Passa ai contenuti principali

Recensione IN ANTEPRIMA 'La madre perfetta' di Aimee Molloy - Giunti



Titolo: La madre perfetta || Autore: Aimee Molloy || Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 26 settembre 2018 || Pagine: 352

Si chiamano "Le madri di maggio", perché hanno tutte avuto un figlio nello stesso mese. Due volte alla settimana si incontrano in un parco a Brooklyn per scambiarsi consigli e confidenze, con carrozzine e biberon al seguito. Finché, una sera, decidono di lasciare a casa i bambini per passare finalmente qualche ora tra amiche e staccare dalla sfiancante routine di neo-mamme. È il 4 luglio, fa un caldo infernale, il locale è affollato e scorrono fiumi di alcol. Ma qualcosa va terribilmente storto. Bellissima, sensuale, misteriosa, Winnie è una madre single che per la prima volta si è lasciata convincere ad affidare il piccolo Midas a una babysitter consigliata da Nell, manager in carriera. Quando però la donna chiama piangendo, Nell si sente subito risucchiata in un incubo: il bambino è scomparso dalla culla, qualcuno si è introdotto in casa e l'ha rapito. E nel frattempo di Winnie si è persa ogni traccia: si è forse allontanata con quel bel ragazzo che le stava offrendo da bere? O c'è dell'altro dietro il suo strano comportamento? Inizia una corsa contro il tempo per ritrovare il piccolo Midas: 13 giorni in cui tutto viene messo in dubbio, in cui le vite delle "madri di maggio" vengono letteralmente sezionate e nessuno è escluso dal sospetto. Perché ogni madre ha i suoi segreti, ogni coppia le sue bugie, ogni amicizia la sua dose di invidia. E ogni donna il suo lato oscuro.



Questo libro è arrivato nelle mie mani nei giorni pontremolesi. Pare sia un titolo su cui la Giunti punterà parecchio nel prossimo autunno. E sapete no, come funziona la Giunti! Insomma, se vi è capitato di entrare, anche una sola volta, in una delle loro librerie di catena saprete benissimo che, arrivati in cassa, quelle povere ragazze che vi lavorano cercheranno di rifilarvi il loro titolo del momento.
Apriamo una piccola parentesi: io frequento assiduamente una libreria Giunti e lo faccio per tanti motivi. Il primo è che è la libreria più grande e fornita della mia zona, il secondo è che si trova all'interno di un centro commerciale che bazzico con una certa assiduità; il terzo motivo, infine, è che le ragazze che ci lavorano (una soprattutto!) sono competenti e, soprattutto, hanno capito che con me non attacca!!
Altra cosa che va sottolineata è che queste ragazze sono pagate per vendervi "quel" libro. Quindi è inutile che poi ci rimaniate male quando il libro si rivelerà tutt'altro che un capolavoro. Non è colpa loro, ma del sistema!

Detto questo, passiamo a Le madri perfette, thriller ... certo certo, thriller...


che voi potrete trovare in libreria dal 26 settembre prossimo. Dopo aver letto questa recensione, avrete due opzioni: o correre ad acquistarlo per farvi un'idea tutta vostra o, nel momento in cui la libraia cercherà di farvelo acquistare, fare "no no" col ditino e passare oltre!

Chi sono le madri perfette? Bella domanda! Questo è un dubbio che vi rimarrà per almeno le prime 50 pagine del romanzo. Pagine in cui vi troverete a lottare con un surplus di personaggi che non avranno altro scopo se non quello di confondervi: un insieme di nomi e "facce" che non riuscirete a collocare e che vi faranno ripetutamente pensare di essere ubriache: madri, padri, figli neonati... ma chi siete, insomma?!

Superato questo primo scoglio, finalmente il numero dei personaggi si riduce e l'autrice si concentra su quelle madri che sono il fulcro della storia: Winnie, Nell, Francie e Colette.
La narrazione vera e propria ha inizio con la sparizione di Midas, figlio di Winnie.
Winnie è una mamma single e le altre madri pensano bene di organizzare una serata tra donne (che idea geniale, eh?!) per farla svagare un po'. 
Inizialmente, Winnie declina più e più volte l'invito, finché, all'ultimo minuto, cede e accetta, affidando il piccolo Midas alle cure di una baby-sitter.
Peccato che il bambino sparirà nel nulla. 
Oh bene, direte voi! Finalmente un po' di pathos, di tensione... macché! Da qui in poi sarà tutto un proliferare di tette che grondano latte, di messaggi whatsapp (che tu sia maledetto! Maledetto tu e tutta la gente che crea gruppi per ogni cosa: scuola, corsi di nuoto, regali da fare, inviti di compleanno... IO TI ODIO WHATSAPP. Fattene una ragione!), di madri che pare nascondano chissà quali torbidi segreti...

O almeno, questo è ciò che mi pare di aver capito tra un pisolino e l'altro! Eh sì, perché c'è da dirlo, questo libro è tutt'altro che un thriller mozzafiato. La storia è piatta, monocorde, noiosa, soporifera. Che si è capito che il libro non mi è piaciuto?!

I personaggi sono insulsi al limite dell'inverosimile: nessuna delle madri protagoniste riesce, con la propria storia, a dare ritmo alla narrazione. I segreti di cui si paventa nella sinossi, non sono altro che bazzecole da liceo, di quelli, per intenderci, da grande thriller di una certa Casa Editrice!

L'autrice, poverina, che non scrive neanche così male, ci prova anche a cercare di mettere un po' di pepe alla storia e lo fa inserendo, qua e là, dei capitoli raccontati da una voce che non si capisce chi sia; un personaggio misterioso che pare raccontarci una storia diversa. Peccato che l'unico effetto che ottenga sia quello di farci perdere la trebisonda: questi capitoli non sono affatto sufficienti ad alzare il livello della storia, ma, cosa ancora peggiore, sono talmente labili nella loro struttura, che ogni volta che se ne incontra uno, bisogna fermarsi, riflettere e ricordarsi chi sia la voce narrante di quelle righe.
Insomma, quelli che probabilmente, nelle intenzioni dell'autrice, avrebbero dovuto essere dei capitoli da tensione pura, si rivelano, invece, null'altro che un ulteriore scombussolamento all'interno di una storia che poco ha da dire.

Ho sperato in un finale sconvolgente, di quelle che mi facesse cambiare idea, che ribaltasse tutte le carte in tavola. Invece, anche qui, niente da fare: la conclusione è banale, scontata, piatta come poche altre.

Tirando le somme, questo potrebbe essere un thriller adatto a chi non è avvezzo al genere, un thriller perfetto per chi non vuole leggere con l'ansia di andare avanti, per chi ha paura del buio e non regge quei ritmi serrati che una storia di questo genere richiederebbe.
Per quanto riguarda chi, invece, come me, questo genere lo ama e si aspetta certi standard, è un grande no!

Commenti

  1. Che peccato, e dire che dalla trama mi aveva incuriosito parecchio!
    Il problema è che molti autori pensano che il thriller sia un genere semplice, e spesso infatti cominciano proprio con quello per i loro esordi; ahimè, mai cosa fu più sbagliata! Riuscire a creare una storia coerente e lineare, catturando l'attenzione del lettore e incollarlo alle pagine perché si vuole capire cosa succederà dopo, quali segreti scopriremo, è un'abilità rara e e di difficile attuazione. Che cominciassero con i romance!

    RispondiElimina
  2. Faccio nonononono! con il ditino e passo oltre, grazie!
    Questi thriller non thriller sono diventati peggio di una peste bubbonica :(

    RispondiElimina
  3. Quindi non solo per il titolo aveva pieno diritto di entrare nel catalogo Newton, eh? :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fosse solo il titolo il problema di questo libro...

      Elimina
  4. Ho scoperto solo oggi questo sito capitando casualmente su questa recensione.Beh,devo proprio farti i complimenti,a prescindere da questa singola recensione,hai un modo di descrivere un libro e i suoi passaggi davvero molto coinvolgente,e le immagini nel mezzo rendono ancora più piacevole la lettura.Ti seguirò più spesso!!
    Poi permettimi di farti una domanda:anche se questo libro non lo prenderò di sicuro,visto che mi fido del tuo giudizio e anche del mio intuito che già me lo sconsigliava,però devo togliermi una curiosità.Sarà che sono una neomamma anch'io,ma la parte dove scrivi che ad un certo punto nel libro "sarà tutto un proliferare di tette che grondano latte" ammetto che mi ha fatto fare una risata non da poco.Non riesco proprio a capire cosa intendi...che una inizia ad avere le tette a mo di fontata e spruzza qua e la?? No perchè già il libro mi sembrava ridicolo,cosi diventerebbe anche comico...ahahah
    Un saluto Chiara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Chiara! Innanzitutto, benvenuta nel mio angolino! Non sei andata molto lontana dall'immagine che viene effettivamente descritta nel libro! Non saprei se definirlo comico, sicuramente mi è parso grottesco!
      Spero verrai a trovarmi ancora, un abbraccio ;)

      Elimina
  5. Perfetto! Sarei andata oggi pomeriggio ad acquistarlo. Non sapevo di questo modus operandi delle librerie giunti. Tant’è che quando sono andata ad acquistare “la ragazza scomparsa” e alla cassa la ragazza mi ha proposto “la madre perfetta”, mi sono detta :-finalmente una libraia che dà un consiglio!!-. Va beh, ho scampato quello, ma ahimè quello che ho acquistato ha un match del 90% con le caratteristiche del thriller mal riuscito che hai appena recensito!!!! Tremendo, noioso, senza il minimo accenno di suspence, e dove il caso della ragazza scomparsa fa solo da sfondo alla vita personale/amorosa disastrosa e deprimente della detective che indaga sul caso. Quindi un consiglio su cosa acquistare oggi pomeriggio?

    RispondiElimina
  6. Perfetto! Sarei andata oggi pomeriggio ad acquistarlo. Non sapevo di questo modus operandi delle librerie giunti. Tant’è che quando sono andata ad acquistare “la ragazza scomparsa” e alla cassa la ragazza mi ha proposto “la madre perfetta”, mi sono detta :-finalmente una libraia che dà un consiglio!!-. Va beh, ho scampato quello, ma ahimè quello che ho acquistato ha un match del 90% con le caratteristiche del thriller mal riuscito che hai appena recensito!!!! Tremendo, noioso, senza il minimo accenno di suspence, e dove il caso della ragazza scomparsa fa solo da sfondo alla vita personale/amorosa disastrosa e deprimente della detective che indaga sul caso. Quindi un consiglio su cosa acquistare oggi pomeriggio?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se vuoi un thriller degno di questo nome, ti consiglio “Ogni piccola bugia” di Alice Feeney o “La moglie tra di noi” di Sarah Pekkanen

      Elimina
  7. Confermo anch'io, l'ho letto ed è un libro veramente brutto, patetico e soprattutto noioso, non esiste tensione o colpi di scena ma solo pettegolezzi e piagnistei sconsiderati. Comportamenti completamente innaturali da parte delle protagoniste, insomma un vero disastro su tutta la linea!!!!! Ciao Mi piace il tuo blog!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, Giulio! Felice di sapere che non si sia trattato solo di una mia impressione.

      Elimina

Posta un commento

INFO PRIVACY

AVVISO: TUTTI I COMMENTI ANONIMI VERRANNO CANCELLATI. Se volete contestare o insultare, abbiate il coraggio di firmarvi!

Avete un'opinione diversa dalla mia? Volete consigliarmi un buon libro? Cercate informazioni? Allora questo è il posto giusto per voi...Commentate!^^

Post popolari in questo blog

Recensione 'Le madri non dormono mai' di Lorenzo Marone - Einaudi

  LE MADRI NON DORMONO MAI   || Lorenzo Marone || Einaudi || 10 maggio 2022 || 352 pagine Acquista qui Un bambino, sua madre. Due vite fragili tra altre vite fragili: donne e uomini che passano sulla terra troppo leggeri per lasciare traccia. Intorno, a contenerle, un luogo che non dovrebbe esistere, eppure per qualcuno è perfino meglio di casa. Lorenzo Marone scrive uno struggente romanzo corale, un cantico degli ultimi che si interroga, e ci interroga, su cosa significhi davvero essere liberi o prigionieri. Diego ha nove anni ed è un animale senza artigli, troppo buono per il quartiere di Napoli in cui è cresciuto. I suoi coetanei lo hanno sempre preso in giro perché ha i piedi piatti, gli occhiali, la pancia. Ma adesso la cosa non ha più importanza. Sua madre, Miriam, è stata arrestata e mandata assieme a lui in un Icam, un istituto a custodia attenuata per detenute madri. Lì, in modo imprevedibile, il ragazzino acquista sicurezza in sé stesso. Si fa degli amici; trova una sorella n

Recensione IN ANTEPRIMA 'Le mogli hanno sempre ragione' di Luca Bianchini - Mondadori

  LE MOGLI HANNO SEMPRE RAGIONE || Luca Bianchini || Mondadori || 8 marzo 2022 || 240 pagine Acquista qui Il maresciallo Gino Clemente ama la canottiera bianca, il karaoke, il suo labrador e soprattutto la moglie Felicetta, e coltiva un unico desiderio: andare presto in pensione. Dopo anni passati lontano da casa, viene finalmente trasferito nel suo paese d'origine, Polignano a Mare, a ridosso della festa patronale di San Vito che dà inizio all'estate. Per l'occasione, la famiglia allargata degli Scagliusi decide di celebrare il compleanno della piccola Gaia con una "festa nella festa", durante la quale Matilde può inaugurare e soprattutto mostrare la sua nuova masseria a parenti e pochi amici. Non mancano i manicaretti peruviani preparati dalla fedele Adoración, la tata tuttofare della famiglia. Oltre a Ninella, don Mimì e a tutti i protagonisti di "Io che amo solo te" è stato invitato anche il maresciallo Clemente che però declina, ma sarà chiamato con

Recensione IN ANTEPRIMA 'Tutto il blu del cielo' di Mélissa Da Costa - Rizzoli

TUTTO IL BLU DEL CIELO || Mélissa Da Costa || Rizzoli || 29 marzo 2022 || 624 pagine Acquista qui Cercasi compagno/a di viaggio per un’ultima avventura: sono le prime parole dell’annuncio che Émile pubblica online un giorno di fine giugno. Ha deciso di fare ciò che ancora non ha mai fatto, che ha sempre rimandato, perché nella vita va così. Partire per un viaggio on the road, setacciare paesaggi vicini eppure mai esplorati, affondare occhi e naso là dove non c’è altro che natura e silenzio, senza data di ritorno. Ha solo ventisei anni e una forma di Alzheimer precoce e inesorabile, per questo vuole vivere in completa libertà, lontano da chiunque lo conosca, fintanto che il suo corpo glielo concederà. Non si aspetta che qualcuno davvero risponda al suo appello, ma sbaglia. Qualche giorno dopo in una stazione di servizio, pronta a partire, protetta da un informe abito nero, con un cappello a tesa larga, sandali dorati ai piedi e zaino rosso in spalla, c’è Joanne. E così, su un piccolo ca

Recensione IN ANTEPRIMA 'La salita dei giganti'
La saga dei Menabrea
di Francesco Casolo - Feltrinelli

LA SALITA DEI GIGANTI - La saga dei Menabrea   || Francesco Casolo || Feltrinelli || 3 marzo 2022 || 416 pagine Acquista qui La Belle Époque è alle porte e il cinema sta per essere inventato quando, il 29 agosto 1882, Carlo Menabrea organizza un sontuoso ricevimento per festeggiare l’acquisto di un castello poco lontano da Biella. Nessuno in città ha intenzione di perdersi l’evento, ma pochi sanno che l’origine di tanta fortuna risiede in una scommessa fatta trent’anni prima: il padre di Carlo, Giuseppe, walser di Gressoney, che come i suoi antenati valicava a piedi i ghiacciai per commerciare lana e prodotti di artigianato in Svizzera, ha deciso di puntare tutto su una bevanda, la birra. Quando nel cielo sopra il castello esplodono i fuochi d’artificio che illuminano il cortile a giorno e si riflettono sul volto di Carlo, anche la sua secondogenita Eugenia, che tutti chiamano Genia, avrebbe qualcosa da domandargli: perché, qualche settimana prima, ha insistito perché fosse lei, e non

Recensione 'La lezione' di Marco Franzoso - Mondadori

  LA LEZIONE || Marco Franzoso || Mondadori || 12 aprile 2022 || 396 pagine Acquista qui Quanti compromessi si accettano per non deludere le aspettative degli altri, per essere una bambina diligente, poi un'adolescente responsabile, infine una donna dolce e gentile. Senza che ce lo confessiamo, il costo delle piccole e continue sopraffazioni subite giorno dopo giorno è spesso una rabbia nascosta dietro l'apparenza di una vita normale, azioni ordinarie, un lavoro e una vita di coppia come tante. Elisabetta è avvocato in un piccolo studio associato e galleggia tra cause di separazioni, spaccio, affitti non pagati. Lavora dieci ore al giorno, ma stenta a decollare. Anche la sua vita privata non è esaltante: il rapporto con il fidanzato Daniele arranca tra alti e bassi, le amicizie si sono allentate, il padre, vedovo, è anziano e fragile. Come se non bastasse, da qualche giorno un uomo la segue. Angelo Walder, un suo vecchio assistito, condannato per violenza e abuso. Ha scontato i