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Recensione 'La verità della suora storta' di Andrea Vitali - Garzanti


SINOSSI


Sisto Santo ha la manualità e la fantasia giuste del meccanico di rango. Da ragazzo ha riparato perfino una Peugeot 403 senza fare una piega, lasciando a bocca aperta il Scatòn, il suo capo officina, che i diesel manco li conosceva. Però adesso fa il tassista. Si è comprato un Millenove e aspetta i clienti alla stazione ferroviaria di Bellano. Pochi. Arrivano da Sondrio o da Lecco e Milano, e vanno in visita all'ospedale o su al cimitero. Oggi gli è capitato un fattaccio. Una donna arrivata dopopranzo, poco prima che dalla radiolina che tiene in macchina partisse la sigla di Tutto il calcio minuto per minuto. Non che fosse importante: ultima giornata; campionato 1970 già bell'e andato al Cagliari, però… Gli ha chiesto di essere portata al cimitero, che non sa nemmeno dov'è. Ma poi, arrivati là, il Sisto si è accorto che la donna era morta. Proprio lì, sul sedile posteriore del Millenove, macchiandolo pure di urina. Un guaio mica da ridere. Da tirare in ballo il maresciallo Riversi. Anche perché la donna è senza borsetta e non si riesce a capire chi sia, né chi stesse cercando al cimitero di Bellano in quel pomeriggio di fine aprile.
Con grazia e ironia Andrea Vitali imbastisce una nuova storia dall'intreccio imprevedibile e commovente. Nella sua Bellano, specchio di un mondo passato ma a suo modo sempre attuale, si muovono i personaggi della Verità della suora storta, ognuno alla ricerca di un approdo che metta pace tra i segreti e le speranze della propria vita, strappandoci un sorriso per le soluzioni a volte stravaganti o strampalate che mettono in scena.

TITOLO: La verità della suora storta
AUTORE: Andre Vitali
EDITORE: Garzanti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 22 ottobre 2015
PAGINE: 240
ISBN: 9788811687665

TRAMA 8
PERSONAGGI 7
STILE 8
INCIPIT 8
FINALE 9
COPERTINA 9


Letto in 2 giorni


La suora storta, storta a causa di una grave forma di artrite, da sempre custodisce un segreto.
Un segreto che verrà svelato a causa dell’arrivo, a Bellano, di una sconosciuta che morirà nel tragitto tra la stazione e il cimitero bellanese, creando non poco scompiglio nella cittadina lacustre.
A partire da Sisto Santo, il tassista dentro la cui Millenove la sconosciuta è perita, per arrivare al maresciallo Riversi, che non riesce a capire come mai una sconosciuta residente a Monza fosse abbonata al giornale di cronaca comasca.

Così, i personaggi bellanesi si mobiliteranno per scoprire l’identità della defunta, dando vita ad una delle solite storie che Andrea Vitali è tanto bravo a raccontarci.

La verità della suora storta è una storia particolare, spesso tenera, a tratti commovente.
La capacità, ormai nota, di Vitali è quella di riuscire a raccontare anni ormai passati rendendoli reali e vicini e suscitando sempre una sorta di nostalgia nel lettore che porta a voler leggere sempre i suoi romanzi.

In questo libro, in particolare, ho trovato un Vitali diverso, quasi più maturo (se è possibile dire ciò di un autore che ha pubblicato tantissimi romanzi).
Quasi volesse stupire il lettore, Vitali si cimenta in qualcosa che è un po’ fuori dai suoi soliti canoni, ma il suo stile è talmente fluido e gioviale che riesce a ricreare quella che io ho sempre definito l’atmosfera del nonno: la sensazione di stare seduti davanti ad un camino, con in mano una tazza di cioccolata e lui che racconta una storia dei suoi tempi !


Commenti

  1. Uh che bello, un Vitali che stupisce mi incuriosisce! Quando ho saputo che sarebbe uscito il nuovo romanzo ho pensato: ancora???
    E non avevo nessuna voglia di leggerlo, la tua affermazione invece mi ha incuriosita quindi credo che lo leggerò!

    RispondiElimina
  2. Bello, si sente una vena diversa anche dalla tua recensione...

    RispondiElimina
  3. Laura, l'ho letto anch'io! molto bello, hai ragione, l'atmosfera che crea è quella del nonno che ti racconta una storia...ti rilassi e assapori ogni momento della storia come se stesse realmente avvenendo davanti a te..e non puoi non amare i protagonisti, il Sisto, il meccanico che gli fa da padre, la stessa suora storta, dolcissima nel raccontare la sua vita...ed è bella l'immagine di Sisto addormentato mentre lei racconta e racconta...poi quella chiusura così leggera, quasi a voler dare la possibilità ad un prossimo romanzo in cui magari Sisto e la sua mamma si possano incontrare e riconoscere...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uh, ma sai che l'ho pensato anch'io? Non sarebbe la prima volta, d'altronde, che Vitali ci riporta nelle vite dei suoi personaggi più amati!

      Elimina
  4. Appena terminato. Ho trovato il libro estremamente leggero e in alcuni tratti simpatico.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo sia una delle caratteristiche di Vitali: leggerezza ed ironia ben miscelate a storie del passato!

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