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Recensione IN ANTEPRIMA 'Tutte le volte che mi sono innamorato' di Marco Marsullo - Feltrinelli

TUTTE LE VOLTE CHE MI SONO INNAMORATO || Marco Marsullo || Feltrinelli || 

28 aprile 2022 || 208 pagine

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Come vivono le relazioni, la coppia, il matrimonio e il sesso gli uomini d’oggi? Cesare, maestro elementare napoletano, ha le idee un po’ confuse sull’amore. Tanto romantico quanto cervellotico nelle relazioni, si trincera dietro teorie improbabili e comici segni del destino, ma in realtà soffre per un decennio di storie sbagliate, tossiche, dolorose. Incontri sessuali surreali, colpi di fulmine e bruschi risvegli, e un gruppo di amici che sembra aver capito tutto prima di lui. A trentacinque anni, Cesare è rimasto l’ultimo single del gruppo e non sa più cosa farsene di tutta la sua libertà. Vive con il gatto Thiago, gira per la città sulla sua Vespa, ha un discreto successo con le donne, eppure la notte sempre più spesso torna a casa da solo, con un peso sul cuore. Quando il suo amico Sandro, prossimo alle nozze, gli consegna l’invito con un + 1 che campeggia beffardo accanto al suo nome, Cesare decide di raccogliere la sfida. Ha sei mesi per trovare la persona giusta che lo accompagni al ricevimento di matrimonio, ma come si trova l’amore oggi? Come orientarsi là fuori?

Premessa: chi mi conosce sa bene che per me esiste un solo Cesare; nello specifico, Cesare Annunziata di Napoli, 77 anni, sette dei quali, gli ultimi, trascorsi nel mio cuore.
Quando ho scoperto che il protagonista del nuovo romanzo di Marco Marsullo si sarebbe chiamato Cesare, ho pensato: "Caro Marco, ti sei inguaiato con le tue stesse mani!"
A lettura terminata, confermo che Marco s'è inguaiato, perché appena lo piglio, gli faccio pagare tutte le lacrime che m'ha fatto versare!

Prima di parlarvi del romanzo in sé, però, ci tengo a darvi delle piccole indicazioni pre-lettura:
  1. procuratevi una matita e tanti segnapagina (tanti tanti!)
  2. fate pipì prima di iniziare la lettura, perché si ride davvero tanto e la cosa può esser rischiosa (oppure fate come la Bacci e leggete direttamente in bagno!)
  3. procuratevi dei fazzoletti: pacchi interi, confezioni famiglia!
  4. ordinate del cibo da asporto, ma fate in modo che sia qualcosa che vi consenta di non sporcarvi le mani (o di poterne usare una sola, così da tenere il libro nell'altra); quindi, sì a pizza e sushi, no a hamburger, kebab e simili
  5. segnatevi questo nome: Bernardo. Sarà lì che il vostro cuore diventerà piccolo piccolo e andrà in frantumi
  6. sappiate che io sono Giustina (l'ha detto l'autore, chi sono io per contestare?!).
E ora, recensione (o sproloquio, decidete voi!).

Cinque amici di lunga, lunghissima data; di quelli con i quali hai condiviso gioie, dolori, momenti importanti, cazzate, con i quali hai riso, pianto, litigato e ti sei mandato a fanculo. Questo sono Cesare, Sandro, Lucio, Gabriele e l'ultimo arrivato Mariano: cinque ragazzi al giro di boa fra i 35 e i 40 anni che condividono la vita da quando erano bambini.
Ogni amico esiste nella tua vita per uno specifico bisogno, anche per questo li scegliamo
Cinque amici, tre sposati, uno in procinto di farlo e poi c'è Cesare che, invece, pare proprio non riuscire a trovare la ragazza giusta per lui.
A ogni matrimonio, accanto a lui (e nelle foto) ce n'è una diversa. Sarà per questo che quel "+1! nell'invito di nozze di Sandro, si trasformerà per lui in una sfida: sei mesi, tanti ne mancano al giorno X, per trovare la ragazza giusta, quella dalla quale non aver voglia di scappare dopo pochi giorni.
Sei mesi per trovare l'amore, vada come vada: giocarsela bene, cambiare le regole, osservare meglio. È una questione di mentalità, di esperienza, è tutto lì.
Tutte le volte che mi sono innamorato è uno sguardo ironico, irriverente, dolce commovente sui rapporti di coppia, sull'amicizia e sulla società odierna.
Cesare ha 35 anni, insegna in una scuola elementare e vive la sua vita da single oscillando tra momenti in cui ne apprezza la libertà, il non dover rendere conto a nessuno e altri, la maggioranza, in realtà, nei quali il silenzio della sua casa, il letto vuoto, la tavola apparecchiata sempre a metà lo rendono triste.
Cesare si rende sempre più conto di quanto le vite dei suoi amici siano cambiate, di come riuscire a trascorrere una serata tutti assieme sia diventato un gioco di incastri tra mogli incazzate e figli malati.
E mentre tutti vanno avanti, lui pare l'unico fermo al palo di una vita sempre uguale.
Il matrimonio di Sandro, quel "+1" scritto a penna, non sono altro, per Cesare, che una spinta: la spinta a rimettersi in gioco, ma anche a fare un'auto-analisi approfondita su sé stesso, qualcosa che gli faccia capire perché nessuna donna sia mai quella giusta, perché, già dopo pochi appuntamenti, alzi un muro fatto di messaggi mono-sillabici che sfociano, pian piano, in silenzi senza ritorno.
Ed è qui che subentra, ancora più prepotente, il contorno di vita di Cesare: gli amici sempre pronti a consigliarlo, razziarlo, spronarlo, ma anche lei, la maestra Silva De Angelis, 67 anni, che con Cesare condivide una cattedra, la pasta e ceci della mensa ogni lunedì e i suoi consigli d'amore.

Tutte le volte che mi sono innamorato è un romanzo nel quale la completezza è dovuta proprio ai suoi personaggi.
Ognuno degli amici di Cesare si incastra perfettamente in una sorta di puzzle nel quale nessun pezzo può esistere senza quello al suo fianco.
E in ognuno di loro, tutti noi ritroveremo sicuramente almeno uno sprazzo di quelle persone che sono i nostri compagni di vita, quella famiglia che ci siamo scelti e costruiti, a volte già da bambini, altri andando avanti nel tempo, pezzo dopo pezzo; a volte trovando subito il tassello giusto, altre dovendo scartare qualcuno.
E non importa che siate lontani centinaia di chilometri o che abitiate nello stesso isolato, voi sapete che quella "famiglia" ci sarà sempre!

Allo stesso modo, Silvia rappresenta quell'equilibrio, quella stabilità e quella saggezza che solo una donna della sua età possono avere. Saranno le sue parole a mantenere Cesare sulla strada giusta e sarà il suo sguardo su Bernardo (lo sentite il mio cuore che va in pezzi?) a far capire a Cesare cosa cercare nella sua vita!
Solo che io tutti i giorni vado da qualche parte ballando.
Questa storia è un crescendo di emozioni, nel quale l'avventura di Cesare alla ricerca del suo "+1" porterà il lettore a ridere sino alle lacrime, ma anche a commuoversi davanti a questo "ragazzone" di 35 anni che pare rassegnarsi, ogni giorno di più, alla sua solitudine.
Stupendo lo spaccato sui vari appuntamenti del nostro Cesare, che si troverà a passare dalla tipa ancora innamorata dell'ex stronzo alla femminista che pensa che farsi offrire una birra sia l'equivalente della prostituzione.
Tra ragazze troppo giovani e altre troppo piene di sé, Cesare vagherà nei meandri degli appuntamenti nell'era dei social e di Tinder, l'era nella quale abbordare una ragazza alla fermata del bus potrebbe fargli rischiare una denuncia per molestie; la stessa era nella quale si arriva al primo appuntamento dopo aver scandagliato minuziosamente i profili social dell'altra persona, conoscendo praticamente tutto di lei e chiedendosi cosa ancora ci sia da scoprire.
Innamorarsi è sfiancante, perché conoscere una persona nuova toglie più energie di una corsa.
Nel frattempo, Cesare dovrà anche barcamenarsi con i problemi dei suoi amici, persi tra crisi di coppia, mogli incazzate e panico pre-nozze.
E io questi amici li ho amati tutti, ma più di tutti ho amato Mariano, che è stato in grado di strapparmi le risate più sonore!

La menzione speciale, però, va sicuramente a Silvia e al suo Bernardo, che appaiono in questo romanzo come i primi fiori in un campo all'arrivo della primavera: centellinati, delicati, preziosi, sono quel tocco di colore in più che mi ha scaldato il cuore (crac!). 
Io credo di avere seri problemi con gli anziani, perché con Bernardo mi è bastato uno sguardo per innamorarmi follemente!

La scrittura di Marsullo non devo certo presentarvela io; quello che posso fare è confermare la sua abilità nel miscelare perfettamente ironia e tenerezza e nel riuscire a rendere vivi i suoi personaggi, lasciando addosso al lettore la sensazione di trovarsi a casa, di far parte di quel gruppo di amici e di aver condiviso con loro un pezzo di strada.

Ti entra dentro questa storia, perché dentro, in effetti, c'è un pezzetto di ognuno di noi!
E se Cesare Annunziata conserva immutato il suo posto nella mia vita, da oggi c'è un amico in più a farci compagnia: un ragazzone di 35 anni che il cuore tenero lo ha e lo ha messo tutto in queste pagine!





Ringrazio la Casa Editrice e l'autore per avermi inviato una copia del romanzo


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