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Recensione 'L'ipotesi del male' di Donato Carrisi

l'ipotesi del male
Titolo: L'ipotesi del male
Autore: Donato Carrisi
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione:29 aprile 2013
Pagine: 432
Prezzo: 18,60 €
Versione e-book: 9,90 €
Trama: <<Hai mai desiderato scomparire?>>
C'è una sensazione che tutti, prima o poi, abbiamo provato nella vita: il desiderio di sparire. Di fuggire da tutto. Di lasciarci ogni cosa alle spalle. Ma per alcuni non è solo un pensiero passeggero. Diviene un'ossessione che li divora e li inghiotte.
Queste persone spariscono nel buio. Nessuno sa perché. Nessuno sa che fine fanno. E quasi tutti presto se ne dimenticano.
Mila Vasquez invece è circondata dai loro sguardi. Ogni volta che mette piede nell'ufficio persone scomparse – il Limbo – centinaia di occhi la fissano dalle pareti della stanza dei passi perduti, ricoperte di fotografie. Per lei, è impossibile dimenticare chi è svanito nel nulla.
Anche perché la poliziotta ha i segni del buio sulla pelle, come fiori rossi che hanno radici nella sua anima.
Forse per questo Mila è la migliore in ciò che fa: dare la caccia a quelli che il mondo ha dimenticato.
Ma se d'improvviso alcuni scomparsi tornassero con intenzioni oscure?
Come una risacca, il buio restituisce prima gli oggetti di un'esistenza passata. E poi le persone. Sembrano identici a prima, questi scomparsi, ma il male li ha cambiati.
Alla domanda su chi li ha presi, se ne aggiungono altre. Dove sono stati tutto questo tempo? E perché sono tornati?
Mila capisce che per fermare l'armata delle ombre non servono gli indizi, no bastano le indagini. Deve dare all'oscurità una forma, deve attribuirle un senso, deve formulare un'ipotesi convincente, solida, razionale...Un'ipotesi del male.
Ma per verificarla non c'è che una soluzione: consegnarsi al buio.
Voti:
Trama  7
Personaggi  7
Stile  8
Incipit  9
Finale  9
Copertina  8
Voto complessivo 8.0





Mila Vasquez, sette anni dopo Il Suggeritore. Cosa ne è stato della sua vita? E della bambina che portava in grembo? E' riuscita a superare la sua mancanza di empatia nei confronti di chi la circonda? Riesce ad essere una madre?
Sette anni. Tanti ne sono passati da quando Mila si è lasciata alle spalle il caso del Suggeritore.
Mila ha scelto di chiudersi in quello che i suoi colleghi definiscono Il Limbo, il mondo degli scomparsi, di coloro che, un giorno, senza alcuna spiegazione, sono spariti dal mondo. E di loro non si è saputo più nulla: non un corpo, non un indizio. Spariti dal modo come se non fossero mai esisti.
Il problema è che i personaggi del Limbo stanno tornando e stanno uccidendo.
Mila e il suo capo, Steph, si ritrovano ad avere a che fare con gente sparita da anni che, improvvisamente, riappare, commette un omicidio e scompare nuovamente. E gli omicidi sembrano tutti essere collegati tra loro.
Così Mila si ritrova, suo malgrado, a dare la caccia a questi scomparsi. E si ritrova ad avere a che fare con Berish, poliziotto reietto, che da anni non opera sul campo. Proprio da quando, vent'anni prima, il caso del Signore della buonanotte, di Kairus, lo ha portato ad essere additato come corrotto. La sua carriera si è fermata lì e nessuno vuole più avere a che fare con lui.
La capacità più grandi di Carrisi è quella di scrivere libri che riescono a tenere il lettore incollato alle pagine, che lo portano ad andare ostinatamente avanti nello sfogliare le pagine. La sua più grande incapacità, a parer mio, è quella di essere caduto, almeno per quanto riguarda Il suggeritore e questo suo seguito, in una certa forma di ripetitività: il poliziotto corrotto, il poliziotto omicida, il buio dell'anima di Mila...
C'è stato anche un momento in cui ho pensato che la trama stesse per svoltare nell'angolo del paranormale, cosa che mi avrebbe veramente delusa, ma, per fortuna, non è stato così.
Non posso certo definirlo un brutto libro, perché la trama ha una sua consistenza, una sua linea e, realmente, riesce a coinvolgere chi legge.
Spero che, nel tempo, però, Carrisi riesca ad andare oltre determinati stereotipi e, soprattutto, che inizi a dare più spessore e più personalità ai suoi personaggi che, anche questa volta, rimangono un po' sullo sfondo, a beneficio della storia, ma non riuscendo a farsi amare dal lettore.
L'autore:
Donato Carrisi è nato nel 1973 a Martina Franca (TA) ecarrisivive a Roma. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha studiato  criminologia e scienza del comportamento. Dal 1999 è sceneggiatore per il cinema e la televisione.

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