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Recensione 'Viva più che mai' di Andrea Vitali - Garzanti

Dubbio è il soprannome che hanno dato a Ernesto Livera, e si addice bene alla sua indole un po' tentennante. Di solito, infatti, l'Ernesto si lascia prendere dall'indecisione. Una certezza, però, l'ha molto chiara: dai carabinieri è meglio stare alla larga. Perché di «mestiere» fa il contrabbandiere. Avrebbe fatto altro nella vita, ma tant'è, ora campa traghettando stecche di sigarette dalla Svizzera, magari di notte, con una barchetta a motore, bep-bep-bep. E proprio stanotte, con la prua della barchetta, ha urtato il cadavere di una donna. L'ha tirato a riva, poi è andato a chiamare un suo cliente fidato, il medico di Bellano, il dottor Lonati, perché, appunto, lui dai carabinieri preferisce non presentarsi. Ma il mattino dopo, alla riva, il cadavere non si trova più. Eppure Ernesto l'ha visto bene, anche se adesso gli sorge il… dubbio di esserselo sognato. E il dottor Lonati lo sa che Ernesto soffre di questo tipo di allucinazioni fin da quando era un ragazzino. Forse dovrebbe cercarsi un lavoro più regolare. E magari una fidanzata. Il lago però non mente; nasconde segreti inconfessabili, e quando decide che è il momento di rivelarli, non ci sono dubbi che tengano. 
Viva più che mai racconta una storia sorprendente e misteriosa. Tra ganassate di paese, coincidenze impensabili e colpi di scena, Andrea Vitali scioglie una matassa che ingarbuglia il presente con il passato, la riva di qui con quella di là del lago di Como, fino a chiarire la verità dei fatti. Una verità che però…

Autore: Andrea Vitali
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 3 novembre 2016
Pagine: 550

Trama: 4  Personaggi: 4  Stile: 4  Copertina: 4 




Io lo confesso: questa volta Vitali non volevo leggerlo. Lo so, non fate quelle facce, io li leggo tutti i suoi romanzi, ma stavolta ero decisa a passare oltre. Un po' perché cominciano ad essere davvero tanti e, alla fin fine, diciamocelo: recensirli non è semplice. Le ambientazioni sono quelle, i personaggi cambiano ma stile e storie si somigliano sempre un po'.
Quindi, per la prima volta, non ho chiesto il romanzo e non l'ho neanche comprato.
Ma Bianca dell'ufficio stampa Garzanti, ha deciso di farmi una (gradita) sorpresa e me lo ha inviato ugualmente!
Io ho spacchettato, ringraziato e posato il libro sulla mensola, in attesa del suo turno che, sapevo già, non sarebbe stato imminente, viste le letture arretrate e l'approssimarsi di un BookCity che mi ha vista molto impegnata!
Finalmente, lunedì scorso ho avuto modo di prenderlo nuovamente in mano e iniziare a leggerlo.
E la prima sorpresa è stata quella di trovare la dedica dell'autore, che ovviamente ringrazio!

Non penso ci sia bisogno di dire che siamo a Bellano e che la storia, come sempre, ruota attorno ad una serie di personaggi spesso improbabili e, proprio per questo, di rara simpatia!
Ciò che cambia, in questo ennesimo romanzo di Vitali, è lo stile narrativo che, a fronte di una mole di pagine davvero notevole rispetto a quella a cui ha abituato i suoi lettori, riesce ad essere sempre pimpante e sorprendente!
I misteri non sono di quelli irrisolvibili, tanto che un paio di cosette io le ho intuite già a metà storia. Non per questo, però, il piacere della lettura viene meno!

Anzi, andando avanti la vita dei personaggi prende a volte pieghe inaspettate e, arrivati alla fine della storia, oltre a strapparci più di un sorriso, l'autore riuscirà, come spesso accade, a bocca aperta!

Io l'ho sempre detto che i romanzi di Andrea Vitali, per quanto mi riguarda, sono perfetti per la stagione invernale, perché ci portano in un passato non troppo lontano ma spesso rimpianto! Quindi vi consiglio di armarvi di coperta, di una bevanda calda e prendervi qualche giorno di pausa, magari proprio durante le prossime vacanze di Natale, per godervi questa nuova storia uscita dalla penna del medico bellanese.


Commenti

  1. Come dici? Senti delle risate?
    Certo che sono io! Rido ancora per la faccenda della dedica. Credo che d'ora in poi sbircerai in tuuuutti i romanzi che giungeranno a sorpresa nella tua stanza librosa :D

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    1. Ma tu pensa che figura! Mi cospargo il capo di cenere.

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  2. Mi vergogno quasi a dirlo ma non ho mai letto niente di Vitali (nonostante l'enorme vastità della sua produzione eheh), forse questa è la stagione giusta per rimediare :)

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    Risposte
    1. Magari inizia da qualcosa di più breve, giusto per farti un'idea dello stile e capire se ti può piacere. Fammi sapere!

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  3. Devo dirti che non ero una grande amante dei gialli, ma li sto riscoprendo man mano e devo dire che alcuni mi sono davvero piaciuti molto. Proprio per questo cerco sempre consigli su questo genere, in quanto non mi so molto orientare. Quindi, la tua recensione cade proprio a pennello. Grazie :)

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    Risposte
    1. I gialli di Vitali sono gialli atipici, perché più che casi da risolvere ci sono personaggi da scoprire e amare e ambientazioni lacustri che bisogna saper apprezzare!

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  4. Vitali m'ispira così tanto, ma così tanto, che i suoi romanzi mi piacciono a scatola chiusa tutti quanti e non so mai da quale cominciare. Nel dubbio, dato che sono fatto alla cavolo, non comincio niente. Ha senso, vero?
    Voglio... Anzi, vorrei. :)

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  5. Ti mando un saluto. Di Vitali già sai, quindi non lo scrivo.
    baci lea

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