Recensione 'Acqua di sole' di Bianca Rita Cataldi - Harper Collins


ACQUA DI SOLE ・Bianca Rita Cataldi ・Harper Collins ・18 giugno 2020 ・ 335 pagine



Bari, anni Cinquanta. Le vite di una famiglia contadina di fiorai e di una ricca famiglia di profumieri sono destinate a incontrarsi in modo inatteso e irreversibile. Natale 1955, Bari e la Puglia sono coperte da una neve ghiacciata. A casa Gentile c’è subbuglio: sta per nascere una bambina. Sembra che qualcosa vada storto, ma il Signore fa la grazia e si può festeggiare. Anche perché lavorare è impossibile, a causa della neve non si può andare nei campi a curare i fiori che da generazioni danno da vivere ai Gentile. Così come danno da vivere ai Fiorenza, la più importante famiglia di profumieri di Bari. Ogni mese dalla città parte Adriano, primogenito di Claudio, il grande profumiere, e va dai Gentile per comprare i fiori da cui saranno tratte le essenze. Non è questo l’unico motivo, vuole vedere anche Margherita, suo amore segreto, moglie di Giulio Gentile, madre di Michele, un bambino di sette anni molto intelligente. Durante uno di questi viaggi Adriano porta sua figlia Teresa, che diventa subito amica di Michele. Il legame con Teresa e la precoce intelligenza di Michele faranno sì che la famiglia decida di mandarlo a studiare a Bari. Lì, oltre all'amica Margherita, Michele potrà conoscere Vittoria, ragazza dal carattere fiero e intraprendente...
La famiglia è la cosa più preziosa che abbiamo. La famiglia, e la terra. Noi siamo questo, perché siamo ciò da cui veniamo.
In questi giorni fatti di mal di testa, insonnia, fame d'aria e gusto perduto, a farmi compagnia è arrivato, inaspettatamente, un piccolo gioiello sotto forma di saga familiare.
Un libro pubblicato un paio di anni fa, in quel 2020 nel quale il Covid la faceva da padrone e io, distratta da chissà cosa, mi ero perso quest'uscita. Ma, come dico sempre, i libri non scadono e io sono sicura che il romanzo di Bianca Rita Cataldi sia giunto tra le mie mani proprio nel momento giusto, un momento nel quale avevo bisogno di coccole e conforto!

Acqua di sole è a tutti gli effetti una saga familiare! E se bazzicate questo angolo da un po', saprete bene quanto ultimamente sia difficile, per me, fare questa affermazione; e immaginerete, quindi, con quanta gioia io lo stia dicendo (vi direi che lo sto gridando, ma i miei polmoni si ribellerebbero!).

I Fiorenza e i Gentile sono le due famiglie protagoniste di questo romanzo ambientato nella soleggiata Puglia.
L'autrice divide questo primo libro in tre parti: le prime due ci aiutano a conoscere entrambe le famiglie, portandoci prima a Terlizzi, in casa della famiglia Gentile, dove, ad accoglierci, troveremo nonno Nino e i suoi tre figli, Andrea, Aldo e Giulio, che coltivano quei fiori che la famiglia Fiorenza utilizza per produrre i loro profumi.
Nella seconda parte, ci trasferiamo nella grande villa al centro di Bari nella quale abitano i Fiorenza. Anche in questo caso, ci troviamo davanti a una famiglia patriarcale e assieme a Claudio e Isabella, troviamo i tre figli, Mauro, Adriano e Betta, la zia zitella e un po' matta!

Attraverso gli occhi dei bambini di entrambe le famiglie, in particolare quelli di Michele e Vittoria, ci intrufoleremo nella quotidianità di queste due famiglie.
Siamo negli anni Cinquanta e l'Italia è nel pieno del boom economico, ma spicca, allo sguardo del lettore, la differenza tra le due famiglie.
Benché i Gentile non abbiano di che lamentarsi, la loro è sicuramente una vita più semplice di quella dei Fiorenza e questa cosa pare suscitare un po' di invidia nei figli Gentile.

La scrittura di Bianca Rita Cataldi è poetica e, pur mantenendo una sua modernità, pare quasi rifarsi a romanzi d'altri tempi.
Ciò che colpisce particolarmente di questo libro è la semplicità che lo permea: semplici sono le vicende che ci vengono narrate: storie di uomini e donne che, intrecciandosi tra loro, danno vita a una storia che regala al lettore una bellissima compagnia!
Semplici sono i personaggi, ognuno con le proprie caratteristiche, perfettamente descritte, entrano in punta di piedi nella vita di chi legge e si ritagliano un angolo di cuore dal quale sarà difficile allontanarli.

Mi ha conquistata la zia Betta, più degli altri! Una donna fuori dagli schemi, ritenuta dai fratelli, in particolare da Mauro, un po' fuori di testa, quasi pericolosa per la nipote Vittoria, dalla quale cerca di tenerla a debita distanza. Ma sarà proprio Betta il personaggio che più ci stupirà e che ci porterà a divorare pagine su pagine per scoprire il suo destino!

Acqua di sole è un libro che profuma: di casa, di torte di mele, di fiori, di aria salmastra, ma soprattutto di libri; è una storia calda, accogliente, tenera e dolce. Un romanzo che ci porta a casa, che ci fa sentire in famiglia, accolti e abbracciati!
Entrare tra queste pagine regala momenti di gioia e commozione, ma anche delle sane risate; ci fa scoprire due famiglie delle quali, giunti alla fine di questo volume, sarà impossibile fare a meno!





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