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Recensione 'Le regole del tè e dell'amore' di Roberta Marasco - Tre60

L'amore di Elisa per il tè risale alla sua infanzia. È stata sua madre a insegnarle tutte le regole per preparare questa bevanda e ad associare, come per gioco, ogni persona a una varietà di tè. 
Daniele, il suo unico grande amore, è tornato dopo tanto tempo. Ma Elisa ha imparato da sua madre a non fidarsi della felicità, a non lasciarsi andare mai, perché il prezzo da pagare potrebbe essere molto alto. Prima di tutto dovrà trovare se stessa, poi potrà capire se Daniele può renderla felice.
Quando trova per caso una vecchia scatola di tè con un’etichetta che riporta la scritta ROCCAMORI, il nome di un antico borgo umbro, Elisa ne è certa: si tratta del tè proibito della madre, quello che le fece provare solo una volta e che, lei lo sente, nasconde più di un segreto. Forse proprio lì, in quel borgo antico, Elisa potrà trovare le risposte che cerca e imparare a lasciarsi andare e a fidarsi dell'amore, guidata dall'aroma e dalle regole del tè…

Autore: Roberta Marasco
Editore: Tre60
Data di pubblicazione: 15 settembre 2016
Pagine: 336

Trama: 4  Personaggi: 4  Stile: 5  Copertina: 4  





Questo libro io l'ho guardato da lontano sin dal giorno della sua uscita. La copertina mi attirava, una parte del titolo pure...
l'altra, quella riguardante l'amore, un po' meno! Ma lo sapete, io sono il Grinch, che vi aspettate?
Quindi ho fatto la brava e ho aspettato che il romanzo in questione venisse letto e recensito da qualcuno di cui mi fido totalmente! E il qualcuno in questione è Maestà, che non solo lo ha recensito in maniera superlativa, ma è stata anche così carina da regalarmene una copia per Natale!

Così, un paio di giorni fa, ho preso in mano questo libro e l'ho iniziato, col sottofondo dell'ansia di Anna Rita che aveva davvero paura di vederselo tirare in testa (sono brava io: Lombardia-Puglia in un unico lancio!) e col timore di incappare nel solito smielato romanzo che io tendo ad evitare come la peste!
E invece, sorpresa! Roberta Marasco mi ha messa davanti ad una storia che ha tutti gli ingredienti per conquistare un lettore sin dalle prime pagine! Innanzitutto, la sua scrittura: matura, scorrevole, fluida, dolce, ma mai smielata! Se non lo si sapesse, si penserebbe di avere a che fare con una scrittrice di lungo corso.

L'autrice ci racconta la storia di Elisa, una ragazza che, sin dall'inizio, ci appare come una persona insicura; un'insicurezza, la sua, che scopriremo derivare dall'assenza del padre e dalla rigidità con cui la madre l'ha cresciuta.
Elisa si troverà a percorrere la strada che la porterà a scoprire le sue radici e la sua storia, partendo da una scatoletta di tè che la condurrà sino a Roccamori, un piccolo borgo umbro, dove riuscirà a riallacciare i fili della sua storia.

Il romanzo ci narra, contemporaneamente e con dei salti temporali, la storia di Daria, la madre di Elisa. Io amo i libri con i salti temporali, ovviamente quando sono saputi usare, come in questo caso, perché mi danno un'idea più chiara della storia che ci viene raccontata e dei personaggi che la animano.
Questo romanzo ha tutti gli ingredienti che servono per legare a sé: una storia forte, il giusto romanticismo, dei personaggi semplici, ma che conquistano al primo sorso, una narrazione fluida.

Roberta Marasco ha creato una di quelle storie in grado di ritagliarsi uno spazio nel cuore e nelle librerie di noi lettrici.
Dipanando un filo conduttore legato al polso di Elisa, la protagonista, ci porta a percorrere le strade di Roccamori con una tale maestria descrittiva da lasciare la sensazione di avere appena attraversato quei vicoli, aver scrutato le pareti delle case che compongono il borgo, esserci sedute ai tavolini del bar in piazza e aver visitato il giardino della Casa delle Camelie!

Non c'è nulla, in questo romanzo, che sia fuori posto, che sia eccessivo. Inizialmente ho anche trovato interessante l'idea di iniziare ogni capitolo con la descrizione di una varietà di tè. Purtroppo, mi sono resa conto che, alla lunga, questa è stata l'unica cosa che trovato superflua, tanto che, dopo i primi capitoli, ho saltato a piè pari le descrizioni, perché le trovavo inutili ai fini della storia! Ma è una cosa talmente piccola e ininfluente che non inficia assolutamente su quello che è il mio giudizio finale e sul fatto che mi senta di consigliare a tutte la lettura di questa storia!


Commenti

  1. Oh, menomale! Sono davvero, davvero, felice che questa lettura ti abbia coinvolta come mi aspettavo. Quando si fanno dei regali si ha sempre paura di incappare nel famoso lancio del libro e si ha un certo timore ma, per fortuna, la mia testa è sana e salva! Posso rimettere la corona, l'avevo riposta nel caso di un colpo ben assestato. Comunque, a parte gli scherzi, sono davvero soddisfatta del mio operato e di averti condotta, insieme ad Elisa e Roberta, a Roccamori, ma soprattutto nella delicata storia che ci viene raccontata! <3

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    1. Grazie mille!

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    2. Corona di nuovo in capo a Maestà e grazie ancora di tutto: del regalo, del consiglio, ma soprattutto di esserci! Ti voglio bene <3

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  2. E io non posso che seguire il tuo consuglio. Il libro è già sul comodino, appena smaltisco i due della challenge preparo pure il tè!

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  3. Grazie carissima! Sono molto felice che il libro ti sia piaciuto e che non abbia dovuto sorvolare lo Stivale! :) Grazie di cuore, è una recensione che mi ha resa molto felice. Ti auguro un felice 2017, quanto a me, mi hai appena fatto il regalo di chiusura d'anno! E ovviamente, benvenuta a Roccamori! Qualcosa mi dice che tu e la signora Vittoria andrete molto d'accordo. :)

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    1. Io amo la signora Vittoria <3 Tanta felicità anche a te per il 2017 in divenire!

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  4. Dopo che lo avrà letto la Stefi voglio leggerlo anch' io!
    Lea

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    1. Oh sì, Leuccia! Devi assolutamente! Tu adorerai Roccamori, ne sono sicura!

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  5. Bella recensione, che io poi avevo già letto in anteprima... in libro non ho capito se è nelle mie corde, ci sono cose che mi ispirano tanto tanto, altre che non so. Lo so, sono anziana e rompi...

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    1. Devi smettere di entrare in casa mia e non usare le pattine, tu! Rompi, soprattutto rompi!

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  6. oh ma che bello, lo voglio leggere pure io!

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