Recensione 'La via del male' di Robert Galbraith - Salani


Titolo: La via del male || Autore: Robert Galbraith || Editore: Sonzogno
Data di pubblicazione: 9 giugno 2016 || Pagine: 603

Quando un misterioso pacco viene consegnato a Robin Ellacott, la ragazza rimane inorridita nello scoprire che contiene la gamba amputata di una donna. L'investigatore privato Cormoran Strike, il suo capo, è meno sorpreso, ma non per questo meno preoccupato. Solo quattro persone che fanno parte del suo passato potrebbero esserne responsabili - e Strike sa che ciascuno di loro sarebbe capace di questa e altre indicibili brutalità. La polizia concentra le indagini su un sospettato, ma Strike è sempre più convinto che lui sia innocente: non rimane che prendere in mano il caso insieme a Robin e immergersi nei mondi oscuri e contorti degli altri tre indiziati. Ma nuovi, disumani delitti stanno per essere compiuti, e non rimane molto tempo...



Leggere questo terzo volume con protagonista Cormoran Strike è stata, per me, un'ardua impresa sotto tanti punti di vista!
Tutte le volte in cui è entrato nella mia TBR mensile, immancabilmente, arrivava qualche altro romanzo, spesso inviata dalle CE, a scalzarlo e farlo passare in secondo piano.
Quando, finalmente, complici agosto e le ferie (delle CE, non le mie!) sono riuscita a prenderlo in mano... beh, la scintilla non è scattata!

Avevo delle aspettative altissime su questo romanzo; aspettative sicuramente fomentate da coloro che lo avevano letto prima di me e ne avevano parlato in maniera entusiasta.
Io, invece, mi sono ritrovata a trascinarmelo, giorno dopo giorno, da una stanza all'altra e a rendermi conto che poca era la voglia di proseguire nella lettura.
Voglia che, ovviamente, non viene incentivata dalla mole del romanzo!

Cos'è accaduto, quindi? Perché stavolta Cormoran non ha fatto breccia nel mio cuore?
Direi che c'è più di un motivo e nessuno di poco conto. La storia parte in maniera molto cruenta: siamo a poche settimane dalle nozze tra Robin e Matthew, quando la bella socia-segretaria di Strike si vedrà recapitare un pacchetto contenente qualcosa di poco gradito... non vi dico di cosa si tratti per evitare spoiler, ma vi assicuro che non è una cosa che si può mettere in lista nozze!
Insomma, le premesse per un romanzo che tenga col fiato sospeso ci sono tutte. Ecco, le premesse. Basta!

Galbraith (o la Rowling, come preferite!) decide di sfruttare questo terzo capitolo per concentrarsi sulla storia tra Cormoran e Robin. E per carità, ci può anche stare! Quando si tratta di libri che fanno parte di una serie, c'è sempre un anello debole nella catena; quel romanzo, in sostanza, che serve all'autore per dare una svolta alla narrazione, alle storie personali dei protagonista e poi, da lì, ripartire con più sprint.
Ma, in questo caso, l'anello, più che debole, a me è parso proprio arrugginito, rotto, tranciato di netto!!

Dicevamo: Galbraith decide di usare un serial killer che pare prenda di mira Robin per farci capire che, tutto sommato, a Cormoran lei piaciucchia! Pensa, mica ce ne eravamo accorti noi!
Il problema è che per fare tutto ciò, l'autrice sfilaccia completamente la trama. La parte centrale del romanzo è un luuuuuungo, leeeeeeeento, infinito dipanarsi di ipotesi, teorie, accadimenti di poco conto che serviranno solo ad allontanare i due protagonisti per poi dar loro modo di ritrovarsi all'ultima riga dell'ultima pagina.

Ecco, il finale. Parliamone! Mi aspettavo uno di quei finali che ti fanno tirare giù tutti i santi del Paradiso; uno di quei finali che ti fanno urlare: "VOGLIOSUBITOILPROSSIMOLIBRO" e ti fanno anche pensare di minacciare l'autrice per far sì che ti dia delle anticipazioni!
Insomma, se avete letto i romanzi di Alice Basso, sapete a cosa mi riferisco! E qui... niente! Niente, capite? N-I-E-N-T-E.

Altra nota dolente di questo romanzo è Robin. L'avevo adorata nei due romanzi precedenti e uno dei motivi era proprio il suo essere "sveglia". Bella ragazza, almeno stando a come ci viene descritta, ma non stupida: una ragazza con un cervello degno di questo nome. E che succede adesso? Che si trasforma in una bionda scema!
Avete presente quelle attrici di film horror a cui, durante la visione, viene da gridare: "Non salire le scale, cretina?" e quella, puntualmente, che fa? Sale le scale! Robin diventa esattamente una di queste!
Ma dico io... hai un maniaco che ti punta e tu che fai? Te ne vai in giro, di notte, da sola, per scovarlo.  Io ti farei un bel applauso, sì... in faccia, però!

Cosa salvo allora di quest'ultimo lavoro di Galbraith? Beh, sicuramente la scrittura e poi l'idea di base del thriller che, se fosse stato allungato meno, avrebbe avuto sicuramente un "gusto" migliore al palato di un lettore attento!

Commenti

  1. questa tua recensione io invece la trovo azzeccata per il baco da seta, che dei tre romanzi è quello che finora ho trovato "debole". con quello si che ho fatto una gran fatica.
    la via del male, come avrai intuito, a me è piaciuto molto, non ho avuto la sensazione di lungaggine che hai avuto tu, anzi credo di averlo letto in tempi record.
    però dai ognuna di noi ha un approccio diverso con le storie, e questo è un bene. adesso aspettiamo il prossimo.

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  2. Io ho questo romanzo in lista tra qualche giorno… come te rimandato da tanto e come te ho, io ancora le ho, tante aspettative… certo il tuo commento mi "intiepidisce" un po'… vedremo…

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    1. E mò vediamo che impressione ne avrai tu!

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  3. Concordo con Chicca: a me è piaciuto meno Il baco da seta. Questo episodio , invece, mi ha convinto, anche se ho individuato l'assassino a metà libro, sob!(ma questo è un problema mio)

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    1. Abbiamo avuto lo stesso problema, ma è una cosa che mi succede sovente, quindi ormai non ci faccio neanche più caso!

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  4. Io ho letto solo il primo! Ma ho intenzione di continuare... incrociamo le dita ;)

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  5. Anche per me La via del male è un po' meno riuscito degli altri due romanzi e a dispetto dell'opinione generale Il baco da seta rimane il mio preferito. Però se la Rowling si sbrigasse a pubblicare il quarto sarei decisamente contenta.

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