Recensione 'I Medici. Una dinastia al potere' di Matteo Strukul - Newton Compton

by - 10/29/2016 08:00:00 AM

Firenze, 1429. Alla morte del patriarca Giovanni de' Medici, i figli Cosimo e Lorenzo si trovano a capo di un autentico impero finanziario, ma, al tempo stesso, accerchiati da nemici giurati come Rinaldo degli Albini e Palla Strozzi, esponenti delle più potenti famiglie fiorentine. In modo intelligente e spregiudicato in due fratelli conquistano il potere politico, bilanciando uno spietato senso degli affari con l'amore per l'arte e la cultura. Mentre i lavori per la realizzazione della cupola di Santa Maria del Fiore procedono sotto la direzione di Filippo Brunelleschi, gli avversari di sempre continuano a tessere le loro trame. Fra loro c'è anche una donna d'infinita bellezza, ma dal fascino maledetto, capace di ghermire il cuore di un uomo. Nell'arco di quattro anni, dopo essere sfuggito a un serie di cospirazioni, alla peste e alla guerra contro Lucca, Cosimo finirà in prigione, rischiando la condanna a morte. Fra omicidi, tradimenti e giochi di palazzo, questo romanzo narra la saga della famiglia più potente del Rinascimento, l'inizio della sua ascesa alla Signoria fiorentina, in una ridda di intrighi e colpi di scena che vedono come protagonisti capitani di ventura senza scrupoli, fatali avvelenatrici, mercenari svizzeri sanguinari...

Titolo: I Medici. Una dinastia al potere
Autore: Matteo Strukul
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 13 ottobre 2016
Pagine: 388

Trama: 4  Personaggi: 4  Stile: 5  Copertina: 5 





"Ma stai leggendo un Newton?". È questa la domanda che mi è stata posta più di frequente negli ultimi giorni.
Sì, ho letto un Newton Compton, nonostante la mia nota avversione verso il loro eccesso di pubblicazioni. Ma c'è un settore sul quale hanno davvero fiuto e sono i romanzi storici!
E poi, scusate, I Medici e Firenze per me sono casa! Le mie radici sono lì e buona parte della mia infanzia l'ho trascorsa tra i vicoli di questa meravigliosa città.

Innanzitutto, mi preme sottolineare che Matteo Strukul ha uno stile narrativo unico: riesce a non annoiare mai, a tenere viva l'attenzione del lettore nonostante si tratti di una storia ben nota come quella della famiglia Medici.
Insomma, vi ritroverete a scorrere le pagine senza sosta. E pensare che, negli anni di scuola, la storia del Rinascimento, magari, l'avrete anche detestata!!

In questo primo romanzo (è una trilogia, sappiatelo sin da subito), Strukul ci narra le vicende di Cosimo e Lorenzo, figli di Giovanni e Piccarda. Ci narra della costruzione della Cupola di Santa Maria del Fiore, facendocela vedere attraverso lo sguardo spiritato di Brunelleschi. Ci narra della peste che colpì Firenze e di quel Rinaldo Albizzi che tanto odio provava nei confronti di Cosimo e della famiglia Medici più in generale.

Se vi state chiedendo quanta correlazione ci sia con la serie tv in onda proprio in questi giorni, sappiate subito che poco hanno da spartire. Strukul si avvale di un lavoro certosino di ricerca e di una rara attinenza ai fatti storici. E se è vero che nel romanzo in questione c'è anche una parte romanzata con tanto di personaggi di fantasia, è altrettanto vero che è ben distinguibile da ciò che è la storia vera, quella che ha definito una parte importante e fondamentale della nostra nazione.
Cosa che, purtroppo, chi sta seguendo la serie tv e ha una minima conoscenza della storia del Rinascimento italiano e della famiglia Medici in particolare, avrà notato non essere stata tenuta in alcuna considerazione.
Diciamocelo: la serie tv sarà anche affascinante e tutto sommato ben fatta, avrà anche un gran bel cast, ma poco ha a che spartire con la storia reale; le incongruenze, le omissioni, le rivisitazioni sono quanto di più terribile mi sia capitato di vedere!

Nel romanzo di Matteo Strukul, invece, si narra la realtà, la storia. L'autore ha un modo unico di raccontarci fatti conosciuti, rendendoli avvincenti, interessanti, affascinanti.
Cosimo e Lorenzo ci appaiono per ciò che sono stati: due uomini che hanno immensamente amato la loro città, due uomini non esenti da errori ma che hanno sempre messo Firenze in cima alle loro priorità.

Arrivati alla fine di questo primo volume, fa il suo ingresso un Lorenzo (non ancora Il Magnifico!) che dà sicuramente il là a ciò che Strukul ci racconterà nel secondo volume. E io, a questo punto, non posso far altro che aspettare pazientemente di averlo tra le mie mani per tuffarmi nuovamente tra i vicoli della mia città!






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27 pensieri dei lettori

  1. Ma sai che non immaginavo che fosse così, questo romanzo? Come non avevo notato fosse un Newton. Ci sto seriamente facendo un pensiero su

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  2. Scusatemi, vorrei sapere se la serie tv che va in onda su Rai 1 sia stata tratta da questo romanzo. Grazie :)

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    1. Scusami, avevi già dato questa risposta! Non ero stata attenta :( come non detto!

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    2. No, Claudia! Per fortuna, nulla a che fare con la serie tv;)

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  3. È un libro che vorrei leggere ma credo sia un bel tomo e ora non potrei farcela....sono nella fase "Ruga la tartaruga ".:))))



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    1. Ma no, non sono neanche 400 pagine e comunque scorre che è una meraviglia! Certo, non è una lettura di quelle leggerine, eh

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  4. Io sto schifando la serie televisiva, ma letteralmente, quindi mi sa che salto: la guardo solo per dirle male. Peggio dell'Allieva: povero Dustin...
    Oltretutto, coi romanzi storici non ho nessuna affinità. Salto, anche se le cose non sono collegate e il periodo fa eccezione, mi affascina. Mai dire mai però! :)

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    1. Eh ma la storia, per leggerla, bisogna amarla!

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  5. Ogni volta che Richard Madden dice "Signoria" vorrei prenderlo a pugni. Ma di che cavolo parli? Manco col tuo Magnifico nipote Firenze sarà ancora definita "Signoria"! Non so come si destreggi l'autore nel romanzo, ma storicamente è del tutto anacronistico.
    Comunque ben venga un lavoro diverso della Newton Compton. Non me lo farò scappare.

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    1. E la facciata di Santa Maria del Fiore tutta rivestita in marmo, dove la mettiamo?

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  6. Diciamo che questo libro non è tra le mie priorità. Penso che non lo leggerò. Per non parlare della serie dove la storia non è proprio rispettata, così come anche la storia della Cupola è completamente romanzata. Lo sto guardando solo per quello che è una serie americana che non ha una realtà storica nel suo interno

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    1. Non vorrei sbagliarmi, ma nonostante il cast, mi pare proprio si tratti di una serie italiana ;)

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  7. I capitali per farla sono sono americani

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  8. Ciao! Adoro i romanzi storici e non posso perdermi questa lettura..è già in wish list.. Mi fa piacere che non sia un libro pesante, spero di riuscire a leggerlo presto :)

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    1. E io aspetto di conoscere le tue impressioni =D

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  9. Visto che ne parli tanto bene lo acquisto per la biblioteca: i miei utenti ne saranno felici (anche quella che ha commentato per prima). Bacio Lea

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    1. Ah quella vabbè che?!?!? Vengo a menarti? Così rubo la tua copia?

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  10. non è tanto il mio genere ma sai che leggendo la tua recensione sono tentata? E sì, io ero fra quelle che ti chiedevano come mai leggevi volutamente Newton!

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  11. mi dispiace, libro banale, scritto alla leggera sia storicamente che letterarialmente, nel testo scaricato su iBook tanti errori : parole sconosciute,frasi sospese, punteggiatura errata.
    Vi consiglio di leggere , se vi piacciono i libri storici "tomi",Idelfonso falcones .

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    1. Io invece l'ho trovato assolutamente preciso e, nelle versione cartacea, nessun errore sintattico. Per quanto riguarda Falcones, ho letto il primo romanzo, mentre il secondo mi è risultato un'assoluta opera commerciale, inutile e superflua!

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  12. Leggendo la tua recensione ho consigliato questo libro a mio padre, che lo sta apprezzando moltissimo. Grazie! Appena finisce lui glielo rubo :)

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    1. Padre intelligente! Digli che è un crescendo, i due successivi sono ancora meglio di questo ;)

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    2. Proprio stamattina mi ha detto: sai che ti dico? La settimana prossima vado a prendermi gli altri due volumi... :P

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    3. Genitore intelligente, detto io!

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  13. Non sono un'intenditrice di romanzi storici ma a me è piaciuto
    molto.Per caso ho scoperto una piccola imprecisione:cap.43 pag 230 viene nominato Marsilio Ficino come partecipante al concilio di Firenze quale straordinario conoscitore della lingua greca e latina...se non sbaglio nel 1439 Marsilio Ficino avrebbe dovuto avere 6 anni...! Ciao

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