venerdì 15 febbraio 2019

Recensione 'Se ami qualcuno dillo' di Marco Bonini - Longanesi


Titolo: Se ami qualcuno dillo || Autore: Marco Bonini || Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 7 febbraio 2019 || Pagine: 271

Roma, anni Ottanta. Marco, dieci anni, è innamorato cotto. Daniela è la bambina più bella del cortile e lui se la guarda tutti i giorni dal balcone. L'amore non corrisposto lo sta consumando, ma in casa c'è qualcuno molto più irritato di lui. Sergio, suo padre, non crede ai propri occhi: il suo figlio maggiore, rimbambito appresso a una femmina? Poi un pomeriggio, imbambolato dall'apparizione di Daniela sul terrazzo di fronte, Marco si lascia sfuggire una biglia che precipita per sette piani, centrando il parabrezza della macchina della signora Lelle. Sergio esce, guarda di sotto e finalmente urla contro il figlio il suo inappellabile Primo Comandamento: «Lo vedi a innamorasse che succede?... solo guai! Lascia stà le donne, so' solo 'na perdita de tempo». Roma, estate 2000. Marco, ventotto anni, fa l'attore, guida una decappottabile inglese e non si innamora più da un pezzo. Poi una mattina un telefono squilla in una stanza buia e cambia tutto. Sergio ha avuto un infarto, è in coma e potrebbe non risvegliarsi. La storia di Marco e di suo padre inizia da qui, dall'attimo in cui sfiorano la fine. L'infarto non uccide il corpo di Sergio ma resetta il suo cervello: al risveglio il vecchio Sergio, l'uomo tutto d'un pezzo che non sapeva fare una carezza ai suoi figli o dire ti amo a sua moglie (la quale, non a caso, l'ha lasciato), non c'è più. Al suo posto è arrivato un alieno, imprevedibile, folle e delizioso come un neonato che deve imparare da capo tutto del mondo degli uomini. Il nuovo Sergio non sa leggere né scrivere, ma balla, ride e sa quando fare una carezza o una dichiarazione d'amore. Sergio sa essere finalmente felice e sa insegnarlo agli altri. Marco è ancora in tempo per apprendere la nuova lezione?




Il Bonini che non ti aspetti! Ecco ciò che ho pensato quando ho terminato la lettura di questo libro.

Se ami qualcuno dillo è una storia di vita vera: la vita di Marco, nato agli inizi degli anni Settanta, romano de Roma, cresciuto in quella che si può definire "una famiglia normale": mamma Alba, papà Sergio e il fratellino Giulio.
Marco, forse, è la nota un po' stonata di quella famiglia: un bambino che, nonostante i discorsi maschilisti del padre, vorrebbe aiutare la mamma a spolverare e lavare i piatti e proprio non capisce perché quelle siano "cose da femmine". Così come Marco fatica a capire perché suo padre non lo abbia mai abbracciato o non gli abbia mai dato un bacio
Ogni abbraccio che oggi io do a mio figlio è un abbraccio che avrei voluto ricevere ieri da mio padre, e che mio padre forse avrebbe voluto ricevere dal suo.
Adesso Marco è grande, fa l'attore e la sua famiglia d'origine non esiste più da un po', dal giorno in cui, qualche anno prima, mamma Alba ha deciso che in quella casa di via Valentino Mazzola non stava più bene come prima.
Fonte: Roma sparita
Marco è grande e ha la sua vita, una vita che dovrà rimettere in discussione quando Sergio avrà un infarto che lo porterà prima al coma e, successivamente, a ripartire da zero, come se il suo cervello fosse stato interamente formattato.
Quando Sergio si risveglierà, infatti, sarà come un bambino a cui dover insegnare nuovamente tutto.

Saranno questi eventi che condurranno il nostro protagonista, e noi con lui, ad una riflessione sulla sua vita e sui rapporti con gli altri.

Se ami qualcuno dillo è un romanzo che profuma come il primo caffè del mattino, che scalda come il sole in un giorno di primavera, ma è anche una storia che ha i colori delle foglie d'autunno e il silenzio ovattato di un giorno di neve.

Marco Bonini ha creato un romanzo di grande equilibrio, una storia in cui tenerezza, risate e riflessioni si alternano perfettamente.
L'analisi approfondita che l'autore fa di sé e del rapporto col padre, il modo in cui rimette in discussione la sua vita, portano, a volte, il lettore a sentire la necessità di staccare un attimo gli occhi dal romanzo, ad aver bisogno di tirare il fiato per non dar modo alle emozioni e al dolore di prendere il sopravvento.

Nonostante questa necessità, però, sarà impossibile non affezionarsi a Marco e alla sua storia e non rimanere conquistati da una trama che ammalia sin dalle prime righe.

La scrittura di Bonini, inoltre, è matura e piacevole, tanto da lasciare nel lettore la sensazione di essere entrato a far parte di una famiglia forse un po' sbilenca, ma tanto tanto dolce!

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