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Recensione 'Nero come il ricordo' di Carlene Thompson - Marcos y Marcos


Titolo: Nero come il ricordo || Autore: Carlene Thompson || Editore: Marcos y Marcos 
Data di pubblicazione: 4 ottobre 2007 || Pagine : 335

Hayley è felice: anche se è sola nel bosco, e il papa si è allontanato per capire meglio cos'era quel grido terrificante laggiù, ora c'è un pagliaccio che le viene incontro. Hayley chiede al pagliaccio se è stato papà a mandarlo: lui conferma, e insieme si avviano nel folto della foresta... Hayley viene trovata decapitata e carbonizzata un mese dopo. Passano vent'anni: la mattina della vigilia di Halloween, Caroline, sua madre, crede di impazzire; è certa di aver sentito la voce della figlia, nel magazzino del negozio di un'amica. La sera, fra i ragazzi che scampanellano, c'è una bimba vestita da pagliaccio, identica a Hayley, mentre in una stanza di casa riemerge dal nulla Twinkle, il suo pupazzo preferito. L'indomani Pamela, l'unica persona che aveva visto la bambina dopo il rapimento - legata e imbavagliata sul sedile posteriore di un'automobile - ma non l'aveva detto a nessuno, viene sgozzata in casa sua. Ma è solo il primo di una serie di delitti, minacce, aggressioni, che colpiscono persone che hanno fatto qualcosa di male a Hayley, o che in qualche modo erano collegate a lei. Persine Chris, padre di Hayley, e Alfred, il secondo marito di Caroline, vengono feriti. Poi, un giorno, anche la terza figlia di Caroline, Melinda - che nel frattempo ha fatto amicizia con la bambina così somigliante a Hayley, e tra l'altro si chiama proprio Hayley - scompare da scuola...



La bambina si lasciò condurre docilmente. Sorrideva mentre il pagliaccio la portava verso l'oscurità del bosco.
Immaginate un libro che, alla seconda pagina, vi tagli il fiato in questo modo. Immaginate un libro che, dalla prima all'ultima pagina, vi afferri per la gola e non vi lasci più; uno di quei libri che non si riesce a smettere di leggere perché si ha la necessità, quasi fisica, di scoprire cosa accadrà ai personaggi che abitano le sue pagine.
Questo è ciò che mi è accaduto con Nero come il ricordo, romanzo ormai abbastanza datato e che ho scovato grazie ad alcune storie di Cappello pieno di libri.

Recuperato su Libraccio, è uno di quei libri la cui lettura ho deciso di non procrastinare troppo a lungo; così, arrivata ad agosto, mese dei "recuperi" per antonomasia (o almeno per chi ha un blog e durante l'anno si ritrova a leggere quasi solo nuove uscite!), ecco che questo libro è finito dritto dritto in tbr. E mai scelta fu migliore!
Nero come il ricordo è uno di quei thriller in grado di farvi sospettare persino del gatto (no, tranquilli, stavolta il gatto non ha alcuna colpa!).

Fonte: corriere
Sono trascorsi vent'anni da quando Hayley è sparita nel nulla: dopo mesi di indagini infruttuose e il ritrovamento del suo cadavere, decapitato e carbonizzato, Caroline e Chris, i genitori, sono andati avanti con le loro vite. E se Chris, dopo il divorzio, è diventato un donnaiolo scapestrato, Caroline è, invece, riuscita a costruirsi una nuova vita e una nuova famiglia.
Pare che la donna abbia tutto ciò che si può desiderare: un marito, David, e due splendidi figli, Greg e Melinda; una bella casa, un cane, una vita piena e Lucy, la sua migliore amica ormai da più di vent'anni.

Ma improvvisamente la tranquillità della vita di Caroline pare venir meno: prima una voce, quella della piccola Hayley, che nel buio di un magazzino deserto le chiede aiuto.
Poi un pupazzo, un pagliaccio di stoffa, assolutamente identico a quello che Caroline aveva cucito per la figlia molti anni prima, riappare dal nulla, lasciato sul letto della piccola Melinda. E poi, a sconvolgere tutti, una serie di morti sospette il cui unico legame pare essere proprio la conoscenza di Hayley.

Sarà in questo clima di terrore che Carlene Thompson ci accompagnerà nella vita e nella mente di Caroline, una mamma che, nonostante abbia cercato di andare avanti con la propria vita, non può certamente dimenticare la figlia perduta per sempre. Ma cosa sta accadendo davvero? C'è qualcuno che vuole spaventarla? Si tratta forse dello spirito di Hayley tornato per vendicare la sua morte?

Leggere questo libro è stato come salire su delle montagne russe e rimanere appesa, a testa in giù, per un guasto improvviso. L'adrenalina, l'ansia, la paura, l'angoscia hanno attanagliato la mia mente dalla prima all'ultima pagina.
Ho sospettato di qualunque personaggio l'autrice ponesse dinanzi ai miei occhi. Ho pensato a una vendetta del padre, alla gelosia del nuovo marito di Caroline, alla frustrazione della sua migliore amica; ho guardato male la colf appassionata di spiritismo (forse unica, piccola pecca di questo romanzo), ma anche il Detective.
Non c'è, in questo libro, un solo personaggio che non abbia un valido motivo per essere colpevole di ciò che sta accadendo nella vita di Caroline.
E se fosse la stessa Caroline ad aver inscenato tutto?

Il finale, ve lo dico, è duro, amaro, sconvolgente. Ma è soprattutto un finale doloroso, perfetta conclusione di una storia che porta con sé la cattiveria dell'animo umano e lo sfacelo psicologico che può compiersi nella mente di un bambino.
È un finale in grado di far scendere anche qualche lacrima, perché ci ricorda quanto i nostri figli siano fragili, malleabili, influenzabili.
                    

Commenti

  1. Che recensione da brividi!!!!! Nonostante io sia una risaputa cagasotto, questa storia mi
    intriga un sacco...chissà che non prenda il coraggio prima o poi!
    Buona giornata Libbri ������

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  2. Ciao, ho letto tutti i romanzi di Carlene Thompson, mi piace moltissimo come scrittrice e mi spiace che non sia molto conosciuta. Tra tutti i suoi romanzi, il mio preferito è "In caso di mia morte" (edito anche con il titolo "Il sei di cuori"), ma anche quello che hai recensito mi è piaciuto molto!

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    Risposte
    1. Effettivamente io non la conosco proprio, ma sono felice di averla scoperta e conto di recuperare gli altri suoi romanzi, quindi prendo subito nota di quello che suggerisci tu!

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    2. Anch'io ho letto tutto dellaThompson e mi piace moltissimo. Ha scritto molti libri tradotti in tutte le lingue, non capisco perche' in italiano ce ne sono davvero pochissimi....

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  3. non leggo thriller ma con questa recensione invogli. Più che altro ho paura di rimanere impressionata

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    Risposte
    1. È un romanzo molto forte, quindi se non sei abituata ai thriller, ti consiglio di partire da qualcosa di più leggero!

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  4. Anch'io come Ariel ho letto tutti i romanzi della Thompson pubblicati in Italia. Anche secondo me ha davvero talento e meriterebbe di essere più conosciuta. Ti consiglio di recuperarne qualcun altro, anche se capisco che tu abbia centinaia di volumi in attesa!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sicuramente ho intenzione di recuperarne altri, il problema è che, come tu sai bene, ho una montagna di libri in attesa e tanti altri in arrivo per i prossimi mesi!

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