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Recensione 'I nostri giovedì al parco' di Hilary Boyd - Nord

i nostri giovedì al parcoSINOSSI

Da dieci anni, Jeanie vive in una prigione di silenzio. Da quando, in una fredda sera di autunno, suo marito George è rientrato a casa e ha iniziato a comportarsi come se lei non esistesse. Ancora oggi, lui non la guarda, non le parla, dorme in un’altra stanza. A poco a poco, Jeanie ha imparato ad andare avanti senza di lui, concentrandosi sul suo negozio di alimenti biologici e godendosi i giovedì al parco insieme con la nipotina. Ed è proprio in uno di quei pomeriggi che conosce Ray, anche lui lì per far giocare il nipote. Ray è galante, spiritoso, gentile. Per la prima volta dopo tanto tempo, Jeanie si sente di nuovo apprezzata e, giovedì dopo giovedì, si accorge di provare uno slancio che credeva di avere ormai perduto. Eppure la felicità ha un prezzo. Ben presto, infatti, Jeanie si rende conto che, per abbandonarsi a un nuovo amore, deve liberarsi di ciò che la lega al passato, mettendo così a rischio tutto ciò che ha costruito. Come il rapporto con la figlia, che non capisce cosa stia succedendo alla madre, o la stima delle amiche, che le suggeriscono di non dare peso a un sentimento effimero. Ma, soprattutto, Jeanie deve ricominciare a comunicare col marito, e l’unico modo per farlo è scoprire cosa sia successo in quella notte di dieci anni prima…

Thursdays in the ParkTITOLO: I nostri giovedì al parco
AUTORE: Hilary Boyd
TITOLO ORIGINALE: Thursday in the park
TRADUZIONE A CURA DI: Donatella Rizzati
EDITORE: Editrice Nord
DATA DI PUBBLICAZIONE: 4 settembre 2014
PAGINE: 382



Ventidue anni di matrimonio. Una sera rientri a casa dopo una cena da amici, stai per fare l'amore con tuo marito quando lui, improvvisamente, si alza da letto e si allontana da te, dicendoti che <<non può farlo>>. E da quel giorno, per dieci lunghi anni, tu rimarrai in una sorta di limbo. La tua vita di coppia procederà su binari regolari, agli occhi del mondo la tua è quella che viene definita "una coppia perfetta".
Ma tu sai bene che, tra le quattro mura di casa tua, c'è il silenzio dei corpi.

Questa è la storia di Jeanie e George. Da quella sera in cui il marito ha abbandonato il letto coniugale per non tornarvi più, Jeanie si è gettata nel lavoro e nel suo ruolo di nonna.
Jeanie ha smesso di porsi domande, di cercare di capire per quale motivo suo marito, pur dimostrandole quotidianamente, con gesti e parole, il proprio amore, continui a rifiutarla fisicamente.

In questo libro troviamo una donna rassegnata che, nonostante tutto, decide di portare avanti il suo matrimonio.
Ma cosa accade quanto un altro uomo arriva a sconvolgere i tuoi pensieri? A quel punto, Jeanie dovrà scegliere tra un matrimonio solido anche se casto e quella passione, quei batticuori che possono arrivare anche se hai appena compiuto 60 anni.

La storia scritta da Hilary Boyd sta in piedi da sola. È una di quelle storie in grado di far riflettere qualunque donna. Perché è facile mantenere in piedi un matrimonio quando tutto va bene. È quando sorgono dei problemi che arriva il momento di capire quanto valga la pena andare avanti.
In questo caso, l'unico problema tra Jeanie e George è il sesso. I due coniugi hanno una complicità e un dialogo che solo gli anni possono creare; amano trascorrere del tempo assieme, ridono delle stesse cose; ma la sera, sulla soglia della camera da letto, George va oltre e si rifugia in un'altra stanza.

La vera pecca di questo libro sono i personaggi. Jeanie, anche quando nella sua vita arriverà Ray, continuerà ad essere quasi sottomessa al suo rapporto di coppia. La vedremo seguire George nella sua folle idea di lasciare Londra per trasferirsi nel Somerset, sacrificando così parte del suo lavoro.
Sembra quasi che, ad ogni pagina, Jeanie voglia immolare la sua vita al benessere famigliare, nonostante questo la renda profondamente infelice.

Anche la figlia di Jeanie e George risulta antipatica e indisponente. Benché si tratti di una donna adulta, sposata e madre di due bambine, assume, nei confronti della genitrice, un atteggiamento da ragazzina viziata e capricciosa, costringendo spesso Jeanie a fare delle scelte drastiche per salvaguardare la figlia, neanche si trattasse di una bambina piccola.
*Insomma, una storia intensa che, purtroppo, viene rovinata dai personaggi e dal troppo dilungarsi di certi passaggi che, più che aggiungere qualcosa, spesso aumentano solo l'irritazione.

Commenti

  1. Sigh. Allora sai che faccio? Vado a prendere il libro dallo scaffale e leggo solo il finale, tanto per mettermi l'animo in pace!
    Ciao da Lea

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    1. Ma no, Lea! Io ti direi di leggerlo, magari non metterlo proprio in cima alla lista, ma prima o poi una chance potresti dargliela!

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  2. Come ti avevo accennato questo romanzo mi incuriosiva, però non avrò prestato molta attenzione quando ne leggevo la trama perché non avevo capito che i personaggi fossero così adulti. Devo confessare che non mi attirano molto i romanzi d'amore con persone oltre una certa età, una pecca o un pregiudizio da lettrice che non sono mai riuscita a spiegarmi! (Vorresti psicanalizzarmi? Credo che tu potresti farlo!). Comunque ora sono nel limbo come la protagonista: leggerlo o non leggerlo? Peccato però, la copertina mi piaceva! A presto ;)

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    Risposte
    1. E' anche normale perchè sei giovane! Io invece più mi avvicino ai 50 e meno sono attratta dalle storie con protagonisti i ventenni. Invece le vecchiette le adoro.
      ;-)
      Però questo libro non lo leggo lo stesso.
      ciao da lea

      p.s. scusa laura se ho risposto...non ho resistito.

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    2. Sapete cosa adoro? Quando interagite tra voi! Io concordo con Lea e, se a lei ho suggerito di dare una chance a questa storia, a te, Anna Rita, dico il contrario. Non penso sia un libro adatto a te!!

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  3. Ecco, questo libro fa parte di quelle storie nelle quali entrerei solo per picchiare tutti i personaggi (sarò un po' aggressiva forse? :-) ) ma come, tuo marito non vuole più fare l'amore con te e tu lasci passare 10 anni così?? Io, che non riesco a far passare neanche un'ora se qualcuno mi tiene il muso e gli/le rompo le balle finché non suscito una qualche reazione, io che dico tutto ciò che penso e che solo da qualche anno ho cominciato ad esercitare la diplomazia, io che preferisco uno sano scontro a una tranquillità di superficie, credo mi farei venire l'ulcera leggendo questo romanzo. Che dici Laura, posso leggerlo lo stesso? :-)

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    1. Diciamo che dietro all'atteggiamento del marito c'è una motivazione molto seria. Quindi, forse, una possibilità potresti dargliela!

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    2. Dopo anni di matrimonio se rifiuta la moglie da un giorno all'altro è solo perchè ha capito di essere omosessuale o che è diventato impotente perchè se non fosse così lo prenderei a schiaffi. Mi sa che non fa per me perchè prenderei a schiaffi parecchi personaggi

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  4. Ciao!! Volevo leggerlo, è sul kobo. Ma adesso ho un po' paura, perchè i personaggi che peccano mi incutono timore. Non so, tanto è li da un più di un anno, vedremo!!!

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    1. Facciamo così: ti stampo i refill per il 2017 e ti segno una data a caso in cui leggerlo. Che dici?

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  5. Questo libro mi aveva incuriosito parecchio, ma non potendo acquistare tutto quello che desidero (aihmè! Fosse per me mangerei carta) l'avevo messo diciamo in panchina. Lo lascio lì, perché il desiderio di leggerlo c'è. IO penso che sia interessante invece dare spazio anche alle storie d'amore anche mature, perché c'è tanta di quella bellezza e di quella ricchezza in un sentimento adulto! E nessuno ne parla mai! Basta, lo compro.
    Paola

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  6. Scusate, ma io non ho capito: lui le parla o non le parla? Dalla descrizione sembra che lui la ignori completamente come fosse trasparente, dalla recensione invece mi pare di aver capito che il problema riguardi esclusivamente il sesso.

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    1. Solito problema delle sinossi, Annalisa! Ti raccontano una storia che non è assolutamente quella che poi trovi nel libro!

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