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Recensione 'The danish girl' di David Ebershoff - Giunti

SINOSSI

Che cosa succede quando vedi la persona che ami cambiare radicalmente sotto i tuoi occhi? Tutto nasce da un semplice favore che una moglie chiede a suo marito durante una giornata qualsiasi. Siamo a Copenaghen, inizi Novecento: entrambi stanno dipingendo nel loro atelier, lui realizza paesaggi velati dalla nebbia del Nord; lei ritrae su enormi tele i ricchi committenti della borghesia cittadina. proprio per completare uno di questi lavori, il ritratto di una nota cantante d'opera, Greta domanda al marito di posare in abiti femminili. Da principio Einar è riluttante, ma presto viene completamente sedotto dal morbido contatto della stoffa sulla sua pelle. Via via che si abbandona a questa esperienza, il giovane entra in un universo sconosciuto, provando un piacere che né lui né Greta avrebbero mai potuto sospettare. Quel giorno Einar ha un'autentica rivelazione: scopre infatti che la sua anima è divisa in due e forse lo è stata sempre: da una parte l'artista malinconico e innamorato di sua moglie, dall'altra Lili, una donna mossa da un prepotente bisogno di vivere...
Ispirandosi alla storia vera di Lili Elbe, una pioniera nel mondo transgender, Ebershoff ha scritto un romanzo estremamente delicato e commovente su una delle storie d'amore già appassionate del Novecento.

TITOLO: The danish girl
AUTORE: David Ebershoff
TITOLO ORIGINALE: The danish girl
TRADUZIONE A CURA DI: Anna Mioni
EDITORE: Giunti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 10 febbraio 2016
PAGINE: 368

TRAMA: 4 PERSONAGGI: 5 | STILE: 4 COPERTINA: 3




Ho terminato la lettura di questo romanzo domenica scorsa. Ammetto anche di essermelo trascinato dietro per parecchi giorni, un po' per mancanza di tempo materiale, un po' perché, reduce dalla lettura de La tristezza ha il sonno leggero, ultimamente faccio fatica a lasciarmi travolgere da qualunque storia mi capiti tra le mani.
Passerà... o almeno lo spero!

Credo che, complice anche il film da poco premiato agli Oscar, un po' tutti, ormai, conosciate la storia (vera) che ci viene raccontata da David Ebershoff.
Einar Wegener è stato il primo transgender a rendere pubblica la sua transizione dal sesso maschile a quello femminile. 
Detta così, potrebbe sembrare una storia spiccia. Ma vi assicuro che, se deciderete di avventurarvi nella lettura di questo romanzo, vi troverete tra le mani la delicatezza di una vita difficile.
I personaggi sono complessi, ma al tempo stesso veri. Durante tutta la narrazione non si potrà fare a meno di piangere con Einar e di solidarizzare con Greta.
Ecco, credo proprio che Greta sia quella che mi ha creato più difficoltà. Alcune volte mi sarebbe venuta voglia di prenderla a schiaffi. Ho trascorso più di metà lettura chiedendomi come fosse possibile che una donna consenta al proprio marito di trasformarsi in una donna. 
Lo ammetto, ho fatto molta fatica. Finché ho cercato di mettermi nei panni di Einar e mi sono resa conto che il dolore di quest'uomo per non poter essere ciò che ha sempre voluto, riesce a sconvolgere anche il lettore.

Ad un certo punto, vi troverete a provare i suoi stessi sentimenti; a soffrire con lui, imprigionato in un corpo che non gli appartiene. E tutto passerà in secondo piano: Greta, il mondo che li circonda, i pensieri della gente, tutto dovrà sparire per porre fine alle sofferenze di Einar, per far sì che Lili venga finalmente alla luce.

Ho ammirato tanto la caparbietà di Einar, il suo riuscire ad amare intensamente Greta nonostante la sua vera indole lo portasse altrove. 
Il rapporto tra i due coniugi è una delle cose più intese, tenere e forti che mi sia mai capitato di osservare in un libro: sono complici, sono amici, si sostengono, si aiutano.
Durante tutto il peregrinare di Einar, il suo primo pensiero è sempre il benessere e la felicità di Greta.
Non c'è mai traccia di egoismo nelle sue scelte. Non c'è mai un momento in cui lui non si preoccupi della donna che gli è stata accanto per tanti anni.

Una storia davvero intensa, struggente e  coinvolgente. Probabilmente una narrazione a tratti lenta, ma di sicuro vale la pena leggere questo romanzo.



Commenti

  1. Bella recensione, non vedo l'ora di agguantare questo libro! *-*
    Comunque non conosco i dettagli della transizione di Einar, ma non mi stupisce molto il suo continuare ad amare sua moglie: dopotutto, il sentirsi donna non implica necessariamente l'attrazione per il sesso maschile. :)

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    1. Diciamo che quando leggerai questo libro capirai il perché del mio stupore ;)

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  2. Non ho visto il film, penso proprio leggerò il romanzo prima. Adesso ne ho ancora più voglia!

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  3. Il film è struggente ed elegantissimo e, ti dico, temevo di non trovare la stessa emozione nel romanzo, che immaginavo - e molti così scrivono, effettivamente - più freddo. Siccome concordiamo spessissimo, spero di pensarla come te! :)

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    1. E io aspetto fremente il tuo pensiero!

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    2. Una cosa mi fa ridere. Gerda come mai, nella versione italiano del romanzo, è diventata Greta? Ahahahah :)

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    3. Misteri delle traduzioni! Ormai sono rassegnata :)

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  4. complice il film, e l'attore protagonista, ho voglia di leggerlo anche io. Come te però credo che faticherò a comprendere Greta, ma ci tengo a leggerlo e vedere se l'autore riesce a farmi provare empatia per Einar

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    1. Greta è un personaggio molto particolare, non è facile empatizzare con lei, ma se riesci ad entrare nella sua testa, vedrai che ti piacerà!

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    2. Questo mi incuriosisce. Nel film, infatti, mi struggevo appresso alla moglie: una forza incredibile. Il marito, al contrario, ma giustamente, tanto egoista quando emerge Lili...

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  5. Mi fa piacere che un po' alla volta tu riesca ad uscire dalla depressione post Erri. Anche se temo che ti ci vorrà ancora un po' per trovare un libro che ti entusiasmi. Dopo i libri molto belli succede.
    Per passare a La Danese, pare un romanzo interessante, ma lo leggerò un po' poù avanti, quando avrò terminato di leggere quei 7 libro che ho sul comodino (di cui tre suggeriti da te, due da Tessa e uno da Daniela e l'ultimo scelto da me)!.
    Baci da lea

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    1. Ecco, la depressione post Erri è dura. E mi è appena arrivato Daria. Sarà un anno lungo e difficile, lo so.

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  6. Il film a me è piaciuto molto, forse un po' patinato, ma gli attori protagonisti secondo me sono stati bravissimi e se mi capita darò una possibilità anche al libro.

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    1. Prova, è davvero un bel libro. Io cercherò di vedere il film il prima possibile.

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  7. Attendevo il tuo parere su questa lettura che desidero affrontare da quando ho saputo della sua esistenza.. non avevo dubbi che la storia fosse tanto struggente e coinvolgente.. spero di potermi fare appassionare presto pure io da questi personaggi tanto umani :)

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    1. Credo sia quasi impossibile non amare questo romanzo, quindi sono sicura che appassionerà anche te!

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  8. Questo romanzo è già in lista, ma ora che ho letto la tua recensione lo faccio salire ai primi posti, per acquistarlo al prossimo giro di shopping libresco. Grazie Laura!

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    1. Grazie a te, Paola, che sei sempre così presente nel blog e carina con me!

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  9. Ho scaricato questo libro poco tempo fa, ma ancora non l'ho affrontato. Dopo questa appassionata recensione non credo farò passare molto tempo prima di leggerlo. Il film lo vedrò sicuramente dopo aver letto il libro.
    Ciao da Bacci

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    1. Ovviamente, i film si guardano sempre dopo! Altrimenti come faccio ad urlare "non era così nel libro" o a fare spoiler ai mariti?!

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