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Recensione: 'Una casa di petali rossi' di Kamal Nair


Titolo:
Una casa di petali rossi
Autore: Kamala Nair
Editore: Nord
Data di pubblicazione: 25 aprile 2012
Pagine: 378
Prezzo: 16,60 €
Versione e-book: 11,99 €

Trama: Una busta azzurra, l’indirizzo tracciato in una calligrafia delicata, il timbro rosso della posta aerea. E nessun mittente. Il cuore di Rahkee ha un sussulto. Poiché lei sa benissimo chi ha spedito quella lettera. Una persona lontana, nel tempo e nello spazio, indissolubilmente legata all’estate del suo primo e unico viaggio in India; all’antica labirintica casa della nonna; al segreto custodito in un giardino lussureggiante; oltre un massiccio muro di cinta...
Allora era troppo giovane per sopportare il peso di quella rivelazione, ma non è mai riuscita a dimenticarla e adesso, proprio mentre la vita le regala promesse di felicità, Rahkee comprende che è arrivato il momento di affrontarla, di guardare il passato dritto negli occhi, di dire la verità, anche se ciò significa perdere tutto, compreso l’amore. Perciò compra un biglietto di sola andata per l’India e, all’alba, accanto all’uomo che presto sposerà, lascia l’anello di fidanzamento e una lunga lettera in cui gli confessa ogni cosa. Perché toccherà a lei abbattere le mura di quel giardino che la sua famiglia ha così caparbiamente difeso. Toccherà a lei trovare la chiave per aprire la casa di petali rossi...



Voti:

Trama  6
Personaggi  6
Stile  7
Incipit  5
Finale  6
Copertina  7
Voto complessivo  6.2


Non amo molto l’India e non mi appassionano particolarmente questo genere di romanzi. Questo, nello specifico, l’ho acquistato sull’onda del successo che ha riscosso (solitamente non lo faccio, ma stavolta è successo!!). Quindi, probabilmente, il mio giudizio è influenzato da questi due fattori.
Rakhee è una ragazza di origini indiane, nata e cresciuta nel Minnesota. La storia è raccontata i prima persona ed inizia con Rakhee che lascia il fidanzato addormentato nel loro letto e, accanto a lui, l’anello di fidanzamento ed una lettera.
Rakhee sta tornando in India e, durante il suo viaggio, rievoca la prima volta in cui è andata nella sua terra. Aveva dieci anni ed era partita con la madre. Durante i mesi di permanenza era venuta a conoscenza di tanti segreti che riguardavano la sua famiglia. Aveva scoperto che sua madre aveva avuto un’altra figlia e che, per opporsi ad un matrimonio combinato, era fuggita in America, dove poi aveva conosciuto e sposato suo padre.
Tutti i segreti e le sofferenze emergeranno nel corso dei mesi estivi e si concluderanno con la separazione dei genitori di Rahkee. Lei tornerà in Minnesota con suo padre e non vedrà più la madre sino a che il suo fidanzato le chiederà di sposarlo.
Allora Rahkee capisce che non può iniziare una nuova vita avendo dei segreti. Gli scrive una lettera in cui gli spiega tutto e parte per andare a trovare sua madre e chiudere un cerchio di astio e segreti rimasto aperto troppo a lungo.
Non so davvero dire se questo libro mi sia piaciuto o meno. Di sicuro, l’autrice è brava a stimolare la curiosità del lettore, però, spesso, ho avuto la sensazione di leggere un romanzetto d’amore ben scritto...nulla di più.

L’autrice: Kamala Nair è nata a Londra, ma ha vissuto fin da piccolissima negli Stati Uniti. Dopo essersi laureata presso il Wellsley nair College, è tornata in Europa per proseguire gli studi, prima ad Oxford, poi al Trinity College di Dublino, dove ha conseguito un master in scritta creativa. Attualmente vive a New York.
Nel 2004, durante in viaggio in India con la famiglia, Kamala ha avuto l’idea di scrivere Una casa di petali rossi. Ma sono stati i suoi ricordi ad infondere vita sia nella storia del romanzo sia nei suoi personaggi.

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