mercoledì 7 aprile 2021

Recensione 'La strega del Re' di Tracy Borman - Beat

 


LA STREGA DEL RE || Tracy Borman || Beat || 1 aprile 2021 || 416 pagine

Inghilterra, 1603. Nel mese di marzo, l’ultima monarca della dinastia Tudor, Elisabetta I, muore ponendo fine all’età che porta il suo nome, un’epoca di grande espansione e fioritura culturale dell’Inghilterra, segnata da geni quali Shakespeare, Bacon, Marlowe, Spenser. Nei giorni successivi alla scomparsa di Elisabetta, Lady Helena, moglie del tesoriere di Sua Maestà, e sua figlia Frances si affrettano a raggiungere la loro tenuta di Longford, nel Wiltshire. Nella ristretta cerchia della corte vicina alla monarca, le due donne occupavano un posto particolare, al punto tale da assistere la regina nelle sue ultime ore di vita. Al suo capezzale, la giovane Frances, esperta nell’arte della guarigione, stringeva tra le mani un mortaio da cui si levava l’aroma pungente di un unguento utile ad alleviare il trapasso dell’amata sovrana. Guardate con diffidenza dal resto della corte, le due donne tornano alla vita tranquilla nella tenuta del Wiltshire, finalmente lontane dagli intrighi e dal vento di cambiamento, sospetto e paura portato con sé dal nuovo sovrano arrivato dalla Scozia, Giacomo I. Il nuovo monarca non ha esitato a rendere pubblica la sua repulsione verso tutte le tradizioni difese dalla defunta regina, in nome di una rigida osservanza della fede protestante. Determinato a piegare i sudditi alla sua volontà, ha dichiarato guerra alle superstizioni e alla stregoneria, affermando di essere stato incaricato da Dio di annientarle, al punto che il primo consigliere, Lord Cecil, si appresta a redigere un nuovo atto contro la stregoneria. Qualunque pratica ritenuta attinente alla magia sarà punibile con la morte, compresa l’arte della guarigione. La fragile pace di Longford viene presto turbata dall’arrivo del conte di Northampton, zio di Frances e membro del consiglio reale, intenzionato a ricondurre la nipote a corte per riportare la famiglia della sorella nelle grazie del re. A patto, però, che la giovane donna lasci perdere «l’insana mania per piante e pozioni», una mania per la quale è tutt’altro che impossibile il rischio di ricevere il marchio di strega prima ancora di mettere piede a St James. Sullo sfondo di un’Inghilterra in preda a complotti e cospirazioni, come la celebre Congiura delle polveri, Tracy Borman ci regala il ritratto di una nuova eroina, una donna coraggiosa che non esita nemmeno davanti alle prove più ardue che il destino le riserva.


"Sulle orme di Alison Weir...". Quanta paura ho provato leggendo questa affermazione! Alison Weir è diventata, negli ultimi due anni, un punto di riferimento intoccabile per noi amanti del romanzo storico e, in particolare, dell'epoca Tudor; quindi, approcciarsi a un'autrice che le viene accostata poteva essere rischioso!
Ma io sono cocciuta e, affascinata da trama e copertina, ho deciso di scoprire cosa si nascondesse tra queste pagine. È stato così che mi sono trovata al capezzale di Elisabetta I, figlia di Enrico VIII e Anna Bolena, nel giorno della sua morte.

È da qui che prende il via la storia di Frances Gorges, una giovane donna che alla Corte di Elisabetta era nota per le sue capacità di guaritrice.
Con la fine del regno dei Tudor e l'insediamento sul trono di Giacomo I Stuart, il clima in terra inglese diviene sempre più rigido, portando a una spietata caccia nei confronti di tutte quelle donne che, per i motivi più futili, venivano tacciate di stregoneria, oltre che a una sorta di paranoia nei confronti di chi professava ancora la religione cattolica.
Saranno queste persecuzioni a rendere sempre più dura la vita a Corte di Frances, che, nel frattempo, diventa dama di compagnia della piccola Elisabetta, secondogenita di Giacomo I e Anna di Danimarca.

Frances Gorges, stando alle parole della stessa autrice, è una figura realmente esistita alla Corte di Re Giacomo I.
Tracy Borman ci racconta una giovane donna forte, tenace e indipendente in un'epoca in cui le figure femminili erano ritenute inferiori.
Frances, che dopo la morte di Elisabetta I aveva fatto ritorno alla casa natìa, a Longford, sarà costretta dallo zio, Lord Northampton, a recarsi a Corte, per perseguire le ambizioni dello stesso zio, magari attraverso un matrimonio di prestigio.
Frances, però, cercherà di mantenere sempre la sua autonomia e la sua libertà, arrivando addirittura a trovarsi coinvolta in quella che è passata alla storia come "La congiura delle polveri", il complotto attraverso il quale un gruppo di Papisti intendeva uccidere Re Giacomo I e il suo diretto erede.

L'autrice, attraverso gli occhi della sua protagonista, ci racconta un Re ostile alle donne, timoroso, sadico e incapace di conquistare l'affetto del proprio popolo; un Re che sente il suo trono vacillare e che vive nel costante timore di essere ucciso, arrivando al punto di chiudersi nei suoi appartamenti pur di non correre alcun rischio.
E, al centro del romanzo, lei: Frances Gorges, un personaggio che conquista, affascina, si fa amare sin dalle prime righe, trascinando il lettore tra le spire della sua storia!
Sarà il suo lo sguardo col quale assisteremo agli intrighi di corte, alle invidie, ai pettegolezzi; sarà di Frances il dolore che proveremo per le ingiustizie subite.

Tracy Borman ha una scrittura che intrattiene accompagna il lettore di pagina in pagina. 
A tratti un po' eccessive, però, mi sono parse le numerose descrizioni. Nel caso dell'abbigliamento è affascinante scoprire come si vestissero i Reali e le persone a Corte e il modo il cui l'autrice ci racconta abiti, tessuti e accessori, regala la sensazione di sfarzo ma anche di scomodità che affliggeva le persone dell'epoca.
Ridondanti, invece, mi sono parsi i dettagli relativi ai luoghi che, alla lunga, si sono rivelati ripetitivi, rallentando leggermente la lettura.
Probabilmente, l'intento dell'autrice era quello di trasmettere, attraverso le minuziose descrizioni di corridoi da attraversare, grandiosità delle camere, decori preziosi e intagli elaborati, l'opulenza e la ricchezza della Corte.
L'effetto ottenuto, purtroppo, è il contrario: se questa scelta, inizialmente, trasmette una sensazione di realtà, alla lunga porta il lettore a chiedersi che necessità ci sia nel ripetere, per l'ennesima volta, quanti corridoi debba attraversare Frances per raggiungere una camera!

La strega del Re è il primo romanzo della trilogia che vede protagonista Frances Gorges; nonostante ciò, il finale non lascia spazio a grandi colpi di scena, ma rimane comunque al lettore la voglia di scoprire cosa accadrà nella vita della protagonista, iniziando così l'attesa per il prossimo volume.

Non aspettatevi, al contrario di ciò che il titolo potrebbe portarvi a credere, un romanzo su streghe e stregoneria. La strega del Re è un romanzo storico a tutti gli effetti, in cui la realtà si confonde con la fantasia in una perfetta miscela degli elementi, che risultano equilibrati, esattamente come quelle erbe, verdi e profumate, che Frances tritura nel suo mortaio.



Ringrazio la Casa Editrice per avermi inviato una copia del romanzo 

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