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Recensione 'Cuore delicato, lavare a mano' di Simona Morani - Giunti

Nel cuore di Modena, all'ombra dei portici che disegnano la città, Rina, un'energica signora di sessantadue anni, ha appena finito di rinnovare la sua vecchia lavanderia. La morte del marito Osvaldo, dispotico e brontolone per natura, ha coinciso per Rina con una vera e propria rinascita. Così, pennello e colori alla mano, il vecchio negozio "Osvaldo e Rina" si è trasformato in un'ariosa e moderna lavanderia self-service, con tanto di bolle di sapone alle pareti, distributore del caffè e un piccolo angolo stireria. I nuovi clienti non tardano ad arrivare e fra questi Donato, un giovane spigliato che un bel giorno fa il suo ingresso con una batteria di camicie da lavare. Una brusca e pericolosa ventata di vitalità travolge Rina e le sue fantasie. Donato è bello e gentile, si ferma spesso a fare due chiacchiere e persino a mangiare i prelibati manicaretti che Rina gli sottopone con totale nonchalance. Nessuno le aveva mai fatto tanti complimenti: né per l'appretto al profumo di mela, né per le sue sfogliate. Davanti agli occhi sconcertati di sorella e vicini di casa, che la vorrebbero accasare con un noiosissimo ottantenne, Rina arrossisce e nega qualsiasi coinvolgimento. E allora perché passa ore davanti allo specchio indecisa su cosa indossare? Ma che scandalo... Donato potrebbe essere suo figlio!

Titolo: Cuore delicato, lavare a mano
Autore: Simona Morani
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 24 maggio 2017
Pagine: 160

Trama: 4  Personaggi: 4  Stile: 5 





Io le lavanderie a gettoni, sino a qualche anno fa, le avevo viste solo nei film. Poi, arrivata in Lombardia, mi sono trovata circondata!
I miei ricordi di infanzia, però, sono popolati di lavanderie! Ne avevo una proprio vicino casa e ricordo che a passarci davanti si sentivano gli sbuffi dei ferri da stiro a vapore e, inconfondibile, quell'odore di amido che ti entrava nelle narici e non andava più via! Io, lo confesso, amavo tanto quel profumo e tutte le volte che mia madre, all'immancabile cambio di stagione, cominciava il suo pellegrinaggio verso la lavanderia, io la seguivo come un cagnolino solo per riempirmi i polmoni di quella fragranza (e chissà che danni avrà causato tutto ciò!).

Leggendo il libro di Simona Morani, ho rivissuto le stesse sensazioni di quando ero bambina. Sono entrata in lavanderia e, ad accogliermi, ho trovato Rina, un'arzilla vedova sessantenne che, tra un orlo da rifare e una camicia da stirare, si ritrova cotta come un'adolescente del bel Donato, una trentina d'anni meno di lei, bello come il sole, gentile come pochi!

È una storia che scorre veloce questa, senza tanti scossoni e senza grandi colpi di scena. Una storia semplice, come quella Modena in cui ambientata, che è sì una città, ma di quelle città a misura d'uomo, dove, tutto sommato, si va ancora a fare la spesa nella piccola bottega vicino casa e andare dal parrucchiere è più una scusa per scambiare quattro chiacchiere con le amiche!

La Morani, però, riesce a rendere tutto così vivo e colorato che, nel giro di poche pagine, si ha la sensazione di essere lì con Rina, sua sorella Ada e l'amica Giovanna! Si avrà voglia di tirare uno scapaccione a Samuele, figlio indolente e nullafacente! E non preoccupatevi se, a metà libro, avrete voglia di raccattare tutti i panni sporchi e correre in lavanderia... è successo anche me! La voglia di scoprire se una Rina si nasconde anche qui, era troppo forte!

Cuore delicato, lavare a mano è un po' la storia di ognuno di noi, fatta di quotidianità, sentimenti, qualche delusione e, soprattutto, di cuori che battono e di occhi che luccicano!

Rina è uno di quei personaggi che si sentono subito affini, per cui si fa il tifo e che rimane nel cuore! E la piccola chicca dei suoi racconti di ragazza, buttati qua e là tra un capitolo e l'altro, fanno di questo libro una di quelle storie che ottiene un posto d'onore nelle nostre librerie!

Commenti

  1. Bello! Mi sto appassionando un poco a questo genere di libri delicati ma che lasciano calore nel cuore. Allungo la lista 😂

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  2. Mi sa che lo metto in wish list, mi piacciono i romanzi con questo genere di protagoniste e dopo una sequela di letture meh... magari è la volta buona di una lettura leggera, ma davvero soddisfacente.

    RispondiElimina
  3. Bello! E' il tipo di storia che mi può piacere. Mi ero persa questa bella recensione.
    Ciao da Lea

    RispondiElimina

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