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Recensione IN ANTEPRIMA 'Un tè tra le stelle' di David. M. Barnett - Sperling & Kupfer


Titolo: Un tè tra le stelle || Autore: David M. Barnett || Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 4 settembre 2018 || Pagine: 334

Thomas Major odia l'umanità. Odia suo padre. Odia il suo passato. Odia la sua vita. L'11 gennaio 2016 sembra un giorno come tanti: il suo appartamento è vuoto e solitario, la metro è stracolma di persone fastidiose e al lavoro lui sarà come al solito un semplice perito chimico. Quel giorno, in realtà, non ha niente a che fare con tutti gli altri: David Bowie è morto e Thomas diventerà il primo uomo ad andare su Marte. Per una serie di strane coincidenze, infatti, avrà l'opportunità di restare per almeno vent'anni lontano dagli esseri umani, potrà sorseggiare il suo tè tra le stelle in santa pace, dedicandosi alla musica e ai cruciverba. Anche se dovrà sopportare che tutti inizino a chiamarlo Major Tom, come l'astronauta di «Space Oddity», la canzone di David Bowie. Una volta partito verso il pianeta rosso, però, la pace cosmica sognata da Thomas si rivela impossibile. Un banale errore nella connessione telefonica spazio-Terra lo mette, infatti, in contatto con Gladys: 71 anni e un principio di Alzheimer. L'anziana signora è l'unica famiglia che resta ai suoi due nipoti, l'adolescente Ellie e il piccolo James, che cercano di nascondere ai servizi sociali la demenza sempre più evidente della nonna, per non essere affidati a degli sconosciuti prima della scarcerazione del loro papà. Una telefonata dopo l'altra, Thomas diventerà una sorta di angelo custode spaziale per questa famiglia strampalata, pronto a guidarla tra le difficoltà di una vita complicata. E proprio grazie alle stranezze di Gladys, alla determinazione di Ellie e alla genialità di James, Thomas non sarà più l'uomo cinico e scorbutico che aveva abbandonato la Terra per dimenticare tutto e tutti. Scoprirà che la vita vale la pena di essere condivisa sempre e che tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci aspetti a casa, anche al di là delle stelle.




Misantropi a me!!
Quante volte avete (abbiamo!) sognato di fuggire lontano? Di buttare qualcosa in valigia, andare via non tornare più?
Personalmente, penso di poter affermare con certezza di avere desideri di questo tipo almeno una volta al giorno (qualcosa in più durante il periodo scolastico).

Thomas Major (vi dice niente "Space Oddity" del compianto David Bowie?), buon per lui, ha avuto la fortuna di poter esaudire il suo grande desiderio: vivere in solitudine
Il mondo di Thomas è un tubo esagonale lungo più di nove metri e dominato a un'estremità dalla sua postazione di lavoro e all'altra dal portellone della camera di equilibrio, oltre al quale si apre il vuoto, immenso e sconfinato. (...) Questo luogo è, a tutti gli effetti, casa sua.
Thomas, infatti, si trova su un'astronave, direzione Marte!
Per una serie di eventi e coincidenze, infatti, Major è l'uomo designato dalla BriSpA, British Space Agency, per colonizzare il pianeta rosso e prepararlo all'arrivo dei terresti.

C'è da dire, in verità, che a Thomas poco importa di colonizzare Marte; a lui interessano la solitudine, la pace e il silenzio.

A creare qualche ostacolo al nostro amato astronauta e al suo progetto di "pace eterna", però, si mette di mezzo una telefonata: il nostro misantropo, infatti, deciderà, prima di essere totalmente tagliato fuori dal mondo terrestre, di chiamare la sua ex-moglie. Peccato che, all'altro capo del filo, troverà Gladys, una svampita settantenne con l'abitudine di attaccare il panetto di burro al caricabatterie del cellulare, due nipoti minorenni a carico e una serie di guai a cui far fronte!

Da quel momento, la storia di Thomas e della sgangherata famiglia terrestre, sarà un crescendo di risate ed emozioni.
Sarà impossibile, per noi lettori, non affezionarci ad ogni singolo personaggio di questo romanzo.
Paradossalmente, a risultare un po' più deboli saranno Ellie e James, i due nipoti di Gladys. La prima appare come un'adolescente che, nel cercare di farsi carico dei problemi che incombono sulla sua famiglia, risulta, a tratti, più fastidiosa che matura; James, dal canto suo, è il classico ragazzino sfigato e un po' nerd che si fa fatica ad amare del tutto.
Ma sarà nonna Gladys ad entrare nei nostri cuori e conquistarsi un posto tra quei personaggi che si ricorderanno per sempre!

È interessante, oltreché commovente, la crescita emotiva di Thomas, un personaggio che conquista per i suoi silenzi e che, invece, a fine storia, scopriremo essere il più tenero e sensibile e altruista tra i protagonisti di questa storia!

Davide M. Barnett ammalia il lettore con uno stile semplice, ironico e delicato.
Un tè tra le stelle, il cui titolo potrebbe forse sviare i lettori, si annuncia sicuramente come una delle migliori pubblicazioni di questo ricco autunno 2018 e io non posso far altro che ringraziare la Casa Editrice per avermi dato la possibilità di leggerlo con largo anticipo.

Commenti

  1. Nonostante la splendida recensione, questo libro non mi ha ancora fatto scattare quella scintilla che ti fa leggere un libro. Eppure gli elementi che potrebbero farmelo amare ci sono tutti. Chissà quali misteri avvolgono gli istinti da lettore...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I misteri che avvolgono noi lettori e i nostri istinti non verranno mai svelati, fidati!

      Elimina
  2. Mi ero persa questa recensione! Ho aperto oggi il tuo blog per quella de "Il segreto di mia sorella" e questa è stata proprio una piacevole sorpresa! Ero curiosa di sapere se ti sarebbe piaciuto o meno.. Credo proprio che lo recupererò!

    RispondiElimina

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