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Recensione 'Volevo solo andare a letto presto' di Chiara Moscardelli - Giunti

Ipocondriaca, ossessiva, maniaca del controllo e sfegatata di telenovelas brasiliane: del resto che cosa aspettarsi dopo un'infanzia trascorsa in un borgo hippy, senza tv, con una mamma fissata con la cristalloterapia, un padre non ben identificato e tanti amici che danzano in giro, spesso senza vestiti?
E' comprensibile che a trentacinque anni Agata Trambusti voglia avere il pieno controllo di ogni aspetto della sua vita e detesti qualsiasi fuoriprogramma. Inclusa la pioggia, e quella mattina si è messo a piovere sul serio, mentre in tailleur e chignon Agata varca il cancello di una villa sull'Appia per valutare alcuni quadri che il proprietario vuole mettere all'asta. Ma la pioggia non è niente rispetto a quello che la aspetta: in meno di un minuto la sua tranquilla esistenza si trasforma in un rocambolesco film d'azione, a partire dall'uomo misterioso - terribilmente somigliante a Christian Bale! - che Agata mette ko con due abili mosse di krav maga prima di darsela a gambe. Ma che cosa sta cercando quell'uomo? E perché le sta improvvisamente alle calcagna?
Tra una fuga nei vicoli più sordidi di Barcellona, le minacce di uno strozzino di quartiere e un losco traffico di falsi d'autore, Agata dovrà per una volta dar ragione al suo psicologo e lasciarsi risucchiare dal vortice impazzito degli eventi. E delle emozioni. Perché sarà proprio questa la partita più dura.

Autore: Chiara Moscardelli
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 19 ottobre 2016
Pagine: 269

Trama: 3  Personaggi: 4  Stile: 4  Copertina: 5 




La lettura di questo romanzo è stata, per me, un delirio continuo! E non perché la storia sia folle... oddio, forse un po' lo è. Semplicemente, il libro è arrivato tra le mie mani a ridosso del BookCity, quando io ero alle prese con organizzazione, preparazione, presentazioni da fare e autori da rincorrere.
Ho anche provato ad iniziarlo, ma non c'è stato verso di riuscire a trovare anche solo mezz'ora per leggere con calma, così ho preferito poggiarlo sul mio comodino e riprenderlo in mano dopo tutto il caos milanese!

Quindi, ieri pomeriggio mi sono dedicata ad Agata Trambusti, ipocondriaca, pignola, ossessiva. E a tutte le sue disavventure!
Agata (come al pietra e non come la Santa) lavora presso una casa d'aste, è figlia di una sessantottina libertina e ha pochi, pochissimi fidati amici.
La sua vita verrà sconvolta il giorno in cui si recherà in una villa per stimare alcuni quadri e, d'improvviso, si troverà a fuggire da qualcuno che pare voglia ucciderla e coalizzarsi con un tipo che pare la copia di Christian Bale!

Non è facile dirvi cosa penso di questo romanzo. Di assodato c'è il fatto che ho riso tanto e che Chiara Moscardelli ha davvero la capacità, con la sua scrittura, di coinvolgere il lettore anche quando ci si trova davanti a situazioni davvero sopra le righe!
Ecco forse, per quanto mi riguarda, il romanzo è un po' troppo surreale. Io nei romanzi cerco la vita vera, la quotidianità, un pezzetto del vissuto di tutti noi. E se Agata, nella sua di quotidianità, è abbastanza reale, negli accadimenti del romanzo rasenta davvero la follia!

Tutto ciò che le capita da una pagina all'altra mi è parso davvero troppo, quasi si fosse voluto esagerare per forza. 
Ho spesso avuto la sensazione che l'autrice abbia cercato di buttare dentro il romanzo tutte le situazioni comiche che le venivano in mente man mano che scriveva.
Forse un pizzico in meno di esagerazione avrebbe aiutato a rendere tutto più credibile!

Nonostante ciò, la storia è davvero divertente, scorre velocemente ed è perfetta per trascorrere un pomeriggio in allegria!


Commenti

  1. A me ha fatto tanto ridere proprio per le situazioni surreali! :)

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    1. Sai che io sono una coi piedi per terra. Alcune volte ho proprio sbuffato, però nell'insieme non mi è dispiaciuto!

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  2. Ecco, credo proprio che sarà la mia prossima "lettura leggera"!

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  3. Io come te sono molto, molto con i piedi per terra quindi non so...
    Un saluto da Lea

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  4. Ciao, della Moscardelli avevo letto "Quando meno te lo aspetti" e l'avevo trovata una lettura leggera e divertente, mi incuriosisce anche questa, di solito non mi disturbano gli eventi surreali, anche se dipende dal tipo...
    Buona giornata :-)

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    1. Se ami il genere questa lettura fa sicuramente per te!

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  5. Ciao, già solo perché è ambientato a Barcellona è diventato un libro da leggere, visto che si tratta della mia città preferita. Però sono d'accordo con te, nei romanzi che leggo voglio trovare la vita di tutti i giorni, la realtà e non troppa fantasia (quando ne voglio un po' leggo il genere fantasy), nonostante ciò sono rimasta davvero incuriosita dalla tua recensione e magari darò uno sguardo a questo romanzo. Un bacione e spero verrai presto a visitare il mio blog :)

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    1. Sono passata e sono anche diventata Lettrice Fissa, così sono sicura di non perdermi neanche uno dei tuoi post!
      A presto, un abbraccio grande :*

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  6. aspettavo con ansia questa recensione perché non so decidere se prenderlo o meno. i libri inverosimili non li amo, quindi ora non so che fare... magari provo con l'ebook e se mi prende dalle prime pagine mi lancio!
    http://www.audreyinwonderland.it/

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    1. Mmmhhh... sì, forse è meglio se tenti con l'ebook, che visti i prezzi almeno non rischi!

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  7. Anch'io piedi per terra, mi sa che passo. Ciao Soavissima!

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