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Recensione 'La cena dei segreti' di Care Santos - Salani


Titolo: La cena dei segreti || Autore: Care Santos || Editore: Salani
Data di pubblicazione: 15 febbraio 2018 || Pagine: 359

Nel cuore dell'estate del 1950 cinque compagne di collegio giocano per l'ultima volta a Obbligo o verità. Due di loro, Marta e Olga, stanno per cominciare una nuova vita fuori dall'istituto. È un'occasione speciale e le ragazze sono emozionate, ma non si aspettano che un pegno troppo crudele finirà per segnare le loro esistenze per sempre. Le amiche si perdono di vista e prendono strade diverse, ognuna con le sue frustrazioni e le sue rivincite. Sono passati trent'anni - Marta è diventata una famosa autrice di libri di cucina, Olga è dimagrita ma si annoia ancora, Nina ha un nuovo misterioso fidanzato, Lola è incinta e ha appena perso suo marito, Julia è stata eletta deputata - e per loro è giunto il momento di fare i conti con i ricordi e le colpe che si portano dentro da troppo tempo. Si danno appuntamento a cena al Media vida, il ristorante di Marta, e tra una portata e l'altra decidono di giocare ancora una volta al gioco dei pegni: ognuna dovrà porre alle altre una domanda a cui non ci si può rifiutare di rispondere. Ma Julia - che quella notte d'estate ha pagato il prezzo più alto - ha fatto annunciare dalla sua segretaria di essere in ritardo. Le loro risposte portano alla luce segreti del passato e del presente che si intrecciano in maniera sorprendente in attesa dell'ultimo racconto, quello di Julia, l'unico che potrà chiudere il cerchio e 'mettere ordine nei cassetti del passato'. Attraverso le voci di cinque personaggi femminili nell'arco di trent'anni Care Santos ritrae un'intera generazione di donne alle prese con la costruzione del proprio futuro in un momento in cui l'ipocrisia e la rigidità della società si scontrano con una nuova visione dell'amicizia, della libertà e dell'amore.

Trama: 4 || Personaggi: 4 || Stile: 4




I romanzi al femminile suscitano sempre, in me, una sorta di fascino particolare.
Impossibile, quindi, non lasciarmi attrarre da questa storia che proprio di donne è fatta.

Marta, Olga, Nina, Julia e Lola ci vengono presentate appena adolescenti, all'interno di un collegio. È sera e le cinque ragazzine si riuniscono per un gioco segreto.
Le ritroveremo, trent'anni dopo, ognuna con la propria vita e i propri fallimenti con cui fare i conti.
Sarà Olga, protagonista sin dalle prime pagine, a decidere di rivedere le compagne di un tempo.

In una sera afosa di luglio in una Barcellona post-franchista, quattro donne completamente diverse tra loro si ritroveranno, sedute alla stessa tavola, a condividere qualcosa che va al di là del cibo. Ma che fine ha fatto Julia?

Il romanzo si divide, sostanzialmente, in tre parti, quasi come se si trattasse di uno sguardo sul passato, presente e futuro delle protagoniste.
La storia scorre in maniera fluida, tanto che anche i capitoli lunghi, notoriamente fastidiosi, non inficiano sulla lettura.
La scelta di narrare tutta la storia in terza persona fa sì che nessuna delle protagoniste risulti prevaricante rispetto alle altre.
Il romanzo ha un ritmo narrativo serrato e costellato di piccole informazioni che aiutano il lettore ad arrivare al bandolo della matassa esattamente quando l'autrice desidera che ciò avvenga!

Cosa non funziona allora? Personalmente, ho trovato un po' forzato il rapporto tra le protagoniste: donne che non si vedono da trent'anni e si comportano come se si fossero viste il giorno prima?
Il grande "mistero" che circonda Julia è intuibile sin dalle prime pagine e, quando a fine storia ci viene svelato, tutto accade in maniera alquanto frettolosa, come se, dopo tante chiacchiere e tanto vino, l'autrice avesse sentito la necessità di smettere di raccontare.

Altra cosa che mi ha davvero infastidita, ma di cui, a onor del vero, non ha alcuna colpa la Santos, sono i grossolani errori che costellano il romanzo: pronomi maschili rivolti a personaggi femminili, cappotti di lana indossati in un afoso luglio, anguille che, nei piatti, si trasformano in pesciolini, ecc.
Non so se il problema sia nato in fase di traduzione o di editing, certo è che siamo alle solite: si paga per un libro di una Casa Editrice di una certa importanza e poi ci si trova davanti ad una cura poco evidente.

Commenti

  1. Lo cercherò in originale!

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    1. Ecco brava, così potrai dirmi se certe incongruenze si trovano pure nell'originale!

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  2. Managgia, mi hai fatto venire voglia di leggerlo! Lo aggiungo in WL! XD

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  3. Mi piace!!!!! Lo cerco subito in biblioteca, grazie! Buona serata!

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  4. Non mi convince molto, ma me lo segno comunque. Chissà mai che in futuro abbia voglia di leggerlo.

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  5. Anche a me è venuta voglia di leggerlo! Altro libro da comprare.

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  6. Proprio oggi, dopo un giro in libreria, mi ero annotata questo libro, ora sono ancora più incuriosita ma vorrei leggere prima i precedenti

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