Mi aspettavo una storia avvincente come il personaggio che le dà il titolo e, invece, mi sono ritrovata tra le mani nulla di più che un documentario cartaceo.
Valeria Messalina, colei che dovrebbe essere la protagonista di questa storia, è, a tratti, un personaggio marginale, che ruota semplicemente attorno al marito Claudio e alla sua vita da Imperatore.
Insomma, la leggenda di Messalina, seduttrice e meretrice di uomini, viene descritta dall'autrice come pura fantasia.
Più volte Marisa Ranieri Panetta sottolinea come tutte le leggende giunte sino a noi su questo discusso personaggio, siano frutto di invenzioni, di millantatori che vollero trasformare una semplice donna in una mangiatrice di uomini e fautrice di complotti ai danni della sua stessa famiglia.
Come detto, Messalina è qui solo un personaggio secondario. Arrivati alla sua morte, già a metà romanzo, il resto è un'aggiunta che serve semplicemente a sapere cosa accadde, dopo, alla sua famiglia.
Se l'intento dell'autrice era quello di approfondire la conoscenza del personaggio, sicuramente è stato fallimentare.
Manca la parte avvincente, quella che lega un lettore al romanzo; quella che avevo trovato nel suo precedente scritto, "Vesuvius", scritto talmente bene da avermi fatto propendere per l'acquisto di questa nuova storia senza pensarci su due volte.
Indubbiamente, lo stile è pulito e semplice. Se cercate, quindi, un libro che vi faccia scoprire qualcosa di più sulla Roma Imperiale e su alcuni dei suoi personaggi principali, senza però dilungarsi in inutili spiegazioni, questo è perfetto per voi.
Se, viceversa, cercate qualcosa che vi apra una finestra sul personaggio Messalina, passate oltre!



Allora io passo oltre, perché amo tanto i romanzi storici ma deve esserci l'approfondimento e la conoscenza, in quanto la mia curiosità è sempre vivissima. Invece mi segno Vesuvius...buona giornata Laura!
RispondiEliminaBuona giornata... facciamo serata, vista l'ora!
EliminaPeccato! Messalina è un personaggio che mi ha sempre incuriosito, come anche Agrippina, ma avrei voglia di una biografia avvincente come un romanzo, non di una semplice raccolta di dati storici...
RispondiEliminaEcco, magari cerca altro!
EliminaOgni tanto ci sono delle delusioni. Ti confesso (ma lo dico sottovoce) che non l'avrei letto neanche se avesse avuto 5 cupcake perchè il periodo storico non mi incuriosisce.
RispondiEliminaSe fosse stato su Jane Austen allora.....
Un saluto da Lea
E se non piace non piace!
EliminaIn effetti già dalla sinossi sembra più un saggio-documentario che un romanzo, ma se poi la scrittrice non mette neanche al centro colei che da il titolo al libro, senza metterla a fuoco in maniera critica tra storicità e leggenda, allora il tutto mi sembra al quanto inutile. Ed è anche un peccato visto che la tesi di fondo è abbastanza plausibile.
RispondiEliminaUn peccato davvero, soprattutto a fronte di un primo romanzo della stessa autrice che è davvero un piccolo capolavoro!
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