18 febbraio 2025

Recensione 'Ti ricordi di Sarah Leroy?' di Marie Vareille - Rizzoli


TI RICORDI DI SARAH LEROY?
Marie Vareille
Rizzoli
14 gennaio 2025
325 pagine


Anni Novanta. Sarah Leroy e Angélique Courtin si sono conosciute all’età di sette anni al cimitero di Bouville-sur-Mer, piccolo paese sulla Manica. Nel giorno del funerale della mamma di Sarah, Angélique le si era avvicinata, aveva il profumo del mare e della cioccolata calda e il suo abbraccio è stato l’inizio della loro indissolubile amicizia. La solidarietà è l’unica cosa che salva dalle ingiustizie della vita, le aveva detto Angélique. Nel 2001 Sarah è una ragazza discreta e benvoluta da tutti, nuotatrice talentuosa e studentessa modello, che a scuola gode di una certa notorietà proprio grazie all’amicizia con Angélique, semplice e indiscutibile: Angélique è bella, Sarah ricca. Ma un giorno di fine estate Sarah scompare. La notizia tiene la Francia incollata alla tv per settimane, e sebbene il suo corpo non venga mai trovato un uomo finisce in galera con l’accusa di omicidio. E il caso è chiuso. Dopo vent’anni Fanny Courtin, giornalista e sorella di Angélique, parte da Parigi e torna a Bouville insieme alla figliastra, un’adolescente riottosa e combattiva con cui ha un rapporto a dir poco tempestoso. Fanny deve scrivere un reportage sul dramma che ha segnato anche la sua giovinezza, ma l’ostinato, crescente interesse della ragazzina per la storia di Sarah la spinge ad avviare un’indagine personale su quel caso tuttora irto di lacune e non detti. La storia di Sarah è quella di un gruppo di ragazze che decisero di chiamarsi le “Disincantate”, e che sonda la materia di cui è fatta l’amicizia a quell’età, immediata, potente, costellata di salite e ripide discese; una storia sul cui fondo suonano brani indimenticabili e palpita l’angoscia dei segreti più oscuri mentre davanti si spalanca l’orizzonte immenso del mare.


Page turner: letteralmente, voltare pagina; figurativamente sta a indicare quei libri che, una volta iniziati, si fatica a smettere di leggere. Quelli, insomma, che ci si porta appresso anche per andar a fare pipì!
Ti ricordi di Sarah Leroy? (in francese, gente, Leruà... come la Leroy Merlin, per intenderci!) è l'incarnazione perfetta di questo sintomo. E la cosa più stupefacente è che, per almeno due terzi del romanzo, non accadono neanche grandi cose!

L'esordio italiano di Marie Vareille è un romanzo che racconta l'amicizia come potere salvifico per la vita di ogni persona, perché qualunque cosa succede e indipendentemente dal tempo che passa, gli amici veri saranno sempre lì, pronti a tenderti la mano. La prima prova è quella che dovrà affrontare proprio colei che dà il titolo al romanzo, Sarah, che ad appena sette anni perde la madre. Nel giorno del funerale, al cimitero Sarah incontrerà Angélique e da quel momento le due bambine diverranno inseparabili.

Attraverso varie voci e uno sguardo che vaga dal passato al presente, Marie Vareille ci presenta le sue protagoniste: la bellissima Angélique e la mediocre Sarah, perfette insieme proprio perché l'una compensa le mancanze dell'altra.
Quando nella vita di Sarah arriva Ines, nuova moglie del padre, coi due figli, Benjamin ed Éric, anche gli equilibri nel rapporto con l'amica di sempre subiscono uno scossone.

Sono trascorsi vent'anni dalla tragica scomparsa di Sarah Leroy e Fanny, sorella di Angélique, si trova costretta a dover tornare nel luogo natío per scrivere un reportage su ciò che accadde ai tempi. La donna è restia a farlo e pare quasi nasconda qualcosa, tanto che il lettore è portato a dubitare di tutti.
Di pagina in pagina sviscereremo il rapporto tra Sarah e Angélique, saremo assaliti dai dubbi e, tutte le volte in cui penseremo di aver svelato il mistero, l'autrice scompiglierà le carte sul tavolo.

Al di là della scrittura magnetica che porta, appunto, a non riuscire a mettere giù il libro neanche per un attimo, ciò che colpisce maggiormente di questo romanzo è la trama intessuta da Vareille che, ruotando attorno al tema dell'amicizia e della solidarietà, denuncerà abusi e segreti delle famiglie perbene di Beauville.

Il romanzo procede spedito, tra segreti da svelare e situazioni che accompagnano il lettore a un finale dolce e che suscita commozione in più di un punto.
Alcuni elementi stridono all'interno della trama, alcuni per mancanza di contatto con la realtà, altri per scelta dell'autrice: una scelta mi è parsa azzardata, un'altra superflua. Ma tutto questo non toglie alcun valore a un romanzo che ha nel suo farsi divorare il pregio maggiore.
Non sarà un capolavoro della letteratura né uno di quei libri indimenticabili, ma si divora e questo è già un buon punto di partenza!

1 commento:

  1. Ciao, come stai? Accidenti, è da tantissimo che non commento sul tuo blog. Grazie per avermi fatto scoprire questo libro che sicuramente leggerò! Non ne avevo mai sentito parlare ma è proprio il mio genere perché amo le storie che coprono un lungo periodo di tempo 😍

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