Recensione 'Dodici ricordi e un segreto' di Enrica Tesio - Bompiani


"Vuoi essere l'addetta al ricordo, bambina mia?" Attilio, il nonno che è stato per lei un padre, fa ad Aura questa richiesta sconcertante: non assistere alla malattia che divorerà la mia mente, ricordami nel pieno della vita. Aura è una ragazza speciale, ha il nistagmo - disturbo che fa muovere le pupille incessantemente e che le è valso il soprannome di Signorina Occhipazzi - e davvero il suo sguardo è sempre rivolto a qualcosa di diverso da quello che vedono gli altri, come alla ricerca di un dettaglio che eternamente le sfugge. Ma proprio per questo Aura è coraggiosa, sa stare sola, sa che gli uomini spesso guardano solo la superficie delle cose: così accetta la sfida e parte per un paese lontano. Quando però, al suo ritorno, scopre che Attilio è stato di parola e si è recluso in una casa di riposo, Aura capisce di non voler rispettare il patto e comincia a cercare il nonno ovunque: nei messaggi che lui ha seminato dietro di sé come sassolini bianchi nel bosco, nella memoria di chi gli ha voluto bene, nei propri ricordi e in quelli di sua madre Isabella, inadeguata all'amore eppure caparbiamente ostinata a cercarlo, sempre troppo "leggera" ma forse per questo capace di rialzarsi quando cade. È così che Aura raccoglie frammenti dell'esistenza del nonno ma anche di quelle dei molti personaggi che popolano il romanzo: "cocci" di vite autentiche, spesso dolenti, irrisolte ma capaci di incastrarsi le une con le altre in maniera sorprendente.

Titolo: Dodici ricordi e un segreto
Autore: Enrica Tesio
Editore: Bompiani
Data di pubblicazione: 11 ottobre 2017
Pagine: 272

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5 
Sono dodici, dodici ricordi. Una vita.

Perché, a pensarci bene, i ricordi sono importanti, quelli che ti porti dentro per tutta la vita, sono pochi. I ricordi veri, quelli che ti fanno proiettare lo sguardo verso l'infinito e che accendono un sorriso tenero sulle tue labbra, sono limitati e preziosi. E per quanto lunga possa essere stata la tua vita, quelli, e solo quelli, saranno i momenti che ti faranno brillare gli occhi.
Non sempre si tratta di ricordi importanti, più spesso sono attimi, momenti che, magari, mentre li stai vivendo ti apparivano banali e che, invece, a distanza di tempo, troverai fissati nella tua memoria!

Questo, e tanto altro, è il nuovo romanzo di Enrica Tesio, che torna dopo "La verità, vi spiego, sull'amore" e si pone in una nuova veste: tenera, matura, riflessiva.

La Tesio ci racconta la storia di Aura, Attilio e Isabella. Attilio è un grande nonno che, forse, non è stato in grado di essere un grande padre; Isabella è una madre che non è stata in grado di essere figlia e, oggi, non è capace di essere donna e fatica a fare la mamma.
In mezzo a loro, Aura: una testa piena di ricci, un corpo pieno di spigoli, un'anima colma di angoli.

Aura torna a Torino dopo un anno in Irlanda. Torna e raccoglie, a spizzichi e bocconi, tra post-it, scontrini e fogli di quaderno, i ricordi di nonno Attilio. E mentre lui è perduto nel limbo di Emme, la Malattia, isolatosi dal mondo, allontanatosi da quella nipote tanto amata, Aura ricostruirà un passato sconosciuto.

Non sapevo cosa aspettarmi da questo romanzo, io che ho letto il primo lavoro di questa autrice appena qualche mese fa... e che sì, carino, divertente, ma rileggerò la Tesio? Boh! Poi, come al solito, arriva lei, la Carogna, la Bacci, e mi dice: "Leggilo!" (con tono alquanto minaccioso).
E io ho obbedito (perché agli anziani si obbedisce!) e l'ho letto. E l'ho amato e mi è entrato dentro, questo romanzo. Lo ha fatto pian piano: mi ha presa per mano, mi ha carezzato la testa, mi ha spinto sull'altalena e, quando ero stanca, si è seduto accanto a me e mi ha raccontato una storia.


Commenti

  1. Sta già in lista, ma adesso la voglia di leggerlo è cresciuta ancora di più!

    Bella recensione 💙

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  2. Libro bellissimo, recensione super dolce <3

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  3. Credo sia un romanzo molto nelle mie corde! E' già in WL (sempre su consiglio della Bacci). Bella recensione, molto tenera. Baci!

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  4. Che dolce recensione! Un perfetto regalo di Natale...per me, però! ;)

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  5. Agli anziani si obbedisce sempre, non perché sono saggi ma perché altrimenti scassano le balle all'infinito. Brava ciambella che hai obbedito!
    Bacci

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