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Ciao ciao, Instagram?

Quando su Instagram si è iniziato a parlare di libri, dando vita a quella nicchia che oggi viene definita bookstagram, noi che di libri parlavamo da tempo immemore qui nei blog, abbiamo pensato che un social fotografico potesse darci l'opportunità non solo di ciarlare, ma anche di far vedere ciò che stavamo leggendo.

Così, cariche di entusiasmo, abbiamo iniziato ad acquistare minchiatine varie perché "stanno tanto bene in foto", poi abbiamo iniziato a farci vedere nelle storie (scusate, scuuuuusate!) e, infine, abbiamo capito che Instagram è la classica medaglia con due facce: da una parte ci sono persone bravissime che vogliono solo parlare di libri e lo fanno bene, dall'altra, invece, è nata una sottospecie di essere mutante che passa dallo sfogliare libri di 1000 pagine. facendovi desiderare la putrefazione delle loro dita, allo sponsorizzare tute/maschere viso/fiori/croccantini per il gatto di casa.

E noi? Come ci collochiamo in tutto ciò? Dopo anni di riflessioni, arrabbiature, ricerca dell'equazione che ci svelasse il segreto dell'algoritmo, abbiamo capito che di Instagram ci frega il giusto, che lo usiamo, sì, ma come pare a noi e che, in fondo, casa nostra è sempre questa qua, quella calda, silenziosa e tranquilla chiamata blog, in cui la gente passa discretamente, legge ciò che c'è da leggere, magari lascia un salutino, ma non sporca mai, non disturba e, soprattutto, si affeziona e torna! Da queste riflessioni è nata una chiacchierata tra me e la Bacci

Laura: Bacci, scrivi… stai scrivendo?
Bacci: che ricetta mi dai stavolta?
Laura: Quella su come cuocere Instagram. Magari siamo fortunate e prende la strada del plumcake di Lallina!
Bacci: boooooom!
Laura: Dunque, vediamo… prima cosa: devi postare almeno 4 volte a settimana.
Bacci: ‘nchezenzo? Ci metto dieci giorni a finire un libro, che posto? L’indice? I titoli dei capitoli? Quante volte mi è salito l’istinto omicida verso chi continua a dire “devi fare post di qualità”, manco parlassimo di latte?
Laura: Il tuo feed deve essere armonico. Come i chakra, hai presente? Tu li hai i chakra, Bacci?
Bacci: Oddio, mi pare di averli presi col Black Friday lo scorso anno, a ricordare dove li ho messi…
Laura: Devi fare le stories, possibilmente parlate, facendoti vedere spesso, perché la gente deve sapere che faccia si nasconde dietro il tuo profilo. Perché hai tirato fuori il mascara, Bacci?
Bacci: Vorrai mica che mi faccia vedere struccata! Ci tengo alle coronarie dei miei folloVers!
Laura: Devi spacchettare? Stai spacchettando? No di più… di più… almeno 5 o 6 libri a settimana se vuoi rientrare nella categoria “wuips”.
Bacci: Vale anche spacchettare lo stesso per 5 volte? Quello forse riesco a farlo
Laura: Ora prendi quei libri che hai spacchettato e mettili su Libraccio. Ah questo non si può dire? Vabbè, fai una storia in cui li riponi nella tua libreria e scrivi: “In attesa che mi chiami per essere letto”. Tanto lo sappiamo tutti che sei sorda, quindi parti già avvantaggiata!
Bacci: Zitta! Che ormai si sono evoluti: allungano le alette quando passo davanti alla libreria. Prima o poi mi schiaffeggiano, me lo sento
Laura: Mi raccomando, Baccina, quando fai gli unboxing, scordati di usare gli hashtag e, se te lo fanno notare, dì che è stata una dimenticanza e che siamo tutti maligni a pensar male!
Bacci: Che sono demente lo sanno anche i sassi, ormai. Però, finora sono riuscita a scordarmi la figlia a scuola, ma non gli hashtag (sarà felice mia figlia…)
Laura: Che altro? Ah sì! Sfoglia! No, che hai capito? Rimetti in frigo il burro, cretina!
Bacci: Adesso si è ammorbidito, mi tocca fare una torta. Ma di che sfoglia parli?
Laura: Sfoglia i libri! Fai i reel o le storie in cui sfogli, sfogli, sfooooogli come se non ci fosse un domani. Magari scegli anche dei libri belli cicciotti così le palle le sfrantechi meglio, eh! E poi, mi raccomando, cosa importantissima: quando stai per arrivare alla copertina, NO, quella non devi farcela vedere! Scrivi: prossimamente su questo profilo. Baccina, ti sento urlare o hai un ictus?
Bacci: QUELLI CHE FANNO COSì LI ODIOOOOOOO!
Laura: Parliamo di aggiornamenti di lettura, sei pronta? A pagina 30 di un libro puoi già dare un parere. Mi raccomando, che sia esaustivo. A pagina 50 sei già in grado di scriverne la recensione. Vedi come si fa a leggere 30 libri al mese?!
Bacci: E non potevi dirmelo prima? Sto sotto di nove libri su Goodreads, magari così riesco a mettermi in pari prima di fine anno
Laura: Bacci, quanti follower hai?
Bacci: Dipende: la mattina sono 2420, il primo pomeriggio 2415, tardo pomeriggio 2419…
Laura: Sono pochi. O li compri o ti infili in qualche gruppo di scambio. Veloce!
Bacci: Petta che controllo se ho spicci!
Laura: Benissimo, adesso che hai appreso i fondamentali, passiamo alla seconda parte. Tu scrivi, eh!
Bacci: Scrivo!
Laura: Che rapporto hai tu con lo sport?
Bacci: Nnnhocapito. Parli una lingua strana…
Laura: Bacci, il tapicoso, hai presente? Quell’oggetto nascosto sotto la pila di lenzuola pulite. Lo vedi?
Bacci: Ah, non è la cesta della biancheria? Sicura?
Laura: Sicurissima! Ecco, ora tu sali sulla cesta della biancheria con la tua bella tutina tuuuutta attillata (di cui non facciamo il nome perché qua non ci pagano!) e sponsorizzi. Bacci… le lasagne mettile giù.
Bacci: Lauré…qua mi pagano se prometto di non pubblicare foto con tutine attillate. Rischio che mi mettano il bollino per contenuti sensibili
Laura: allora datti alla biuti rutine (sì, lo so che non si scrive così), ma mi raccomando, che sia quella coreana, altrimenti non fa figo.
Bacci: Io di rutin conosco quello che si fa dopo una buona porzione di lasagna, ma non so come lo facciano i coreani
Laura: Bacci, mi sa che noi su Instagram non cresceremo mai, però una lasagna non ce la toglie nessuno! Direi che potremmo anche farcene una ragione, tu che dici?
Bacci: Direi che ce la siamo già fatta, altrimenti avremmo già usato uno o più degli strumenti magici di cui sopra. Vado, che la lasagna va mangiata calda!

Commenti

  1. Credo di essere morta e risorta varie volte 😂😂😂😂

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  2. Quanto è bello fare ciò che si vuole senza dipendere da regole, algoritmi, numeri che crescono, ma nel pieno rispetto dell'intelligenza altrui? Ecco. Forse il problema è proprio quello. Pensare di avere a che fare con ebeti. Io sto scoprendo, per esempio il piacere della fotografia, della sua costruzione, della sua lavorazione, ma senza alcuna pretesa. Piace a me. Punto (casomai non si fosse visto). Leggo? Quando e come voglio. Pubblico quando posso. Ho già tante regole da seguire a lavoro. Questo per me deve essere un piacere. Mi piace rivedere i miei post, le mie foto, come un album da sfogliare. Se volete, la porta è aperta, altrimenti resta mio.
    Intanto mi rileggo la vostra chiacchierata che mette tanto buon umore. 😘

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  3. Amo le vostre chiacchierate e conoscendovi le apprezzo ancora di più. Per Instagram io l'ho preso sempre come un gioco, mi piace fare foto e anche quelle che non vengono bene le amo perché le ho fatte io. Non avrò mai tanti followers, non sarò mai un'influencer (per ora ho solo l'influenzer da Sars), ma sapete una cosa...Chissene!

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  4. Io vi seguo dappertutto. In quanto al mio Instagram credo continuerò a fare le foto come i piace, a scrivere solo quello che mi va e se parlo dei libri saranno solo quelli che leggo davvero. Vi lovvo tanto, sempre!

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  5. Io vi seguo dappertutto. In quanto al mio Instagram credo continuerò a fare le foto come i piace, a scrivere solo quello che mi va e se parlo dei libri saranno solo quelli che leggo davvero. Vi lovvo tanto, sempre!

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