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Recensione 'Chiamami col tuo nome' di André Aciman - Guanda


Titolo: Chiamami col tuo nome || Autore: André Aciman || Editore: Guanda
Data di pubblicazione: 8 marzo 2018 || Pagine: 271

Vent'anni fa, un'estate in Riviera, una di quelle estati che segnano la vita per sempre. Elio ha diciassette anni, e per lui sono appena iniziate le vacanze nella splendida villa di famiglia nel Ponente ligure. Figlio di un professore universitario, musicista sensibile, decisamente colto per la sua età, il ragazzo aspetta come ogni anno "l'ospite dell'estate, l'ennesima scocciatura": uno studente in arrivo da New York per lavorare alla sua tesi di post dottorato. Ma Oliver, il giovane americano, conquista tutti con la sua bellezza e i modi disinvolti. Anche Elio ne è irretito. I due condividono, oltre alle origini ebraiche, molte passioni: discutono di film, libri, fanno passeggiate e corse in bici. E tra loro nasce un desiderio inesorabile quanto inatteso, vissuto fino in fondo, dalla sofferenza all'estasi. "Chiamami col tuo nome" è la storia di un paradiso scoperto e già perduto, una meditazione proustiana sul tempo e sul desiderio, una domanda che resta aperta finché Elio e Oliver si ritroveranno un giorno a confessare a se stessi che "questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta".

Trama: 3 || Personaggi: 3 || Stile: 4




Diciassette anni, uno sguardo e la scintilla che scocca. Questo è ciò che accade a Elio nel momento stesso in cui i suoi occhi si posano su Oliver.
Diciassette anni, il cuore che batte, le mani che sudano, la mente che comincia a fantasticare. Chi di noi non ricorda quelle sensazioni?

Iniziare a leggere questo libro vi porterà indietro negli anni, a quei batticuori e a quelle emozioni. Purtroppo, queste sensazioni perdurano, nel romanzo, per davvero tante pagine.
E se, all'inizio, si prova una sorta di tenerezza e di senso di protezione nei confronti di Elio, dopo una cinquantina di pagine, si vorrebbe solo che la storia avesse un'evoluzione.


Saranno ancora tante, però, le pagine da leggere prima che, da semplice sogno e desiderio, il sentimento tra Elio ed Oliver si trasformi in qualcosa di più reale e concreto.

C'è qualcosa, fortunatamente, che lega il lettore alla storia, permettendogli così di andare avanti con la lettura, ed è la scrittura di Aciman: uno stile pulito, maturo e pregno di emozione in ogni parola.
   
Sarà interessante, a quel punto, scoprire l'evoluzione non solo del rapporto tra i due ragazzi, quanto piuttosto del personaggio Elio, che si troverà ad affrontare un turbinio di sentimenti ed emozioni, con quel pizzico di egoismo che contraddistingue i ragazzi della sua età.

Un libro imperdibile? No. Credo che molto del suo successo attuale sia da imputare al grande traino del film. Film che, peraltro, avevo intenzione di vedere quanto prima e che, invece, dopo la lettura del libro, penso di rimandare a data da destinarsi!

Un libro da evitare? Neanche! Perché rimane comunque un romanzo scritto bene e con una storia intensa. L'evoluzione dei personaggi, poi, vale tantissimo.
Magari non lo consiglio come lettura estiva, soprattutto se avete bisogno di staccare la spina!

Commenti

  1. Ha personaggi senz'altro un po' distanti, un po' antipatici, e all'inizio avevo dato anch'io il tuo stesso voto: tanto aveva fatto quel finale struggente, la bellezza tutt'intorno. Ci sono tornato su, ripensandoci, qualche mese dopo, a fine estate, e l'ho ritoccato dando quattro stelle: cosa mai fatta prima. Perché Oliver ed Elio a sorpresa erano rimasti, e li ho ritrovati quest'anno in un film altrettanto bello, se non di più.

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    Risposte
    1. Io non riesco ancora a superare lo scoglio delle prime 150 deliranti pagine! Per il film ti farò sapere!

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  2. Sia il libro che il film non mi ispirano molto forse ancora non è arrivato il loro momento ma boh ho sempre rimandato

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  3. Mi spiace non ti sia piaciuto come credevo, ma una delle cose belle della lettura è proprio questo: alcuni libri ci parlano più di altri, toccano corde che ad altri non sfiorano nemmeno.
    Ad ogni modo, come hai detto tu, resta un libro da leggere solo per lo stile meraviglioso di Áciman!

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    1. Oh lo stile è qualcosa di assolutamente di assolutamente raro, su questo sono d'accordo con te!

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  4. Non mi è piaciuto e credevo di essere l'unica. L'ho lasciato a 100 pagine e l'ho ripreso dopo che aveva successo per il film. Visto anche il film e anche quello, boh. Un tipico esempio di caso montato ad arte.

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