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Recensione 'Non avevo capito niente' di Diego De Silva

non avevo capito nienteSINOSSI

Prendete la persona piú simpatica che conoscete. Poi quella piú intelligente. Adesso quella piú stupida e infantile. Piú generosa. Piú matta. Mescolate bene. Ecco, grosso modo, il protagonista di questo libro. Un po' Mr Bean, un po' Holden, un po' semplicemente se stesso, Vincenzo Malinconico è un avvocato semi-disoccupato, un marito semi-divorziato, e soprattutto un grandioso, irresistibile filosofo naturale. Capace di dire cose grosse con l'aria di sparare fesserie, di parlarci di camorra come d'amore con la stessa piroettante, alogica, stralunatissima forza, Malinconico ci conquista nel piú complesso dei modi: facendoci ridere.

TITOLO: Non avevo capito niente
AUTORE: Diego De Silva
EDITORE: Einaudi
DATA DI PUBBLICAZIONE: ottobre 2007
PAGINE: 315

TRAMA 6
PERSONAGGI 8
STILE 8
INCIPIT 6
FINALE 7
COPERTINA 7




Primo romanzo di De Silva con protagonista l'avvocato Vincenzo Malinconico, un tipo un po' imbranato, un po' fesso, un po' sfigato!

L'avvocato Malinconico è alle prese con la separazione dalla moglie, Nives, che lo ha mollato per un architetto, ma continua ad andarci a letto, il figlio adolescente che cerca di capire il perché del bullismo e si fa menare a destra e a manca.
In tutto ciò, la sua carriera prendere una svolta improvvisa quando un colluso con la 'ndrangheta dedice di volere proprio lui come avvocato e l'avvocatessa più bella del tribunale comincia a fargli gli occhi dolci.

Questo libro mi è stato consigliato da Lorenzo Marone dopo che ho letto l'ultimo romanzo di De Silva, "Terapia di coppia per amanti".

La scrittura di De Silva è la stessa che ho trovato nell'ultimo libro: scorrevole, ironica, quasi paesana.
Ovviamente, il personaggio centrale della storia è Vincenzo Malinconico che, in più di un'occasione mi ha strappato una risata. Quello che forse manca in questa storia, è un po' di mordente, un filo conduttore che ci faccia capire dove l'autore voglia andare a parare.
In certi punti, purtroppo, le divagazioni mi sono parse eccessive, quasi che il pensiero di Vincenzo prendesse il sopravvento su quello che è il tema principale della storia.

Nonostante ciò, una lettura sicuramente piacevole, con l'unica pecca che non mi ha fatto venire voglia di leggere i due romanzi successivi con lo stesso protagonista.

Commenti

  1. Laura, sapendo che stavi leggendo questo romanzo ero curiosa di conoscere la tua opinione. Non ho ancora letto nulla di De Silva, a breve incomincerò "Terapia di coppia per amanti" che mi attende sullo scaffale. Quindi spero di farmi un'idea sullo scrittore, sullo stile e sul suo modo di raccontare. Questo che hai analizzati non convince molto neanche me per cui staremo a vedere come evolverà il mio rapporto con lui nei prossimi giorni ;)

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    1. Sai che proprio oggi Dany mi diceva che chi ha amato l'ultimo non apprezza questo e viceversa? A quanto pare, rientro perfettamente nella statistica!

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    2. A me invece non è piaciuto nessuno dei due :) Ok, il personaggio è simpaticissimo, un perdente con dignità, ma un minimo di trama non mi sarebbe dispiaciuto, nel romanzo.

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  2. Chissà perché non riesco a decidermi ad avvicinarmi a questo scrittore. Ci penso, ci ripenso, poi alla fine viro su altro. Questo ce l'ho sull'ebook, quindi volendo basterebbe schiacciare un tasto per iniziare a leggerlo...eppure...

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    1. Ha sicuramente uno stile molto particolare. Io non mi ero mai approcciata a nessuno dei suoi romanzi, ma devo ammettere che i suoi personaggi conquistano a mani basse!

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  3. Credo che partirò dall'ultimo e poi magari mi verrà voglia di provare anche questo! ;)

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    1. E io aspetto di sapere se anche tu ti infatuerai di Modesto Fracasso come me!

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  4. Non so perchè non mi ha mai attratto De Silva. Forse per le copertine che non mi ispirano molto. Ora ho troppo ancora da leggere, vedremo più avanti se prenderlo o meno

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  5. Ho appena finito Terapia di coppia per amanti, e mi stavo informando dei libri scritti da De Silva. Ho paura però di non ritrovare il carisma di Modesto e family, e leggendo questo tuo pensiero ho ancora più paura

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  6. unico libro che ho mollato a metà, trama a volte sconclusionata, sembra infatti che perdesse il filo

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