanta fortuna risiede in una scommessa fatta trent’anni prima: il padre di Carlo, Giuseppe, walser di Gressoney, che come i suoi antenati valicava a piedi i ghiacciai per commerciare lana e prodotti di artigianato in Svizzera, ha deciso di puntare tutto su una bevanda, la birra. Quando nel cielo sopra il castello esplodono i fuochi d’artificio che illuminano il cortile a giorno e si riflettono sul volto di Carlo, anche la sua secondogenita Eugenia, che tutti chiamano Genia, avrebbe qualcosa da domandargli: perché, qualche settimana prima, ha insistito perché fosse lei, e non

Recensione 'La lezione' di Marco Franzoso - Mondadori

  LA LEZIONE || Marco Franzoso || Mondadori || 12 aprile 2022 || 396 pagine Acquista qui Quanti compromessi si accettano per non deludere le aspettative degli altri, per essere una bambina diligente, poi un'adolescente responsabile, infine una donna dolce e gentile. Senza che ce lo confessiamo, il costo delle piccole e continue sopraffazioni subite giorno dopo giorno è spesso una rabbia nascosta dietro l'apparenza di una vita normale, azioni ordinarie, un lavoro e una vita di coppia come tante. Elisabetta è avvocato in un piccolo studio associato e galleggia tra cause di separazioni, spaccio, affitti non pagati. Lavora dieci ore al giorno, ma stenta a decollare. Anche la sua vita privata non è esaltante: il rapporto con il fidanzato Daniele arranca tra alti e bassi, le amicizie si sono allentate, il padre, vedovo, è anziano e fragile. Come se non bastasse, da qualche giorno un uomo la segue. Angelo Walder, un suo vecchio assistito, condannato per violenza e abuso. Ha scontato i