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Recensione 'Inferno' di Dan Brown - Mondadori





inferno Titolo: Inferno
Autore: Dan Brown
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 14 maggio 2013
Pagine: 522
Prezzo: 25 €
Versione e-book: 9,99 €

Trama: Il profilo di Dante che ci guarda dalla copertina è il motore mobile di un thriller che di "infernale" ha molto. Il ritmo e poi il simbolismo acceso, e infine la complessità dei personaggi. Non è sorprendente che lo studioso di simbologia Robert Langdon sia un esperto di Dante. E naturale che al poeta fiorentino e alla visionarietà con cui tradusse la temperie della sua epoca tormentata il professore americano abbia dedicato studi e corsi universitari ad Harvard. E normale che a Firenze Robert Langdon sia di casa, che il David e piazza della Signoria, il giardino di Boboli e Palazzo Vecchio siano per lui uno sfondo familiare. Ma ora è tutto diverso, non c'è niente di normale. E un incubo e la sua conoscenza della città fin nei labirinti delle stradine, dei corridoi dei palazzi, dei passaggi segreti può aiutarlo a salvarsi la vita. Il Robert Langdon che si sveglia in una stanza d'ospedale, stordito, sedato, ferito alla testa, gli abiti insanguinati su una sedia, ricorda a stento il proprio nome, non capisce come sia arrivato a Firenze, chi abbia tentato di ucciderlo e perché i suoi inseguitori non sembrino affatto intenzionati a mollare il colpo. Barcollante, la mente invasa da apparizioni mostruose, il professore deve scappare. Aiutato solo dalla giovane dottoressa Sienna Brooks, soccorrevole, ma misteriosa come troppe persone e cose intorno a lui, deve scappare da tutti. Comincia una caccia all'uomo in cui schieramenti avversi si potrebbero ritrovare dalla stessa parte, in cui niente è quel che sembra.


Voti:



Trama  10

Personaggi  10
Stile  9
Incipit  10
Finale  10
Copertina  10
Voto complessivo  9.8


 QUI capirete che sono un’accumulatrice serial di libri! Compro e conservo; ma alcuni autori (Cooper, Follett, Brown e poi altri) hanno la precedenza assoluta e quando compro un loro libro, lo leggo subito.Detto questo, “Inferno” è stupendo!! Sarà l’ambientazione (mia nonna era di Venezia e mio padre di Firenze, quindi mi sono ritrovata a girovagare in posti a me conosciuti!), saranno la trama, i colpi di scena, le descrizioni o il finale, ma io questo libro l’ho proprio amato!
Ci sono un paio di premesse che devo fare prima di scrivere questa recensione. La prima: AMO DAN BROWN e ho amato tutti i suoi libri! La seconda: guardando
Quale professore universitario ed esperto di simbologia avrebbe mai immaginato di ritrovarsi a vivere tutte le avventure che vive lo stimato ed affascinante Robert Langdon?!
Questa volta siamo a Firenze, dove Robert si risveglia in ospedale, ferito alla testa e con un’amnesia che gli ha cancellato la memoria a breve termine. Non sa cosa gli sia accaduto e neanche perché si trovi a Firenze. L’unica cosa certa è che qualcuno sta cercando di ucciderlo.
Accanto a lui (ovvio, no?!) c’è una splendida dottoressa, Sienna Brooks, che lo aiuterà a fuggire, dandogli rifugio in casa ed affiancandolo nella ricerca che sta per prendere vita.
Il caos che ha portato Langdon a Firenze e che darà il via a quest’avventura è causato dalla decisione di un famoso ingegnere genetista, Bertrand Zobrist, che, preoccupato per la sovrappopolazione del Pianeta e, dopo aver tentato invano di convincere la dottoressa Elizabeth Sinskey, direttrice dell’ OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e altri illustri eminenti, della necessità di contenere la crescita demografica, deciderà di immettere nell’aria in virus che diminuirà l’incidenza demografica sul nostro pianeta.
A Robert, come sempre, toccherà scoprire dove questo virus si nasconda e in che forma si propaghi.
Arrivati a casa di Sienna, Robert scoprirà di essere in possesso di una capsula contenente un cilindro che, debitamente agitato, diventa un proiettore che trasmette l’immagine dell’Inferno dipinto da Botticelli.  La proiezione, però, contiene delle modifiche, tra le quali c’è l’nserimento di alcune lettere che formano la parola CATROVACER. 
Dopo alcune riflessioni, Langdon capisce che si tratta delle parole CERCA TROVA, contenute nell’affresco di Vasari che decora la stanza dei 500 di Palazzo della Signoria.
Tra le altre cose, Robert è affetto da allucinazioni che gli fanno vedere una donna dai lunghi capelli argentei, che ripete la frase “cerca...trova...cerca...trova”.
Attraverso il corridoio Vasariano che collega Palazzo della Signoria a Palazzo Pitti, attraversando la Galleria degli Uffizi e Ponte Vecchio, Robert e Sienna cominceranno la loro avventura, fatta di simboli da decifrare e segreti da scoprire.
Partendo da una sconosciuta inscrizione dietro la famosa maschera mortuaria di Dante Alighieri, Langdon comincerà a a ricostruire gli eventi della sera precedente che lo hanno visto protagonista, addirittura, del furto della maschera stessa.
Passando dalle Basiliche di San Marco a Venezia e di Santa Sofia ad Istanbul, Robert Langdon arriverà alle cisterne sotterranee della città turca, dove il virus è stato collocato e poi rilasciato.
Di sicuro, leggere un libro con protagonista Robert Langdon, riporta alla mente del lettore Tom Hanks! E devo ammettere che, alcune volte, durante la lettura, ho avuto la sensazione che Brown scriva in funzione di una futura sceneggiatura cinematografica.
Ma questo nulla toglie al libro, che è ben scritto, valido ed avvincente al punto giusto!
Le descrizioni dei luoghi e delle opere d’arte sono perfette, esaurienti al punto che sembra di poterle vedere dal vivo; tanto che la scena in cui una donna precipita attraverso la pittura del Vasari nel salone dei 500, squarciandola, ha causato un me una fitta di dolore!
Quindi, se avete amato Il Codice da Vinci, se amate Robert Langdon, se vi piace il modo di scrivere di Dan Brown, questo libro fa per voi (nonostante il prezzo!).
Se volete leggere un altro parere, date un’occhiata alla recensione del blog Penna d’oro!

L’ autore: Dan Brown, primo di tre figli, cresce ad Exeter, nel New Hampshire. Suo padre insegnava matematica e scrisse alcuni testi scolastici su questo argomento, vincendo un importante Presidential Award. La Madre era una musicista professionista.
Brown ricevette un’educazione cristiano e sia lui che i suoi fratelli frequentarono la Phillips Exeter Academy. Terminati questi studi nel 1982, Brown si iscrisse all’ Amherst College, dove fu membro della confraternita Psi Upsilon e si laureò nel 1986.
Si trasferì ad Hollywood per intraprendere la carriera di cantautore e pianista, poi lasciò per studiare storia dell’ arte all’ Università di Siviglia, in Spagna, dove cominciò a studiare le opere di Leonardo da Vinci e nutrire un forte interesse per la crittografia.
Nel 1993 fece ritorno al New Hampshire. Nel 1995 scrive un romanzo a quattro mani con sua moglie e nel 1996 lasciò il lavoro di insegnante per iniziare la sua carriere di scrittore a tempo pieno.
I suoi primi tre romanzi ebbero un riscontro medio, ma il quarto, Il codice da Vinci, divenne un bestseller, salendo in cima alla lista dei New York Times Best Sellers già nella prima settimana di pubblicazione, nel 2003. Con oltre 80 milioni di copie vendute, il Codice da Vinci è da considerarsi tra i libri più conosciuti e venduti al mondo. Sull’ onda di tale successo anche i primi libri sono stati rilanciati.
Dan Brown è stato accusato dagli storici Michael Baigent e Richard Leigh di aver scritto Il Codice da Vinci copiano il loro libro Il santo Graal, edito nel 1982; la corte di appello di Londra ha però dichiarato Brown non colpevole.
Paradossalmente, per avere qualche possibilità di vincere la causa, Baigent e Leigh avrebbero dovuto ammettere che il loro libro non era affatto una seria ricerca storica come avevano sempre sostenuto, ma un’ opera di pura finzione: per la legge inglese, per Dan Brown sarebbe stato illegittimo riprendere così ampiamente trama ed elementi di una precedente opera di fiction, mentre è lecito utilizzare un  saggio storico per trasformarlo in un romanzo.


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