mercoledì 3 aprile 2019

Recensione 'Le ragazze di New York' di Susie Orman Schanll - Feltrinelli


Titolo: Le ragazze di New York || Autore: Susie Orman Schnall || Editore: Feltrinelli
Data di pubblicazione: 21 marzo 2019 || Pagine: 288

Negli anni '40 era il sogno di tutte le ragazze di New York: essere Miss Subways, la testimonial mensile della campagna pubblicitaria dell'azienda dei trasporti cittadina. Bastava alzare gli occhi verso i cartelloni in metropolitana per vederla: giovane, sorridente e con il viso acqua-e-sapone illuminato da un timido filo di perle, era la tipica brava ragazza che ce l'aveva fatta e aveva davanti a sé un futuro scintillante. Fama, felicità, bellezza: tutto è possibile nella Grande Mela. Anche Charlotte Friedman vorrebbe lasciare la casa dei genitori a Bay Ridge e fare carriera a Manhattan, ma, lungo il cammino verso l'indipendenza, deve affrontare molti ostacoli e pregiudizi, non ultimo un padre che ha già scelto il futuro per lei. Come costruirsi la vita che desidera? Forse proprio iscrivendosi al concorso per Miss Subways? Settant'anni dopo, al giorno d'oggi, Olivia è una brillante pubblicitaria che cerca di affermarsi in un settore altamente competitivo, a scapito della sua vita privata. La sua agenzia concorre a una gara per la nuova campagna della metropolitana di New York e lei non è disposta a perderla, tantomeno per colpa di qualche collega maschilista. Mentre la scadenza per presentare i progetti si avvicina, s'imbatte in un vecchio manifesto di Miss Subways e scopre di non essere molto diversa dalle ragazze di quei tempi. Lavoro e vita privata: oggi come ieri, una donna può davvero avere tutto?




Prima di parlarvi di questo libro ritengo doveroso fare una premessa: io non leggo romance. Che novità, direte voi! Cerco di essere più chiara: non li leggo perché non mi piace il genere, li trovo stereotipati e ripetitivi. E non mi importa chi sia l'autore, fosse pure Alice Basso, per me il romance rimarrebbe un grande NO.
Il fatto che io non li legga, però, non implica, da parte mia, discriminazione o bullismo (pensate che accuse arriva a muovere la gente!) nei confronti di chi, invece, questo genere lo ama.
Tutto questo per dirvi che se avete voglia di un romance dai toni soft o siete comunque estimatori del genere, questo libro potrebbe fare al caso vostro.

La storia che ci racconta Susie Orman Schnall si svolge su due piani temporali che, come da miglior tradizione, nascondono un collegamento. Nascondono... io il collegamento l'ho capito dopo neanche 50 pagine!

Fonte curiosando 70 80 90
Nel 1949 incontriamo Charlotte, una ventunenne la cui aspirazione più grande è quella di essere assunta come dattilografa presso un'agenzia pubblicitaria. I suoi sogni, però, rischiano di infrangersi quando il padre pretenderà che Charlotte gli dia una mano nel negozio di famiglia. 
La soluzione a tutto sarà il concorso per l'elezione di Miss Subway, concorso molto in voga nella New York di quegli anni.

Spostiamoci al 2018, dove troviamo Olivia, che in un'agenzia pubblicitaria ci lavora e che, guarda un po', si trova a dover preparare una campagna pubblicitaria per l'azienda di trasporti newyorkese.

Durante alcune ricerche, Olivia si imbatte nelle vecchie campagne pubblicitarie relative a Miss Subway e decide di provare a rintracciare le vincitrici.
Fonte: Wikipedia
A fare da contorno a questa vicenda, c'è la cotta di Olivia per Matt, il suo capo (bello, ricco e dongiovanni... come ti sbagli?!) e l'arrivo nella sua vita di Ben, il nipote (orfano, con un passato da alcolista, un tentativo fallito di suicidio, ma tanto tanto buono) della sua anziana vicina.

Quale sia il collegamento tra le due vicende non spetta a me dirvelo, ma vi assicuro che ci arriverebbe anche un bambino!
Il problema maggiore di questo romanzo non consiste tanto nell'ovvietà della trama, quanto nel modo in cui entrambi i filoni narrativi vengono sviluppati.
La sensazione che si ha è quella di una storia che vorrebbe concentrarsi sul femminismo, sulla lotta delle donne per la parità dei diritti, su un raffronto atto a sottolineare quanto, nonostante gli anni e i presunti diritti conquistati, ancora oggi le donne debbano sgomitare per ottenere una reale parità.
Ci tengo a dire che io col femminismo estremo vado poco d'accordo: i reggiseni mi piacciono (e mi salvano da figure imbarazzanti!), non ho nulla contro un uomo che mi apre lo sportello della macchina (se ne conoscete qualcuno, datemi il suo numero, per favore!).
Credo che, come in tutte le cose, esista un giusto equilibrio e che gli estremismi siano sempre dannosi.

La difficoltà centrale di questo romanzo è proprio questa: una storia che parte da un ottimo spunto e una bella scrittura, ma ripiega sul romance con il classico triangolo lui-lei-l'altro/a che fa scadere notevolmente la qualità della lettura.

Le parti ambientate nel passato, a tratti mi hanno ricordato le atmosfere create da Fannie Flagg nei suoi meravigliosi romanzi.
Purtroppo, questo non è stato sufficiente a risollevare i capitoli ambientati ai giorni nostri, che rientrano fin troppo in tutti quei cliché degni di un romance di cui vi parlavo all'inizio di questo articolo.

1 commento:

  1. Certa gente dovrebbe andare a leggersi il significato di bullismo sul dizionario.

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