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Recensione 'Siamo solo amici' di Luca Bianchini


SINOSSI
Giacomo è un portiere d'albergo veneziano. Rafael è un ex portiere di calcio brasiliano. L'essere stati davanti a una porta è l'unica cosa che hanno in comune: lontani di età, di carattere, di trascorsi. Il primo sta per rivedere quella che crede la donna della sua vita, dopo cinque anni di attesa: una signora di Torino sposata e benestante eternamente in conflitto tra i precetti religiosi e quelli astrali. Il secondo è all'inseguimento di un'attrice di telenovela in fuga dal personaggio che le ha rubato l'anima. In un incontro casuale, e a volte surreale, Giacomo e Rafael si aiuteranno a vicenda a capire chi sono veramente e cosa desiderano, instaurando un rapporto speciale e a tratti equivoco, in cui entrambi dovranno mettere in discussione sé stessi e le proprie certezze. Sullo sfondo, oltre il viavai dei clienti che transitano dall'hotel, una Venezia lontana dalle vedute da cartolina, in cui la gente parla ancora in dialetto, ha paura degli stranieri e non sa rinunciare a un prosecco prima di cena.
TITOLO: Siamo solo amici
AUTORE: Luca Bianchini
EDITORE: Mondadori
DATA DI PUBBLICAZIONE: 30 gennaio 2012
PAGINE: 284
CODICE ISBN: 9788804615408
PREZZO: 9.50 €
E-BOOK: 6.99 €
TRAMA 8
PERSONAGGI 8
STILE 8
INCIPIT 9
FINALE 10
COPERTINA 7
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
4 stelle

La cosa più triste dell'aver terminato questo libro, è la consapevolezza che, adesso, per poter leggere ancora qualcosa di Luca Bianchini dovrò aspettare l'uscita del nuovo romanzo. Quindi, caro Luca, SBRIGATI!
Un'altra cosa che posso affermare con certezza, dopo aver letto i libri precedenti ad Io che amo solo te, è che il Luca-scrittore ha avuto una maturazione costante e progressiva che lo fa portato a quella che è stata l'esplosione ottenuta con il tanto amato romanzo pugliese e la sua Cena di Natale. Sicuramente, Siamo solo amici è il perfetto preludio delle avventure della famiglia Scagliusi!
Questa volta, Bianchini ci porta tra le calli e i canali di Venezia, dove ci racconta la storia di Giacomo, concierge alla Locanda dell'Abadessa, 14 stanze nel cuore di Cannaregio. 
Giacomo, con i suoi quasi cinquant'anni, i suoi completi gessati, le sue Church's sempre perfette. Giacomo con la sua fissa per le scarpe altrui e la paura di dimenticare il codice del bancomat! Giacomo che, tutti i mercoledì, va da Frida, prostituta d'alto bordo, che a lui fa un prezzo di favore!
Troveremo poi la signora Silvana, la Signora col Cappello: ne ha quattro, uno per ogni stagione. Silvana, con la sua parlata veneta (che a me ha tanto ricordato la mia nonna!). Silvana, che vive con l'architetto e ha paura che lui si lasci intortare dalla badante straniera. Silvana, che tutti i giorni va alla Locanda dell'Abadessa, anche se non è una cliente, siede sempre alla stessa poltrona d'angolo e beve un prosecchino in compagnia di Giacomo. Silvana che ha amato
l'attore Kenneth More. Lui aveva dieci anni più di lei, ma per lei non era importante. Lui aveva una relazione in corso, ma per lei non valeva niente. Era troppo bello, e soprattutto aveva lavorato nell'aeronautica da cui era stato cacciato per cattiva condotta. Quanto bastava per renderlo irresistibile. Da quel sogno, realizzato per poche notti, non si era più svegliata.
La vita di Giacomo subisce uno scossone quando Elena gli annuncia il suo arrivo a Venezia. Elena
era una madamina turineisa piuttosto classica: casa dietro la Gran Madre – come si conviene alle radical chic con marito ricco –, figlie cresciute con tata multilingue, caffè da Mulassano, mobili da Gurlino, messa alla domenica, casa a Sestrière e casa ad Alassio. Una Madame Bovary con l'iPhone, ma senza alcuna consapevolezza del proprio malessere.
Giacomo ed Elena si sono scambiati solo qualche bacio, anni prima, e lei è rimasta il sogno d'amore di Giacomo. Quando Elena scopre che il marito la tradisce, decide di andare a Venezia e rivedere Giacomo.
In tutto ciò, fa la sua comparsa Rafael Pato, bellissimo brasiliano, ex portiere di calcio, che con i suoi 24 anni, la sua leggerezza e la sua allegria, arriva a sconvolgere la tranquilla routine di Giacomo.
Così, tra amori che nascono e altri che finiscono, Luca ci racconterà di Giacomo e Frida e del loro rapporto che si trasforma. E di Rafael e Tamara e di come l'amicizia, alcune volte, nasconda un amore mai rivelato. Di Elena, della sua vita perfetta, dell'apparenza che conta e della sostanza che manca. E di Silvana, che, in fondo, è sempre troppo sola.
Con la sua solita capacità di coinvolgere chi legge, Luca Bianchini ci farà conoscere la Venezia dei veneziani, quella sconosciuta ai più; e ci farà ridere, tanto. Ma ci farà anche piangere, tanto.
Perché se al 37° capitolo, davanti ad Elena che scarta il regalo di Natale del marito (e non vi dico altro!) io ero piegata in due dal ridere, arrivata all'ultimo capitolo, poche pagine più avanti, piangevo come poche altre volte.
E adesso sono qui, davanti a questo foglio, con una penna in mano e penso a quante emozioni diverse riesca a trasmettermi Luca coni suoi libri.
E l'unica parola che riesco a dire è GRAZIE!
2175TEMPO DI LETTURA: 3 giorni

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