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Recensione 'La banda degli insoliti ottantenni' di Catharina Ingelman-Sundberg

la banda degli insoliti ottantenni
Titolo: La banda degli insoliti ottantenni
Autore: Catharina Ingelman-Sundberg
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione:18 marzo 2013
Pagine: 411
Prezzo: 12,90 €
Versione e-book: 5,99 €
Trama: I loro giorni trascorrono all'insegna della noia e dell'avvilimento, specie da quando il nuovo proprietario dell'istituto ha tagliato tutte le spese: cibo, divertimenti e persino le decorazioni natalizie! Tanto che arrivano a pensare che starebbero meglio in prigione, dove almeno la mensa funziona. Perché allora non evadere e commettere una rapina, per venire incarcerati? Il primo colpo della scombinata gang non va però come avevano previsto, così decidono di rimediare pianificando il furto del secolo. Ma essere arrestati non è semplice come si immagina e quando finalmente finiscono al fresco si accorgono di aver sopravvalutato la vita e gli agi di quel "ricovero". Anzi, tra rigide gerarchie, mafiosi slavi e criminali senza scrupoli che farebbero di tutto per impossessarsi del loro bottino devono far ricorso a ogni possibile stratagemma per uscirne incolumi. Dove porterà la rocambolesca avventura di questa banda di intrepidi Lupin dai capelli grigi? Chiunque li incontri farebbe meglio a mettersi al riparo...
Voti:
Trama  6
Personaggi  7
Stile  6
Incipit  8
Finale  7
Copertina  5
Voto complessivo  6.5


Martha, Stina, Anna-Greta, Snittel e Kratta. Tre donne e due uomini. Tutti in un'età compresa tra i settanta e gli ottanta anni. Tutti facenti parte di un coro, Tutti alloggiano nella stessa casa di riposo, la AB Diamanten, a Stoccolma, in Svezia.
Purtroppo, da quando la casa di riposo è stata venduta, i cinque arzilli anziani si ritrovano a mangiare cibo liofilizzato, a vedersi razionare i dolci e il caffè, a non poter più uscire quando voglio.
Un giorno, però, Martha, la mente del gruppo, si ritrova a guardare in tv un documentario su come si svolga la vita nelle carceri svedesi. E, a quanto pare, nelle prigioni svedesi si vive molto meglio che non nella loro casa di riposo.
Così, convocati i suoi storici amici e dopo una lunga chiacchierata, i cinque decidono di architettare un piano che li porti ad essere arrestati. Non per molto, ovviamente. Giusto quel po' che consenta loro di vivere meglio e poi, una volta fuori, godersi i frutti delle loro rapine.
Decidono così di fuggire dalla casa di riposo e andare al Grand Hotel di Stoccolma, dove hanno intenzione di rubare soldi e gioielli.
Ma qualcosa non va per il verso giusto e, improvvisamente, i nostri cinque si ritroveranno a rubare, dal Museo Nazionale, addirittura due dipinti di Monet e Renoir.
La polizia brancola nel buio. Le riprese delle videocamere del museo mostrano solo 5 vecchietti con tanto di deambulatori e bastoni, assorti nella visita.
Da qui partono una serie di vicende ed equivoci che vedranno coinvolti, oltre ai cinque pensionati, la polizia svedese, la mafia slava e i gestori della casa di riposo.
Questo libro mi è stato caldamente consigliato da un'amica che lo ha paragonato al più famoso "Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve".
Sinceramente, per come ne aveva parlato lei, mi aspettavo di trovarmi davanti ad un libro che mi avrebbe strappato grandi risate, che mi avrebbe divertita parecchio. Invece così non è stato.
Non che il libro non sia piacevole. E' scritto abbastanza bene, si legge volentieri e c'è sempre quel pizzico di curiosità che spinge ad andare avanti nella lettura.
Però...però non è così divertente come il titolo stesso potrebbe far supporre. E' una lettura leggere, ma nulla più. A tratti inconsistente, a tratti troppo surreale.
Sembra quasi che l'autrice si sia sforzata di creare situazioni sempre più forzate pur di andare avanti con la narrazione. Un po' come quando, da piccole, cercavamo di scrivere "largo" nei temi, per far sì che il numero della pagine aumentasse!

L'autrice: Catharina Ingelman-Sundberg è un'autrice di grande successo. I suoi libri hanno venduto in Svezia più di 300.000 copie Fotoe sono stati tradotti in più di dieci Paesi. Ha iniziato la sua carriera come archeologa subacquea e ha partecipato a diverse esplorazioni, alla ricerca di navi vichinghe. Ha scritto numerosi romanzi storici, e divide la sua attività di scrittrice con quella di giornalista per un quotidiano di Stoccolma.

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