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Recensione 'Il passato di Sara' di Chevy Stevens


SINOSSI
Sara sta per sposarsi, trentaquattro anni, restauratrice di mobili antichi e madre di Ally, una bambina di sei anni nata da una relazione precedente. È una fase della vita costruttiva, ogni giorno è da affrontare con pienezza e Sara rovista nei pensieri, non smette di fare somme e sottrazioni, di definire sé stessa quanto più possibile. Per questo le è inevitabile andare a cercare i propri genitori naturali: da figlia adottiva non li ha mai conosciuti, ma ora l'urgenza è inarrestabile, Sara è pronta per iniziare la ricerca delle proprie origini. Ma Julia Laroche, la madre naturale, appena se la trova di fronte la respinge con durezza, una reazione comprensibile sulle prime, che nasconde però un segreto custodito da oltre trent'anni. È da qui che iniziano a serpeggiare i primi sospetti di una storia molto più nera di quanto la donna potesse mai immaginare, nella quale si trova a dover fronteggiare le insidie di un padre il cui profilo umano è quel che di più basso possa realizzarsi nella nostra specie. Never KnowingNarrato attraverso capitoli corrispondenti a una sequenza di sedute psicanalitiche, Il passato di Sara è il racconto di una discesa agli inferi, dove i pericoli sono mortali e minacciano ciò che di più caro ha la protagonista. Sara confessa le terribili scoperte incontro dopo incontro.
TITOLO: Il passato di Sara
TITOLO ORIGINALE:
Never Knowing
AUTORE: Chevy Stevens
TRADUZIONE A CURA DI: Manuela Francescon
EDITORE: Fazi Editore
DATA DI PUBBLICAZIONE: 17 luglio 2014
PAGINE: 448
CODICE ISBN: 9788864118352
PREZZO: 16.50 €
E-BOOK: 10.99 €
TRAMA 9
PERSONAGGI 8
STILE 9
INCIPIT 7
FINALE 8
COPERTINA 6
(sinceramente, quella originale mi sembra più attinente alla storia)



La prima cosa che ho fatto quando ho finito di leggere Scomparsa, primo romanzo di Chevy Stevens, ho chiamato mia sorella e le ho detto: "Leggilo. Subito." E lei ha trascorso la notte insonne, perché non riusciva a staccarsi dalla storia.
La prima cosa che ho fatto ieri, quando ho finito questo libro, è stata chiamare mia sorella e ripeterle: "Leggilo. Subito." Non l'ho ancora sentita... chissà se ha dormito?!
Chevy Stevens è stata una felice e sorprendente scoperta con il suo primo romanzo; ed una lieta conferma con questo secondo lavoro.
Sara è stata adottata quando era appena nata. Come buona parte delle persone che sanno di essere state adottate, Sara è cresciuta con la voglia di scoprire chi fossero i suoi veri genitori e cosa l'avesse spinta a darla via.
Quando, adulta, madre e quasi moglie, le si presenta la possibilità di scoprire chi sia la sua vera madre, Sara non ci pensa un attimo. Scopre che sua madre è un'insegnante universitaria, ma quando riesce a contattarla e ad incontrarla, si troverà davanti un muro di freddezza e di rifiuto e, soprattutto, una grande bugia relativa al suo vero padre.
Cosa le nasconde Julia, la madre biologica? Perché si rifiuta di parlarle e, soprattutto, perché non vuole dirle chi sia suo padre?
Sara inizierà a tormentarsi con questa domanda e deciderà di contattare un investigatore privato per saperne di più.
Ma sarà davvero giusto ciò che sta facendo? Non sarebbe meglio, alcune volte, gettarsi il passato alle spalle prima che sia troppo tardi?
Nel momento stesso in cui Sara scoprirà l'identità del suo vero padre, la sua vita andrà a rotoli: la sicurezza della sua famiglia, il rapporto con il suo fidanzato, tutto verrà messo a rischio.
Anche in questo libro, la Stevens divide la storia in sedute psichiatriche. Il che aiuta a non creare confusione nel lettore durante i passaggi tra presente e passato.
I personaggi sono talmente ben descritti e caratterizzati che, sin dalle prime righe, si ha la sensazione di conoscerli e anche se, a differenza del primo romanzo, questa volta si ha a che fare con più protagonisti, non si crea mai alcuna confusione.
Infine, una delle cose che più amo di questa autrice, è il fatto di non dilungarsi mai con passaggi inutili ed inutili tentennamenti narrativi. La Stevens va sempre al sodo: racconta tutto in maniera chiara e lineare e coinvolge il lettore a tal punto che non si può fare a meno di leggere i suoi romanzi senza mai fermarsi finché non si arriva all'ultima pagina.
Adesso vado a chiamare mia sorella, sperando che sia sveglia!
507 TEMPO DI LETTURA: 2 giorni

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