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Le ultime chiacchiere

Recensione 'Una fredda mattina d'inverno' di Barbara Taylor Sissel - Newton Compton

In una fredda mattina di ottobre, Lauren Wilder arriva a un pelo dall’investire Bo Laughlin, che cammina lungo il bordo della strada. Bo, un giovane molto conosciuto nella piccola città di Hardys Walk, sembra non aver riportato danni, anche se il sesto senso di Lauren le suggerisce il contrario. La verità è che la donna non si è più ripresa veramente dall’incidente che ha avuto due anni prima e non è in grado di fare affidamento sulle sue capacità mentali. Succede, però, che Bo scompare e la polizia cerca di appurare se la sparizione possa essere ricollegata a lei. Lauren è terrorizzata, non tanto da quello che ricorda, ma soprattutto da ciò che non riesce a mettere a fuoco. Proprio perché non sa ricostruire cosa sia successo davvero, Lauren inizia la sua indagine personale per trovare la soluzione del mistero della scomparsa di Bo. Ma la verità può rivelarsi scioccante più di qualunque menzogna, e purtroppo non sarà lei la sola ad affrontarne le conseguenze…

Autore: Barbara Taylor Sissel
Titolo originale: Crooked little lies
Traduzione a cura di: Marta Silvetti
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 17 novembre 2016
Pagine: 350

Trama: 1  Personaggi: 1 Stile: 1  Copertina: 3 


Giveaway per Babbani e Creature Magiche - Gufo in arrivo... chi ha vinto?


BABBANI! CREATURE MAGICHE! Tutti presenti in Sala Grande per la Cerimonia di Premiazione? Oh bene, ci siete tutti


Innanzitutto lasciateci dire due parole: i nostri complimenti e ringraziamenti vanno a tutti voi che avete raccolto il nostro guanto di sfida e vi siete cimentati con impegno e costanza in questo nostro gioco, che sappiamo essere stato abbastanza impegnativo.
Siete stati veramente bravi e a voi va la nostra stima e un lancio virtuale di gelatine Tuttigusti +1  (speriamo non becchiate proprio quella al cerume...). Siamo consapevoli di essere state a volte un po' cattivelle e che per l'ultima tappa avevate veramente pochissimo tempo a disposizione...questo premio ve l'abbiamo veramente fatto sudare!
Prima di comunicarvi il nominativo del vincitore, eccovi le risposte alle domande di ieri:

DOMANDA 1 - Questa è l'immagine completa da cui è stato tratto il particolare...
Ron sussultò guardando attraverso il parabrezza e Harry si voltò appena in tempo per vedere un ramo grosso quanto un pitone che si abbatteva sull’auto. L’albero contro cui si erano schiantati era partito all’attacco. Aveva il tronco piegato in due e i suoi rami nodosi percuotevano ogni centimetro quadrato dell’automobile. (cap. 5 - Il Platano Picchiatore) 
 

DOMANDA 2 - cos'è un Rettilofono?
Colui che parla ai serpenti - "Che cosa sarei io?" chiese Harry "Un Rettilofono..." disse Ron "Parli ai serpenti!" (cap. 11)

DOMANDA 3 - Serpente che nasce da un uovo di gallina covato da un rospo.
Il Basilisco

Ebbene? Avete indovinato?
Il gufo postino ci ha appena consegnato il documento con i punteggi di tutti voi, quindi vediamo chi è arrivato fin qui con punteggio pieno.
Siete ben 9 e questi sono i nominativi:



Come anticipato nel post di apertura, in caso di parimerito si procede a sorteggio tramite il sito Random.org.
 Espletata anche questa incombenza non ci resta che proclamare il vincitore. Siete pronte?
Citando un nostro illustre predecessore proclamiamo:
Occorre notevole ardimento per affrontare i nemici, ma molto di più per affrontare gli amici:
- Per il lucido uso dell'intelletto
- Per la migliore partecipazione ad un Giveaway che Blogger abbia visto da molti anni
- Per il suo sangue freddo, eccezionale coraggio, e non da ultimo la sfacciata fortuna al sorteggio di Random.org
A vincere la Coppa delle Case (Ops, scusate, ci siamo fatte un tantinello prendere la mano...)...dicevamo A VINCERE UNA COPIA DELL'EDIZIONE ILLUSTRATA DI HARRY POTTER E LA CAMERA DEI SEGRETI E'..... (*rullo di tamburi*)

APPUNTI DI UNA GIOVANE READER 



Complimenti vivissimi alla vincitrice. Anna Rita, il gufo è già in volo! 


E ancora grazie per l'entusiastica partecipazione a tutti gli altri. Alla prossima iniziativa!

             

  

Recensione 'Orfani bianchi' di Antonio Manzini - Chiarelettere

Mirta è una giovane donna moldava trapiantata a Roma in cerca di lavoro. Alle spalle si è lasciata un mondo di miseria e sofferenza, e soprattutto Ilie, il suo bambino, tutto quello che ha di bello e le dà sostegno in questa vita di nuovi sacrifici e umiliazioni. Per primo Nunzio, poi la signora Mazzanti, “che si era spenta una notte di dicembre, sotto Natale, ma la famiglia non aveva rinunciato all’albero, ai regali e al panettone”, poi Olivia e adesso Eleonora. Tutte persone vinte dall’esistenza e dagli anni, spesso abbandonate dai loro stessi familiari. Ad accudirli c’è lei, Mirta, che non li conosce ma li accompagna alla morte condividendo con loro un’intimità fatta di cure e piccole attenzioni quotidiane. Ecco quello che siamo, sembra dirci Manzini in questo romanzo sorprendente e rivelatore con al centro un personaggio femminile di grande forza e bellezza, in lotta contro un destino spietato, il suo, che non le dà tregua, e quello delle persone che deve accudire, sole e votate alla fine. “Nella disperazione siamo uguali” dice Eleonora, ricca e con alle spalle una vita di bellezza, a Mirta, protesa con tutte le energie di cui dispone a costruirsi un futuro di serenità per sé e per il figlio, nell'ultimo, intenso e contraddittorio rapporto fra due donne che, sole e in fondo al barile, finiscono per somigliarsi.
Dagli occhi e dalle parole di Mirta il ritratto di una società che sembra non conoscere più la tenerezza. Una storia contemporanea, commovente e vera, comune a tante famiglie italiane raccontata da Manzini con sapienza narrativa non senza una vena di grottesco e di ironia, quella che già conosciamo, e che riesce a strapparci, anche questa volta, il sorriso.

Titolo: Orfani bianchi
Autore: Antonio Manzini
Editore: Chiarelettere
Data di pubblicazione: ottobre 2016
Pagine: 201

Trama: 5  Personaggi: 5  Stile: 5  Copertina: 5 



Recensione (particolare!) 'Nega, ridi, ama' di Rossella Boriosi - Giunti

A 49 anni, dopo aver rilevato mutazioni sospette nel suo corpo, Rossella si presenta dal ginecologo. E' vittima di affanno, instabilità umorale, gonfiori addominali, imbarazzanti sbalzi di temperatura basale. Candida ma sicura, ritiene di essere incappata in una drammatica gravidanza tardiva. Sarà il dottore, con tocco cauto da artificiere, a metterla di fronte alla verità: non si tratta affatto di un figlio in arrivo, ma delle avvisaglie della menopausa.
A Rossella non rimane che prenderne coscienza. Con un gruppo di amiche - che sono proprio quattro, un Sex and the City da bar dell'angolo - dà il via all'elaborazione del lutto, seguendo le fasi teorizzate da Elisabeth Kübler-Ross: 1. negazione; 2. rabbia; 3. negoziazione; 4. depressione; 5. accettazione; 6. rinascita.
Il processo è comicamente turbolento, e per questo tanto liberatorio. Da Rossella e dalle amiche non resta che imparare, ridendo, che la condivisione e l'ironia sono il miglior metodo per accettare l'inevitabile. E trarne il meglio.

Titolo: Nega, ridi, ama
Autore: Rossella Boriosi
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: settembre 2016
Pagine: 250