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Associazione a delinquere–Chiacchiere tra noi: Come ottenere libri dalle Case Editrici?


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 Il pensiero di Eliza

Ok, noi un argomento facile mai? Che ne sono, come si vegeta davanti alla tv con un barattolo di Nutella! Potrebbe essere un bel post, curioso. No eh? Ok ok!
Allora, come si fa a ricevere libri dalle case editrici. Eh bella domanda. Capiamoci, non è che essere blogger voglia dire immancabilmente poter chiedere qualsiasi cosa alle Case editrici, perché, per carità la nostra sarà pure una forma di pubblicità per loro, ma non è che gli uffici stampa stiano lì in attesa delle nostre mail, anzi. Quindi prima di tutto ogni blogger che si rispetti dovrebbe farsi un piccolo esame di coscienza, ben prima di iniziare a stilare la lista della spesa da inviare qua e là. Il tuo blog è online da un po’? Hai un certo numero di followers (perché alla fine dei conti a quello si arriva)? Hai dato al tuo blog un taglio particolare, ha una sua identità che lo faccia ricordare nel mare magnum della blogosfera? Se la risposta a queste domande è si allora continua a leggere, se è no fermati qui e lavora al tuo blog, leggi, recensisci, commenta, insomma fatti conoscere. Non è cattiveria,  ma non trovo corretto chiedere qualcosa (gratuitamente!) se non si è in grado di dare il giusto spazio e la giusta vetrina al libro. Aspetta, lavora con passione alle tue pagine e vedrai che fra qualche tempo le collaborazioni ci saranno.
Se invece sei in questo mondo virtuale da un po’ avrai senza dubbio notato che quasi tutti i blog collaborano con le varie CE e da esse ricevono le cosiddette copie omaggio. Come si fa? Semplice, si scrive una mail e si chiede se hanno il piacere di collaborare. E qui ci si può trovare davanti a diversi casi:
1. La CE ti risponde che non c’è trippa per gatti e che se proprio vuoi loro al massimo ti mandano le schede informative dei vari libri. Un consiglio? Non insistere, anzi ringrazia perché ci sono pure quelli che manco ti rispondono con due righe per rimbalzarti
2. La CE ti dice che sarà felice di collaborare con te. Gioia e giubilo!! Iniziate a costruire la statua a questo ufficio Stampa, preparate offerte votive, segnate in rosso sul calendario la data per farlo subito Santo!
3. La CE vi dice che se proprio proprio volete è disposta, dietro donazione di un rene/un figlio/della vostra anima, ad inviarvi un e-book in formato pdf (il peggio del peggio). Sì insomma, vi fanno un favore enorme e dovete pure stare zitti e accontentarvi.
4. La CE non risponde. La vostra mail è sicuramente finita nel buco nero della posta elettronica, anche se io preferisco credere che la loro risposta inviata via gufo express sia finita nella Stanza delle necessità di Hogward perché ad Hermione serviva d’urgenza un foglio per prendere appunti… Vista così è meglio no?


Il pensiero di Salvia

Quando mi chiedono come ottenere dei libri dalle Case Editrici, mi sento un po' in imbarazzo, ma tutto dipende anche dall'autore della domanda, perché ci sono tre tipologie di personaggi che possono pormi tale quesito:

1- Il lettore anonimo, detto anche Topo da Biblioteca. Questa tipologia è la meno frequente, solitamente non si spingono così lontano, comprano i libri, li prendono in prestito in biblioteca, magari scaricano qualche e-book, ma può capitare che frequentando assiduamente qualche blog siano spinti da così tanta curiosità da voler sapere come ottenerli, magari non per se stessi, ma solo per dissetare la loro mente sempre alla ricerca di risposte in campo librario. Allora io rispondo molto professionalmente: "Caro lettore incallito, la risposta è DIPENDE: potrebbe essere la casa editrice a contattare me per pubblicizzare un romanzo oppure potrei essere io a contattare l'ufficio stampa per farmi mandare una copia di un romanzo che vorrei leggere e recensire. Spero di aver esaudito il tuo desiderio e se hai altre domande rimango gentilmente a disposizione."

2- Il blogger alle prime armi Ohhh in questo caso succedono le cose più strambe, perché la mente umana è così varia che non si smette mai di imparare e di divertirsi. Devo ancora capire se la maggior parte dei blog aprano i battenti nella speranza di leggere gratis oppure quella sia solo una conseguenza. Considerando che quando aprii "Scribacchiando in Soffitta" insieme a Menta, prima di contattare una casa editrice aspettammo di avere 200 follower e almeno 6 mesi di vita, mi verrebbe da rispondere: "Caro blogger, ma se sei on-line dall'altro ieri, i tuoi seguaci sono la tua mamma, il tuo papà, il profilo fantasma della nonna che è già passata a miglior vita e forse il tuo vicino di casa, come puoi pensare che una casa editrice  prenda davvero in considerazione la tua richiesta? "

3- La tu cugina che vorrebbe fare i regali di Natale sperando di risparmiareSe c'è una cosa che mi irrita sono le insinuazioni, come se leggere e recensire un romanzo GRATUITAMENTE debba per forza nascondere un secondo fine. Sfatiamo un mito: i libri che gentilmente ricevo sono tutti stipati nella mia libreria e mai ho pensato di cederli, venderli, regalarli per la befana, o cose simili. Quindi per riassumere, cara cugina, le case editrici non sono Babbo Natale, non mi fanno il regalo perché sono stata particolarmente buona, mi mandano un libro per pubblicità, perché non è importante quanto sia bella la recensione, ma  che si parli di codesta storia.


Il pensiero della Libridinosa
Ecco! Questa assieme a:

⦁    come fai a leggere così tanto?
⦁    perché compri tanti libri?
⦁    sei una blogger? Cioè? Giochi a Mahjong!

è una delle domande che viene posta più spesso a noi, povere tapine, che abbiamo un blog da più di qualche anno.
Sono tanti i modi in cui la suddetta e malefica domanda ci viene posta. C'è chi ce lo chiede con una sorta di ammirazione, l'occhietto lucido e l'espressione di chi sta pensando <<uh, quindi tu conti qualcosa nel mondo!>>.
C'è anche chi, invece, butta lì la domanda, che sia tramite e-mail, messaggio o commento nel blog stesso.
Quindi, d'improvviso, ci ritroviamo davanti ad un:
"Ciao, sono Pinco Palla (sempre nome inventato, non fate quella faccia tutte le volte!), ho un blog e mi piacerebbe collaborare con le CE. Ho visto che tu ricevi spesso (spesso? Vabbè, se lo dici tu!) dei libri e volevo chiederti qualche consiglio su come fare".
Uh, che persona carina questa Pinco Palla! Così io (come le altre mie colleghe) vado a sbirciare il suo blog. E... ehm... come dire? Il suo blog ha 4 followers e 3 post, di cui uno è quello di presentazione.
Ok, cara e simpatica Pinco Palla. Il mio miserrimo angolino vive da quasi 3 anni. Ci ho buttato dentro sangue, sudore (che sono quelle facce schifate? Voi non sudate?), tempo e pazienza. Lo coltivo, lo tengo attivo, cerco di capire cosa voglio io, ma anche cosa vuole chi mi legge e, quindi, di trovare il giusto equilibrio tra le mie idee di pazza e quelle malsane dei lettori (non è facile, ve lo assicuro!).
E tornando a te, Pinco Palla, come pretendi che una Casa Editrice prenda in considerazione una tua mail se neanche tua madre sa che tu hai un blog?
Adesso, non è che io voglia dire che tu debba essere la Chiara Ferragni delle book-blogger, però un minimo di seguito dovresti anche averlo! Perché, rifletti un attimo Pinco Palla: la CE ti manda un libro, tu lo leggi, lo recensisci e questa recensione viene letta da tua sorella, dalla tua migliore amica e da tua nonna. Insomma, non è che la Casa Editrice in questione ci guadagni chissà cosa!
Perché il criterio è quello, no? Io dò una cosa a te (in questo caso un libro) e tu dai una cosa a me (pubblicità, positiva o negativa non importa, ma pur sempre pubblicità!).
Ecco, allora potremmo dire che le basi per ricevere i libri dalle Case Editrici siano quelle:

⦁    un blog che non sia stato aperto tre giorni fa;
⦁    un numero di followers che superi quello degli abitanti del tuo condominio;
⦁    dei post pubblicati che vadano oltre la presentazione di chi sei e cosa fai nella vita!

Poi ci sono da mettere in conto altre cose. Innanzitutto, ci sono uffici stampa popolati da gente gentilissima che si premura di rispondere sempre, anche quando mandate mail che sembrano scritte da un malato di mente! Ma ce ne sono anche altri in cui si annidano esseri malefici che, solo per il fatto di avere un grande potere, che è quello di poterti dire "sì, ti mando il libro (o l'e-book)" oppure "no, ti odio... mi fa schifo il tuo blog... trovo che tu scriva di merda (si può dire merda?)... se vuoi questo libro devi giurare che sacrificherai il tuo primo erede sul monte Amiata nella prima notte di luna piena dell'Anno Domini 2020"... Ecco, queste simpatiche personcine eviteranno di rispondervi. Avete capito? Vi ignoreranno per il resto dei vostri giorni. Voi chiederete, chiederete e chiederete e loro nulla, zitti, silenziosi, acquattati in un angolo vi osserveranno sghignazzanti perché, infami, vi continueranno ad inviare e-mail colme di schede di presentazione dei libri in uscita. Vi faranno ingolosire per poi ignorarvi! E magari, nel frattempo, ci sono blogger che ricevono e ricevono e ricevono. E, cosa assurda, quelle blogger lì, voi lo sapete per certo, i libri mica li leggono. Si limitano a leggere la sinossi, qualche pagina qua e là, il finale e poi buttano giù 10 righe di recensione. Recensione... diciamo pure riassunto!
Ok, sto divagando e mi sto dilungando. Che volete farci? A forza di frequentare Salvia, si diventa prolisse!
Quindi, avete capito? Se volete riceve i libri dalle CE dovete avere almeno un figlio sacrificabile!

Commenti

  1. Ciao a tutte! Bellissimo questo post, direi che se qualcuno prima aveva dei dubbi ora non ne avrà più! Io sarò un pesce fuor d'acqua in questa blogosfera, una pecora nera e una mosca bianca ma...non mi interessa ricevere libri gratis! L'unica cosa che mi ha spinto ad aprire un blog è perché avevo bisogno di un posto dove recensire con passione e scrivere di "cultura" al femminile....poi per carità, se questa mia attività continuerà e crescerà sarei ben felice! Ma non vorrei diventare una stalker delle CE :-)

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    1. Povere CE che vivono stalkerizzate da noi folli accumulatrici!

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  2. Sono d'accordo: è imbarazzante aprire un blog, buttarci dentro due post e poi andare a mendicare libri gratis dalle case editrici. Se proprio vuoi leggere senza spendere esistono delle cose meravigliose profumate di carta che si chiamano biblioteche.
    E sono anche io nel team di Paola: io ho un blog, lo amo, lo riempio, faccio recensioni... ma non ho mai pensato di farmi regalare dei libri. Se li voglio me li compro. Anche perchè se credo in questo mercato mi sento di doverlo alimentare.

    Grazie per il post, stracarino e strainteressante! :)

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    1. Comincio a sentirmi una povera mendicatrice di libri! Perdonami, mondo!

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  3. Interessante post. C'è anche da considerare l'aspetto da parte degli scrittori esordienti o non, che ti inviano le richieste di recensione. E questo può diventare problematico quando sono in tanti anche se si possono trovare opere meritevoli .

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    1. Caro Gioacchino, io sono diventata mooooooooolto selettiva con gli esordienti. Talmente selettiva che il 99% delle mail che ricevo finiscono direttamente nel cestino.

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  4. Ciao Laura è stato uno spasso leggerti oggi, mi hai regalato il primo sorriso della giornata e di questo te ne sarò eternamente grata :-) non sentirti mendicante di libri anzi chi ha l'ironia e la passione per quello che fa ha un dono prezioso che vale oro sul web
    ti auguro una serena giornata

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  5. Noo...io il post sul vegetare davanti alla tv con il barattolo della crema al cocco della lindt lo leggerei volentieri! Eliza mi fai morire.
    Beh, è stato un post interessante. Tante cose non le sapevo, altre le avevo intuite e altre ancora basterebbe un po' di buonsenso immagino....Ad ogni modo mi pare divertente, ossia sarebbe divertente conoscere certi retroscena che voi conoscete...
    Io per il momento vegeto davanti ad un libro con il barottolo di nutella (la crema al cocco l'ho finita ieri)...
    Vi adoro.
    Baci lea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perché io ignoravo l'esistenza della crema al cocco?

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  6. Mi trovo completamente daccordo ancora una volta su tutto ciò che dite

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