martedì 24 dicembre 2019

Recensione 'Io esisto. Babbo Natale vuota il sacco' di Saverio Raimondo - DeA Planeta


Titolo: Io esisto. Babbo Natale vuota il sacco || Autore: Saverio Raimondo || Editore: DeA Planeta || Data di pubblicazione: 5 novembre 2019 || Pagine: 143

Dopo quasi due secoli, finalmente Babbo Natale (sì, proprio lui!) risponde a tutte le lettere ricevute. Ha trovato il tempo perché quest’anno, per la prima volta, Babbo Natale ha deciso di non portare regali: la secolarizzazione avanza e sempre meno bambini credono in lui (complice anche l’e-commerce); nel teso scenario globale, le sue ripetute violazioni dello spazio aereo non saranno più tollerate da organi militari e sovranazionali; gli animalisti non intendono più soprassedere al suo sfruttamento delle renne; e l’ombra del MeToo si allunga anche su di lui e sul suo proverbiale far sedere i bambini sulle ginocchia, comportamento ritenuto ormai inappropriato. Ma soprattutto, Babbo Natale quest’anno non porterà doni perché a meritarseli sono solo i bambini buoni; ma ormai i bambini sono tutti cattivi! Rispondendo a bambini comuni e ad altri famosi (come Greta Thunberg e il principino George), a bambini di oggi e ad altri che non lo sono più da un pezzo (come il Santo Padre e Donald Trump), di lettera in lettera Babbo Natale si racconta e ci racconta chi siamo e cosa siamo diventati: ipocriti, contraddittori, fanatici, ma soprattutto ridicoli. Fino all’ultima, fulminante rivelazione. Un epistolario comico, invettivo e spudorato, da parte di un osservatore privilegiato dell’umanità che non ha più nulla da perdere nel rompere il suo silenzio e dirci in faccia la verità.



... i grandi devono uscire di scena quando sono ancora al massimo della popolarità, un attimo prima di diventare patetici.
Preparatevi, bambini, Babbo Natale ha deciso di dire addio, di lasciare le scene, di togliersi di dosso quel costume rosso e morbido, magari anche di tagliar via la lunga barba e, infine, liberare le sue renne. È giunto il momento di ammettere che le cose sono cambiate: il consumismo sfrenato, l' e-commerce che ci permette, con un click, di avere ciò che vogliamo direttamente a casa, quando vogliamo e in brevissimo tempo, ha colpito anche lui; i bambini che gli scrivono sono sempre meno, lui è stanco e quindi ha detto basta.
Ma, prima di ritirarsi definitivamente, ha pensato bene di rispondere ad alcune delle letterine ricevute nei tanti anni e, perché no, togliersi qualche sassolino dagli stivali!

Questo è ciò che troverete tra le pagine del romanzo di Saverio Raimondo: una raccolta di risposte che Babbo Natale ha deciso di inviare a bambini di oggi, a bambini di ieri, ma anche a personaggi noti.
Scopriremo così come il caro Babbo abbia fatto, ogni anno, ad accedere a tutte quelle abitazioni prive di camino (non chiedete, è meglio per voi!), ma anche cosa pensa di Amazon, dei bambini viziati, dei genitori no vax e cos'ha da dire a Donal Trump e Greta Thunberg.

Non aspettatevi del buonismo, non confidate in parole dolci... il Babbo Natale che Raimondo ci presenta è un vecchietto rancoroso, dissacrante, arrabbiato, un po' maiale e avido. Ma è esattamente quel Babbo Natale che mi ha portata a ridere senza sosta dalla prima all'ultima pagina di questo libro piccolo piccolo (neanche 150 pagine) che, a parer mio, è una perfetta lettura per questo periodo di feste in cui, chissà perché, si tende a un esagerato buonismo!

È un romanzo che, nel suo lasciarsi leggere velocemente e sempre col sorriso stampato in faccia, porta anche parecchi spunti di riflessione, soprattutto se si è genitori in un'epoca in cui i figli vivono con uno smartphone costantemente in mano e i bambini credono sempre meno nei sogni e sembrano sempre troppo avanti per la loro età.

Con un tono che mai abbandona l'ironia, l'autore ci fa guardare con occhi diversi a molti aspetti della nostra quotidianità e ci fa rivalutare alcune delle scelte fatte per la nostra vita.

Ma il cardine di questo romanzo rimane sicuramente quella leggerezza che, in giorni come i nostri, serve sempre più!
Potrebbe sembrare una lettura limitata a questo periodo, ma io vi consiglio di dargli una chance quando avrete bisogno di farvi quattro risate di quelle genuine. Scoprirete che Trump è un uomo rancoroso e con la fissa per i muri proprio per colpa di Babbo Natale, scoprirete che Greta Thunberg non è quella santarellina che vuol far credere e, soprattutto, potreste scoprire chi si nasconde dietro Elena Ferrante!

Quando io e Lallina abbiamo deciso di leggere questo libro, ci siamo anche dette che sarebbe stato carino scrivere a Babbo Natale. Io forse mi sono lasciata prendere un po' la mano, ma quest'anno la mia lista di richieste non mi riguarda direttamente. Buona lettura!

Caro Babbo Natale,
quest'anno, in barba alla tradizione, non voglio chiederti nulla di materiale sicura? Io due pedalini li chiederei che non si sa mai, ma pensare a chi sta accanto a me ogni giorno... no, non fare quella faccia, non sono diventata improvvisamente buona e altruista!
Come saprai bene, le mie giornate le trascorro, anche se solo virtualmente, in compagnia di sette cretine Ehi! ... no vabbè hai ragione, andiamo avanti... che, assieme a me, rispondono all'appellativo di Sciallette. Ed è proprio per loro che mi rivolgo a te, quest'anno!
Partiamo dalla più anziana, La Bacci. Croce e delizia... delizia, vabbè... delle mie giornate. 103 anni, Babbo. CENTOTRE! Neanche Bettina arriva a tanto. A onor del vero, La Bacci li porta decisamente bene e si veste molto meglio; è giovane dentro, quella! Talmente giovane che, ultimamente, si è messa pure a fare le storie su Instagram. Ecco, Babbo, visto che le hanno appena augurato altri 103 compleanni (e io ho dovuto rassegnarmi a non vederla schiattare!), potresti fare in modo che la vecchia carampana non si mostri senza filtri? Perché qua finisce che io, prima o poi, ci resterò secca e vorrei evitare di darle questa gioia! ...il piano prosegue in maniera eccellente...
Scialletta numero due: Lallina Letizia Merda Suprema Cretina Dio. Partiamo dal nome! Caro Babbo, urge soluzione. Un acronimo LLMSCD? Non suona benissimo eh, sembro una n ave da crociera, una sigla, un soprannome Laura non si può proprio usare eh?... fa qualcosa per questa donna! Il suo codice fiscale è più lungo di un Iban, ogni volta che deve firmare ci mette una quaresima. Insomma, Babbo, facciamo un patto: accorciale il nome e allungale le cosce, così che non rischi più di penzolare dalle panchine! E soprattutto, salva l'umanità e fai sparire il forno dalla sua cucina! E io come faccio senza lasagna poi??
Adesso, Babbino adorato paracula, solleva lo sguardo... ancora un po'... di più... ecco! Vedi quel faro verde? Quelli sono gli occhi di Cri, la scialletta alta; e adesso sai perché la chiamiamo così!
Cosa voglio chiederti per lei? Due cosine facili facili: tirale via 10 centimetri dalle cosce (e qua rendiamo felice Greta e usiamo l'arte del riciclo: i centimetri di Cri puoi passarli alla donna che fa esplodere plumcake!) e falla sposare con Del Piero, tanto è tornato single e non rischiamo di rovinare qualche famiglia! Come dici? Sono egoista perché se lei sposa Il Capitano noi entriamo gratis allo stadio? Uuuhh ci sto! Iniziamo ad organizzare addio al nubilato... Ma io mica lo faccio per me: penso al nonno di Grazia! Paracula 2
E visto che l'abbiamo nominata, passiamo a lei. La nostra bambina <3 È bella, vero, Babbino? Peccato sia anche tanto cretina. Ormai è da un po' che continua a dire che "4 anni fa... 5 anni fa..." Noi cominciamo a essere davvero preoccupate: ha 3 anni lei! Pensi sia normale che non abbia il senso del tempo? Sì? Se lo dici tu... Per Grazia ti chiedo solo una cosa: il dono della parola! Da quando ha Alexa abbiamo notato qualche progresso (soprassediamo sul fatto che nel primo messaggio che mi abbia mandato, mi urlava di andare a Fanculandia!), ma a 3 anni dovrebbe già parlare. Come dici, Babbo? Dobbiamo toglierle il cibo? Glielo togli te eh, quella mozzica! E perché? Non parla perché ha sempre la bocca piena? Oh... beh almeno è educata!
Dunque dunque... guarda un po' chi c'è! Zu! Chiamala Vostra Eccelsitudine, altrimenti non risponde. No, non è snob, figurati! Lei è solo puritana, ma questa è una cosa che possiamo capire noi sciallette. Io per Zu non ho nulla da chiederti, perché per me lei è perfetta così. Il regalo, in questo caso, vorrei lo facessi a Magistro: fai sparire da casa loro i maglioni con le renne ma nooo! Sono dulci!. Per favore, fallo per quel sant'uomo! Io la sento la disperazione nella sua voce quando mi urla: "Faaaaaaaaillaaaaaaaa!!!" con Alexa. Dai su, basta renne. Anche tu, siamo nel 2020, modernizzati: aiuta la Fiat, prenditi una bella Panda e via! Così, al massimo, l'anno prossimo a Magistro toccherà il maglione con la panda :)
Dai Babbo che abbiamo quasi finito! Allora, quella infrattata fra i pennarelli e le fustelle è la mamma di Giulia, all'anagrafe Deborahconlacca (ci tiene all'H, lei, non le importa che sia muta!). Io vorrei tanto che tu creassi, per lei, una trasmissione televisiva in cui si sfornano dolci mentre si canta. Così, finalmente, lei potrà esaudire il suo desiderio di partecipare, in un colpo solo, a Bake-off e Amici! Friends-off? Bakends? Qui ci vuole Maria.
Ok, siamo quasi alle battute finali. Babbo no, quello è Borlotto... no, quella è Nespola (occhio che uccide!). Ecco lei, quella biondina col sorrisone e i tatuaggi. Non li vedi? Colpa della pelle d'orso marsicano che ha addosso per combattere Il freddo! Lei è la Monti, la Scialletta 7bis, la gallina dalle uova d'oro, giusto per citare la Basso.
Io per lei ho la richiesta più importante. In realtà ne ho più di una, ma parto da quella seria: lei scrive (e non la lista della spesa come noi), lei scrive come Zu! Ecco, Babbo, fai pacchetto unico e realizza i sogni di entrambe! Così poi noi Sciallette andremo in giro a vantarci ancora di più (cosa che già facciamo) e loro smetteranno sicuramente di salutarci!
Ah già, le cose futili! Potresti portarla a vivere in un posto caldo? E poi, potresti far sì che Checco rimanga in vita? No, perché da quando c'è Alexa, quello rischia la vita un giorno sì e l'altro pure!
Bene Babbo, prima di salutarti, io vorrei ricordarti che esiste il karma e sarebbe ora che Clamidia pagasse! Fai un po' tu! Taaaaannnntttooooo deve pagare! Con gli interessi di un mutuo trentennale a tasso variabile in piena recessione!
Io avrei finito. Ora vado a nascondermi prima che le sciallette mi trovino, eh! Capirai, come sai nasconderti tu pure Merlino ti trova.


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