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Recensione 'Fragole selvatiche' di Angela Thirkell - Astoria Edizioni

Lady Emily Leslie regna su Rushwater House generando continua confusione e subbuglio. Non c’è evento pianificato che lady Emily non possa sconvolgere all’ultimo momento. Il marito, quando tutto diventa troppo, se ne va in viaggio nelle capitali del Nord Europa. Anche il marito della figlia Agnes, placida e un po’ ottusa, tende a sparire spesso, ma la famiglia, comunque numerosa, non si abbatte mai. Mary, nipote di Agnes, arriva ospite per l’estate e s’innamora del bel David, donnaiolo. 
Lady Emily e Agnes pensano però che un diver­so marito sarebbe più adatto e tramano per­ché questo avvenga durante la festa d’estate a Rushwater House. 
Battute fulminanti, personaggi che ci entusiasmano per la loro vitalità, una deliziosa commedia romantica. 
Un libro di evasione divertente, che restituisce con autoironia grandiosa un’epoca scomparsa, che continua ad attrarre la curiosità dei contemporanei.


Autore: Angela Thirkell
Titolo originale: Wild strawberries
Traduzione a cura di: Marina Morpurgo
Editore: Astoria
Data di pubblicazione: 15 ottobre 2014
Pagine: 230

TRAMA: 3  PERSONAGGI: 2  STILE: 3  COPERTINA: 4 



Ci ho messo un po' per riuscire a scrivere questa recensione. E il motivo è che questo è uno di quei libri che, probabilmente, non sono riuscita a capire come si deve.

Questa storia è stata scritta negli anni Venti ed è in quegli anni che è ambientata. Ci troviamo nella campagna inglese e, come usava a quell'epoca, in una delle tante case che popolavano questi spazi infiniti, alloggia la famiglia Leslie, che apre le porte di casa propria ad ospiti e parenti vari.

Il problema che mi ha afflitta maggiormente, durante la lettura di questo romanzo, è che mi sono ritrovata catapultata tra le pareti di Rushwater House, circondata da gente che entrava e usciva, da camerieri e tate e maggiordomi e governanti che giravano indisturbati nelle stanze della villa; ma non sono mai riuscita a venire a capo di quelli che sono i personaggi principali, del legame che legava gli uni agli altri e, soprattutto, quale fosse il filo conduttore della storia più in generale.

Insomma, la sensazione che ho avuto è stata quella di aver guardato un episodio di una serie televisiva di cui, però, mi ero persa le prime dieci puntate.
Mi sono sentita spiazzata e, forse, questo è dovuto al fatto che, tendenzialmente, questo tipo di narrativa, questo tipo di storie, quelle fini a se stesse, non mi sono consoni.

Sicuramente l'autrice, rapportata alla sua epoca, ha una scrittura fluida e, a tratti, ilare, che non mancherà di deludere tutte le appassionate di romanzi ambientati e scritti nei primi anni del Novecento.


Commenti

  1. Buongiorno!Oggi mettiamo da parte il libro (tanto non è stato un granché) e festeggiamo la nuova grafica😊😊.
    Libridinosa, come si dice dalle mie parti: eres una crack!
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  2. Ma che figa questa grafica! Responso definitivo appena accedo dal pc ma già mi piace e molto :)
    Tornando al romanzo, io sono una fan di queste atmosfere anche se preferisco una maggiore definizione del tutto, a partire dai personaggi!

    RispondiElimina
  3. Mi sa che mi aspettavo un voto migliore. Sono come quella tua attempata fan...sotto i 4 storico il naso. Bellissima grafica.
    Baci lea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Era storco. Commentare da cell...prrr

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    2. ahahahah... Io invece questo libro te lo passo, perché penso che tu sia la persona giusta per apprezzarlo!

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    3. E io faccio inchino e dico grazie e sono contenta!
      Lea
      :-)

      Elimina
  4. Ossignur. Hai cambiato grafica? o sono io che ho le solite allucinazioni??
    Il romanzo non mi attira più di tanto. Il nuovo look mi piace :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Niente allucinazioni! Quelle le ho avute io, visto che ci ho lavorato quasi tutta la notte scorsa! Grazie!

      Elimina
  5. Risposte
    1. Non posso, ho da fare! E poi dormire è sopravvalutato!

      Elimina
  6. E poi dici a me? Ecco ha ragione zia, dormiiiiiii. Comunque questa storia purtroppo non mi ispira molto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ehm...io faccio roba senza foto brutte ahahahahah

      Elimina
  7. Wow, grafica nuova e mi piace un sacco! Adattissima a te, brava. Per il libro passo, già tanto non è il mio genere

    RispondiElimina

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