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Recensione 'L'amore è eterno finché dura' di Ester Viola - Einaudi

Certo che esiste l'amore eterno: è quello non corrisposto. Lo sa bene Olivia, avvocato divorzista con la pericolosa tendenza ad allenarsi anche in privato nello sport estremo dell'abbandono. Ma quando si parla di affari di cuore, l'esperienza non serve a niente: finirai disperato ogni volta, finché non t'innamori di nuovo. Come dice Olivia, è Darwin applicato alla sciagura sentimentale: non il piú forte, ma il piú veloce a dimenticare è quello che sopravvive. Un romanzo d'esordio divertentissimo, affilato, cosí corrosivo da risultare terapeutico. Perché capita a tutti di toccare il fondo, ma è meglio se capita a qualcun altro.
Olivia ha trentadue anni e di mestiere fa divorziare le persone. La sciagura sentimentale è il suo pane quotidiano, tanto che divide i clienti in due categorie: i Lascianti e i Lasciati. Accomodanti e solitamente muniti di un amore nuovo di zecca i primi, agguerriti i secondi (hanno già perso nel matrimonio, non hanno nessuna intenzione di perdere nel divorzio). Anche Olivia è stata lasciata, ma siccome Dario continua a mandarle messaggi su WhatsApp è sicura che tornerà da lei, manca pochissimo. Del resto, «lasciarsi non è mai quando ci si lascia: è una cosa che succede quando non puoi piú negare che il tuo ex si è innamorato di un'altra». E oggi per scoprire che all'improvviso lui non è piú «disponibile», basta sbirciare su Facebook - comodamente da casa, in pigiama, versando lacrime sul sushi ordinato a domicilio. Ester Viola ha il talento raro della battuta fulminante, quell'acutezza un po' spietata che ci mette a nudo davanti a noi stessi. Racconta l'universo dei sentimenti in modo vivo e contemporaneo, perché da Jane Austen al Nick Hornby di Alta fedeltà l'amore è sempre la stessa cosa, ma adesso una notifica può cambiarti la giornata.

Autore: Ester Viola
Editore: Einaudi
Data di pubblicazione: 21 giugno 2016
Pagine: 224

Trama: 3  Stile: 3  Personaggi: 3  Copertina: 3



Ho saputo dell'esistenza di questo romanzo ascoltando Luciana Littizzetto, che ormai sta diventando una delle mie fonti di ispirazione per quanto riguarda le letture! Mi sono premurata di acquistarne una copia in e-book, con la solita intenzione di procurarmi il cartaceo nel caso in cui si fosse rivelato un piccolo capolavoro (soldi risparmiati!).

Con uno stile narrativo moderno e veloce, fatto anche di conversazioni WhatsApp fedelmente riportare, Ester Viola ci racconta di Olivia, giovane avvocato divorzista, trentenne che, come buona parte dei trentenne del 2016 si ritrova ad attendere ancora il grande amore, palleggiando da una storia all'altra.
Conosciamo Olivia alle prese con una serie di messaggi e telefonate che vedono protagonista Dario, il suo ex fidanzato che, puntuale come un orologio svizzero (oddio, forse ormai dovrei dire come un AppleWatch!), la chiama almeno una sera a settimana.
Olivia, da brava trentenne innamorata, risponde sia alle telefonate che ai messaggi, convinta che lui stia semplicemente attraversando una fase di riflessione e che la sua disponibilità lo farà ritornare sui suoi passi.
Tutto ciò finché, grazie a Facebook ed Instagram, Olivia scopre che Dario ha una nuova fidanzata!

La storia è un alternarsi perfetto di vita sentimentale e vita lavorativa, visto che Olivia è un avvocato divorzista e ci racconta le vicissitudini dei suoi clienti.
Tutto ciò va bene per le prime 50 pagine, che sono anche piene di piccoli spunti di riflessione su ciò che sono i rapporti sentimentali all'epoca dei social network, quando scoprire cosa fanno i nostri ex, dove vanno, chi frequentano, è una delle cose più semplici del mondo. E, di conseguenza, aumentano le nostre ansie, perché se vent'anni fa lui non ci telefonava, potevamo chiuderci in casa e formulare mille ipotesi. Adesso, invece, ci basta aprire Facebook per renderci conto che la famigerata telefonata non arriva perché lui è in giro con un'altra!

Cinquanta pagine, le prime, che scorrono davvero velocemente, tra una risata e l'altra. Poi la storia inizia a scemare, i personaggi diventano davvero troppi, Olivia passa dall'essere simpatica al diventare irritante, aumentano in maniera inverosimile i dettagli sulle cause di divorzio, tanto che, ad un certo punto, ho avuto l'impressione di leggere un libro completamente diverso da quello che avevo iniziato.
Infine, sorpresa ancora peggiore, la storia, verso il termine vira sul chick-lit, ma quello proprio di bassa lega, quello insulso, quasi stupido.

Insomma, se l'autrice fosse stata in grado di mantenere il livello iniziale, senza infarcire la storia di dettagli inutili e se, soprattutto, non avesse messo in piedi un finale davvero scontato e banale, probabilmente il voto sarebbe stato un 4 pieno.
Invece, mi spiace, ma la sufficienza è risicata e guadagnata solo per le prime 50 pagine e per uno stile che, tutto sommato, è sicuramente scorrevole e mai spiacevole.




Commenti

  1. Un'altro titolo che solleticava la mia curiosità e che ora ho depennato. Se continui a prendere cantonate, io risparmio un bel po'di tempo, ihihihihi!
    Grazie eh
    Bacci

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  2. Ciao Laura,
    leggo solo le prime cinquanta pagine!
    Baci lea

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  3. Ciao! Pensa che ho comprato questo libro al mare, sotto consiglio della libraia, poi non sono riuscita a leggerlo perchè dovevo portare a termine gli obiettivi della Challenge di Lucrezia Scali. Peccato, me lo hanno presentato come ironico ma intelligente e arguto. Adesso magari non mi ucciderò per leggerlo subito.

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    Risposte
    1. Magari a te piace! Capita spesso che ciò che io odio tu ami!

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  4. ok, un'altra Olivia da depennare, ihihih

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  5. Oh no, poteva essere il libro per me! Ho visto le frasi che pubblicavi sulla pagina e invece... Vabbè al massimo leggo le prime 50 pagine e poi inizio a fantasticare! Comunque era meglio prima, quando aspettavi la telefonata chiusa in casa. Te lo dice una che è costretta a guardare tutte le brutture sul famoso social network :(

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    Risposte
    1. Mai aspettate le telefonate! Se non mi chiami, non ti interesso; se non ti interesso, ciao!

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  6. Assolutamente d'accordo con la sua recensione. Una delusione....

    RispondiElimina

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